-

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 6 ottobre 2017

BTP deboli su nuove tensioni Catalogna in clima volatilità, focus su Moody's

MILANO (Reuters) - Archiviato il rally di ieri, il mercato obbligazionario italiano torna a perdere terreno, in linea con le periferie e con la carta 'core' della zona euro, in un contesto caratterizzato da una certa volatilità e su cui pesano ancora una volta le tensioni sulla questione catalana.
** Attorno alle 12, in un contesto che vede volumi più sottili di ieri, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 175 punti base, stesso livello della chiusura di ieri, dopo essersi spinto fino a 183 punti (massimo da inizio giugno) nella seduta di mercoledì. Il tasso del decennale sale a 2,22% da 2,20% dell'ultima chiusura dopo aver toccato quota 2,263%, massimo da metà luglio, sempre nella seduta di mercoledì.
** Passando alla Spagna, la forbice dei rendimenti con la Germania quota a 124 punti base in calo dai 133 pb del finale di seduta di mercoledì, giornata che ha visto una forte flessione del mercato periferico.
** Nella scorsa seduta il mercato aveva ritrovato il segno positivo dopo le aste spagnole a medio lungo, giudicate positive dagli operatori, e dopo le divisioni emerse in seno al fronte indipendentista catalano.
** In questo senso, il responsabile degli Affari esteri della Catalogna Raul Romeva ha detto oggi alla Bbc che il parlamento catalano si riunirà lunedì, sfidando il divieto della Corte Costituzionale spagnola che ieri ha bloccato la seduta in cui dovrebbe essere dichiarata unilateralmente l'indipendenza della regione da Madrid. Romeva ha precisato che l'assemblea prenderà una decisione sull'indipendenza.
** "Questo indebolisce il mercato della zona euro, già di suo volatile, perché si teme che nel medio termine la Catalogna possa fare sul serio. Gli operatori temono che nel weekend possano giungere notizie negative su questo fronte", ragiona Piero Grilli, responsabile desk governativi di Banca Akros.
** Altro fattore di rilievo per la carta italiana è il pronunciamento di Moody's sul rating sovrano, attualmente 'Baa2' con outlook portato a 'negativo' da 'stabile' lo scorso dicembre. Ottobre vedrà poi pronunciarsi sempre sull'Italia Fitch ('BBB', outlook 'stabile') ed S&P ('BBB-', outlook 'stabile').
** "Da questo punto di vista ritengo più probabile -- anche se non è facile -- una revisione del rating al rialzo più che al ribasso visto che l'agenzia ha recentemente migliorato le stima di crescita sull'Italia. In caso di upgrade l'Italia potrebbe recuperare 30 centesimi in termini di spread sul Bund. Se invece, come più probabile, non dovesse succedere nulla occorre vedere cosa dice Moody's ma ritengo che la debolezza italiana sia destinata a continuare per via delle elezioni ma anche del debito molto alto", spiega Grilli.
** Sempre sul fronte rating, in serata giungerà il giudizio di S&P sulla Francia attualmente 'AA', 'stabile'.
** Dal lato primario, si comincia a entrare nel clima delle aste di metà mese con il Tesoro che in serata renderà noto l'ammontare del Bot annuale che andrà in asta mercoledì 11 ottobre a fronte di 6,25 miliardi in scadenza.

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.