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lunedì 4 settembre 2017

Una correzione è più probabile ora? I titoli su cui operare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L’indice Ftse Mib si è riportato a poca distanza dai 22.000 punti, da cui è stato respinto in più di un’occasione. Ritiene probabile il superamento di questo livello nel breve?
Non vorrei annoiare i nostri lettori, ma se per la quinta settimana di fila ci troviamo in un movimento laterale e incerto, fra un trend rialzista di medio e correzioni di breve, non è colpa mia!
Abbiamo assistito, come avevo messo in preventivo nella ipotesi secondaria, ad una correzione del Ftse Mib che si è fermata sull’importante livello intorno ai 21350 punti, contemporaneamente media a 50 periodi giornaliera e a 24 settimanale, per poi risalire verso zona 21880-21850 in prossimità della trendline ribassista che unisce i massimi decrescenti di breve.
Alla luce delle novità coreane e della mancata conferma dei nuovi massimi storici delle borse USA in chiusura venerdì scorso, provo a ribaltare le “previsioni senza sfera di cristallo”.
Al primo posto metto quindi una fase correttiva che, sotto i primi supporti in area 21725-21680 circa, vedrà un possibile ritorno nella zona importante di cui all’inizio a 21450-21300 punti. Con la perdita di questo livello assisteremo ad un approfondimento sulla media giornaliera a 100 periodi a 21.180 punti, con possibile estensione verso la media settimanale a 24 periodi a 21050 che dovrebbe arginare le vendite, pena un mini crollo a 20750-20500 prima e a 20120 poi, sulla media giornaliera a 200 periodi.
Se il mercato, che per dogma santifico ha sempre ragione, vorrà smentirmi con un magnifico rialzo, basterà che superi i massimi della scorsa ottava sopra 21890 per poter attaccare la fascia “top of the year” a 22mila-22065 per disegnare una nuova gamba positiva, verso i massimi del 2015 e del 2014 rispettivamente verso 22500/850 e 23500/24mila.
Parliamo in questo caso di proiezioni di medio termine, verso quota 24.558 punti, massimo dell’attuale movimento laterale di lungo periodo 12.300-24.000 dal 2009 a oggi, con obiettivo ambizioso la media mensile a 200 periodi, attualmente addirittura a 25275 circa.
Venerdì scorso Ubi Banca e Bper Banca hanno messo a segno la migliore performance nel settore bancario. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Ubi Banca dopo l’ennesima scoppola tipica del comparto bancario sta effettuando un efficace tentativo di inversione rialzista, caratterizzata da massimi crescenti e correzioni su minimi altrettanto crescenti, tranne quello recente, possibile campanello di allarme.
Sul doppio minimo crescente sopra 1.81 e 1.88 euro, il titolo ha superato la media a 200 periodi a 2.65 euro per impennarsi verso 3.65-3.98 e 4.18 euro,  con attuale incertezza nei pressi di 3.90-3.97 circa. Entrare con una piccola quota solo sopra 4.02 e 4.20 euro da accumulare a 3.74 e 3.55 euro, con stop sotto 3.25 euro e profitto a 4.50-4.70 euro.
BPER Banca ha effettuato anch’essa, come la stragrande maggioranza delle sorelle bancarie, una discesa libera che poi si è tramutata in slavina, con minimo relativo, inversione rialzista addirittura al raddoppio e attuale fase di indecisione, caratterizzata da correzioni e rimbalzi con massimi al momento decrescenti.
Sulla tenuta di 2.50 euro di luglio 2016, il titolo ha infatti rialzato la testa con accelerazione verso 5.82-5.30 euro, accompagnata da un paio di discese a sfiorare i 4 euro con altrettante riprese a 5.30 euro e la presente correzione intorno a 4.60-4.80 circa. Entrare con una quota sopra 4.85 euro da accumulare a 4.60-4.35 con stop sotto 4 euro e profitto a 5.30-5.60 euro.
Telecom Italia e Mediaset continuano a mostrare un andamento incerto e debole. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
Telecom Italia dopo una fase positiva ha effettuato una profonda correzione, seguita dalla recente ripresa, caratterizzata da movimenti correttivi e pronte risalite, con attuale momento di difficoltà negativa.
Dopo la falsa rottura rialzista di 1.30 di ottobre 2015, il titolo è sceso in picchiata, ma sulla tenuta di 0.62 euro ha effettuato una buona ripresa, con recente massimo relativo a 0.916 euro, seguito dall’attuale ennesima correzione in area 0.785-0.81 circa. Entrare con una quota sopra 0.8180 euro, da accumulare a 0.7780 euro, con stop sotto 0.74 e profitto a 0.8990-0.9420 euro.
Mediaset reduce negli anni passati da un implacabile decadimento del valore delle sue azioni (tanto per dare una idea dai quasi 8 euro del 2007 a poco più di 1 euro nel 2012!) ha deciso di invertire la tendenza, seppure con successive correzioni ancora una volta violente e profonde, sino al movimento rialzista con forte gap up, frutto del “rastrellamento” di azioni da parte di Vivendi. A questo movimento sta seguendo l’attuale fase di ennesima debolezza, alternata da timidi tentativi di rimbalzo.
Dopo l’esplosione dei corsi di fine 2016 verso i massimi del 2015 in zona 4.80-4.50, abbiamo assistito alla recente correzione a 3.18 euro con tentativo di ripresa verso 3.50-3.40 circa e attuale ridiscesa, direzione 3 euro. Entrare con una piccola quota esplorativa solo sopra 3.18 euro, da accumulare a 3.03 euro, stop a 2.87 e profitto a 3.45-3.65 euro.
Prima del week-end Moncler e YNap hanno imboccato sentieri opposti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Moncler inizia maluccio al suo esordio per poi volare al raddoppio e oltre, ovviamente con correzioni normali per un titolo azionario, per altro su supporti molto tecnici e coi compratori subito pronti a piene mani e ora si trova in fase di impennata, con nuovi massimi storici appena sfornati freschi freschi, meritevoli quindi di attenzione e prudenza.
Dopo essere volato dagli 11.30 di inizio 2016 sino a 23.51 euro, con discesa poco sopra i 20 euro, il titolo attualmente ha toccato i 24.46 euro, non confermati in chiusura a 24.18 euro. Per chi non vuole attendere una correzione salutare, entrare con una piccola quota sopra 24.50 euro, da accumulare a 23.65-23.15 e 22.20 euro, con stop sotto 21.50 euro e profitto a 26-27 euro, su massimi inesplorati.
Yoox Net-a-Porter dopo aver segnato nuovi massimi, ha avuto un momento di crisi, con una potente correzione, seguita da una fase di ripresa, seppur ostacolata da una resistenza statica, dalla quale sta effettuando una per ora limitata discesa.
Dopo il nuovo massimo storico a 36.78 euro a fine 2015, il titolo ha effettuato una profonda discesa a 19 euro, con rimbalzi che hanno sempre trovato un baluardo insuperabile nella zona 29-28.50 circa, con la presente correzione verso 26.70-27.30 circa. Entrare con una piccola quota sopra 28.20 euro, da accumulare a 26.80 e 25.60 con stop totale sotto 25 euro e profitto a 31-32.50 euro.
In caso di ulteriori rialzi del mercato, quali sono i titoli che potrebbero performare bene? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: AZIMUT, LEONARDO, UNICREDIT.

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