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lunedì 2 ottobre 2017

A Piazza Affari prevalgono i compratori: i titoli da scegliere

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L'indice Ftse Mib si è lasciato alle spalle un'altra settimana che lo ha portato su nuovi massimi dell'anno. Si attende ulteriori apprezzamenti nelle prossime giornate?
Ennesimo nuovo massimo dell’anno a Piazza Affari dove, finora, prevalgono i compratori che fanno subito assorbire al Ftse Mib le poche correzioni, trasformandole in denaro, in concomitanza con i nuovi massimi storici dell’indice americano S&P500.
Come indicato, il Ftse Mib è nei pressi dei massimi di fine 2015 ai quali manca poco, infatti sopra 22.700 punti prepariamoci all’attacco dei medesimi a 22.843 punti, sopra cui spazio per 23mila e area 23500-23700, con obiettivo di medio termine i massimi assoluti del 2015 e il massimo dell’attuale movimento di lungo termine, rispettivamente a 24157 e 24558 punti. Da segnalare che la media a 200 periodi mensile a 25280 punti funge da calamita attira rialzo, magari durante il rally di Natale, se il Babbo ce lo regalerà.
Viceversa eventuali cedimenti debbono essere, per ora, giudicati come semplici correzioni sui supporti giornalieri, tra 22.450 e 22.130 punti in prima istanza, con una eventuale estensione verso area 21.900 e 21.825 (chiusura gap up), livelli questi ultimi che dovrebbero reggere ulteriori tentativi ribassisti, pena un approfondimento verso 21.400 punti circa.
Venerdì tra i bancari hanno mostrato un andamento poco convinto Unicredit e Intesa Sanpaolo. Cosa prevede per questi due titoli nel breve?
Unicredit dopo l’ennesimo crollo tipico del settore bancario su nuovi minimi ha costruito una base per un buon rimbalzo, caratterizzato da una serie di massimi crescenti, sino al nuovo massimo relativo, con recente fase correttiva e attuale tentativo di ripresa, con attenzione al doppio massimo decrescente in formazione.
Tra il 2015 e metà 2016 il titolo ha costituito una pavimento poco sopra 8.50 e 9.20 euro, da cui ha tentato una inversione percentualmente interessante, sino al freschissimo top a 18.38 euro, con recente correzione sulla media giornaliera a 100 periodi a 16.50 e attuale rimbalzo a 18.25-17.90 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 18.40 euro, da accumulare a 17.60 e 16.80 euro, stop a 15.90 euro e profitto a 20.20-21 euro.
Intesa Sanpaolo dopo una importante fase positiva sino all'estate 2015 ha effettuato una profonda discesa, con recente nuova inversione rialzista, arrivata al punto critico di una chiara resistenza statica costituita dal livello psicologico dei 3 euro.
Sulla tenuta di 1.52 euro a giugno 2016, il titolo ha formato una base poco sopra 1.55 euro, con rimbalzo a 2.20-2.28 euro e accelerazione con i tre recenti tentativi frenati in zona 2.946-2.91 e l’attuale rottura verso 3-2.98 circa, in attesa di superamento o correzione.
Entrare con una piccola quota sopra 3.01 euro, da accumulare a 2.90 e 2.82 con stop sotto 2.68 e 2.62 e profitto a 3.30-3.45 euro.
Prima del week-end Recordati e Campari sono state le due peggiori blue chips del Ftse Mib. Come valuta l'attuale impostazione di questi due titoli?
Recordati è protagonista di un trend rialzista esemplare negli ultimi cinque anni circa, con massimi sempre rinnovati da nuovi compratori, sino all’ultimo raggiunto con una salita praticamente verticale, non confermata con la correzione in atto.
Dopo la falsa rottura rialzista dei 29 euro il titolo ha corretto sino alla tenuta di 24.50 euro a fine 2016 con l’attuale ripresa spettacolare verso l’ennesimo massimo storico di 39.50 euro, parzialmente rovinato dalla chiusura a 39 euro.
Attenderei una correzione, altrimenti per gli amanti della montagna entrare con una piccola quota sopra 39.50 euro, da accumulare a 38.30 e 37.40-36.50, con stop sotto 35.40 euro e profit tra 43 e 45 euro su massimi inesplorati.
Campari in meno di sette anni ha quintuplicato il suo valore, per la felicità dei suoi azionisti investitori, bevitori o astemi che siano, trovandosi ora alle prese, dopo un massimo storico non confermato, con una fase laterale ribassista di breve.
Dopo la falsa rottura rialzista dei 5 euro e la correzione con tenuta dei 4.20 di fine 2016, il titolo ha infatti stappato lo spumante, festeggiando un nuovo massimo a 6.41 euro, sino all'attuale fase di indecisione intorno ai 5.90-6.25 circa.
Per chi non ha pazienza di attendere una correzione più decisa, entrare con una quota sopra 6.45 euro, da accumulare a 6.15 e 5.85 euro, con stop a 5.45 e profitto a 7-7.40 euro, su massimi inesplorati.
Qual è il suo giudizio su due protagonisti del settore oil come ENI e Saipem? Quali sono i livelli da seguire nel breve?
Eni si trova in un trend incerto e laterale di medio lungo termine da fine 2008 con tentativi, al momento falsi e rientrati, di rottura sia rialzista sia ribassista e in questa fase, dopo l’ennesimo rimbalzo respinto dai venditori, sta tornando indietro verso la parte bassa, con un possibile doppio minimo futuro, ancora tutto ipotetico e in formazione.
Dopo l’ultimo slancio primaverile poco sopra i 15 euro, il titolo ha innestato la retromarcia, con recente tenuta dei 12.90 euro e timido tentativo di ripresa verso 14 circa. Entrare sopra 14.35 euro con una piccola quota, accumulo a 13.75 e 13.35 euro, stop sotto 12.85 e profitto tra 15.75 e 16.40 euro.
Saipem è passata da un solido movimento crescente super redditizio ad un crollo, anche con gap down percentualmente massacranti, con recente lungo movimento laterale, finta rottura al rialzo, ritorno nel suo triste alveo negativo e attuale ennesimo tentativo “rimbalzante”.
Sulla base costruita dal titolo in area 2.828-3 euro abbiamo infatti assistito ad una lunga fare di incertezza tra 3.50 e 4.40-4.75 circa, rotta con la salita verso 5.80 euro, il recente nuovo minimo relativo a 2.942 e l’attuale rampante ritorno dei compratori verso 3.72-3.60 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 3.75 da raddoppiare sopra 4 euro, da accumulare a 3.60-3.40 con stop sotto 3.15 euro e profit tra 4.25 e 4.45 euro.
Quali sono i titoli che a suo avviso offrono spunti interessanti in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: BUZZI UNICEM, MEDIASET, SNAM, UBI BANCA.

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