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lunedì 11 settembre 2017

Tre fattori potrebbero frenare il mercato: i titoli in e out


Tre fattori potrebbero frenare il mercato: i titoli in e out
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.
Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.
A Piazza Affari il Ftse Mib continua a mantenersi nella parte alta del trading range nel quale si muove da alcune settimane. Cosa si aspetta per le prossime giornate?
Prevediamo la continuazione del movimento laterale, con continui e brevi su e giù, ma con oscillazioni orientate più al ribasso che al rialzo per tre motivi chiave: le tensioni geopolitiche, i disastri ambientali con particolare riferimento al passaggio di alcuni disastrosi uragani sull'opposta sponda dell'Atlantico, e l'impasse del Governo a stelle e strisce.
Dal punto di vista finanziario le variabili da tenere d'occhio sono sempre in ogni caso il cross euro-dollaro e momentaneamente anche il petrolio Wti, dopo il crash del 4% di venerdì scorso e il conseguente ritorno sui 47 dollari il barile.
Per il future sul Ftse Mib con scadenza dicembre indichiamo un range compreso tra i 21.200 e i 22.200 punti.
A chi volesse puntare ora sul settore bancario a Piazza Affari, a quali titoli consiglierebbe di guardare?
Se proprio dovessimo diversificare anche sul settore finanziario, il male minore è stare sempre scegliere titoli già segnalati in interviste precedenti e mi riferisco ad Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) nella versione risparmio, a Banca Ifis (Londra: 0NBX.L - notizie) e a Creval,  magari acquistati su storno di mercato e sui relativi supporti. 
Per Unicredit sarebbe più prudente acquistare in area 16/16,50 euro, ma l'apertura di posizioni long andrà coperta sempre da call e put vendute rispettivamente a 18 e a 15 con scadenza dicembre.
Prima del week-end il petrolio è tornato a perdere terreno, scendendo verso area 47,5 dollari al barile. Alla luce di questi movimenti quali indicazioni operative ci può fornire per due titoli oil come ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) ?
Consigliamo di rimanere fuori da Saipem, mentre per ENI (Euronext: ENI.NX - notizie) è meglio attendere, complice l'andamento del petrolio, uno storno sui 13/13,20 euro. Su questi livelli si possono valutare acquisti del titolo da coprire con vendita di call e put dicembre rispettivamente 13,50 e 12,50.
Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) ha subito una battuta d’arresto dopo aver segnato nuovi record storici, mentre Fca si mantiene a ridosso dei top. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
Anche per Ferrari il consiglio è di starne alla larga per ora, come già segnalato ai nostri abbonati il mese scorso, visto che il titolo a nostro avviso è eccessivamente valutato.
Per FCA, anch'essa già segnalata ripetutamente ai nostri abbonati, solo sui continui e ripetuti piccoli storni si potrà acquistare in quantità sempre più contenuta, coprendo con vendita call e put Dicembre 14 e 12.
Come valuta i recenti movimenti dell’oro? Si aspetta ulteriori progressi nel breve?
L'oro a nostro avviso può anche arrivare sulla soglia dei 1.390 dollari l'oncia, ma con molto più sprint preferiamo l'argento fin poco sotto i 19 dollari.

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