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martedì 12 settembre 2017

Struttura rialzista confermata: spunti su dei titoli da record

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, analista tecnico indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui
Dopo la violazione dei 22.000 punti il Ftse Mib si sta spingendo su nuovi massimi dell'anno. Come è cambiato lo scenario per il mercato e quali le attese per le prossime sedute?
Le quotazioni attuali in alcuni casi possono segnalare una situazione di ipercomprato, quindi un eccesso di comprato, ma l'impostazione del mercato si conferma straordinariamente rialzista senza ombra di dubbio. La violazione avvenuta questa mattina di una potenziale area di resistenza a 22.150 punti di Ftse Mib dovrebbe spingerlo verso i 22.850 punti, dove non troviamo un livello particolarmente significativo, ma semplicemente una zona di resistenza statica incrociata alla fine del 2016.
La verità è che ormai si viaggia con pochi riferimenti al rialzo e con un buon supporto al ribasso che per il momento il mercato sembra ignorare. Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra dei 21.700/21.750 ci sarà la probabilità di assistere ad un'accelerazione rialzista verso i 22.850 punti.
Solo la rottura dei 21.750/21.700 punti mi farebbe pensare ad una correzione verso i 20.500, ma il mercato per il momento, nonostante l'ipercomprato di breve è decisamente orientato al rialzo.
Tra i bancari oggi Unicredit si mostra decisamente più vivace di Intesa Sanpaolo. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
La configurazione di Unicredit è molto bella e pulita e il titolo non sa rimbalzando per caso, anche se chiaramente asseconda il movimento complessivo del listino, ma a differenza di Intesa Sanpaolo lo abbiamo definito sempre come un titolo più tecnico.
Quando Unicredit ha testato area 16,45 euro ha incontrato un supporto dinamico di breve e ha reagito subito con forza. Il movimento attuale è accompagnato da una divergenza rialzista e quindi mi sembra ben supportato e mi induce a pensare che il prossimo target per il titolo sia in area 19,7/20 euro.
Solo la rottura dei 16,7 euro negherebbe questo scenario rialzista, diversamente Unicredit ha ancora molto spazio per salire.
La struttura grafica di Intesa Sanpaolo è meno solida o se preferiamo meno pulita di quella di Unicredit ma questo ormai da qualche mese, ossia da quando c'è stato il salvataggio delle due banche venete che ha un po' "sporcato la dinamica tradizionale del titolo.
Intesa Sanpaolo è comunque ben impostato al rialzo e sembra puntare con decisione al raggiungimento di un target di lungo termine rappresentato dalla resistenza su scala settimanale in area 3,02 euro.
Credo che anche il movimento al rialzo di Intesa Sanpaolo, per quanto meno solido a livello struttura e grafico di quello di Unicredit, sia destinato a proseguire. In area 3,02 euro il titolo incontrerà un ostacolo abbastanza importante, in corrispondenza del quale probabilmente potrebbero partire delle prese di beneficio.
Per il momento il titolo è un long e solo la rottura dei 2,75 euro pregiudicherebbe questa view rialzista.
STM si trova sui massimi dai 13 anni a ridosso dei 16 euro. Ritiene sia troppo tardi per acquistare o c'è ancora spazio al rialzo?
Che su STM ci fosse un'attività qualificata di investitori è stato dimostrato dal fatto che anche quando Piazza Affari ha vissuto rapidi movimenti di ripiegamenti, il titolo li ha quasi del tutto ignorati. Ritengo che STM sui livelli attuali sia un po' pericoloso, ma questo è suggerito più dal buon senso che dall'analisi grafica.
Dal punto di vista grafico infatti il titolo ha ancora molto spazio in salita ben oltre i 17 euro e diventerebbe pericoloso solo sotto i 14,3 euro, per cui fino a quando si manterrà sopra i 14/14,3 euro a mio avviso andrà accumulato sulla debolezza.
Nel complesso STM resta un'occasione, ma ritengo un po' rischiosa.
Fca si mantiene a ridosso dei massimi dopo la galoppata delle ultime settimane. Quali consigli operativi ci può fornire per questo titolo?  
Straordinario Fca e sicuramente ha fatto bene chi lo ha tenuto in portafoglio. Dall'osservazione del grafico si nota che il titolo si sta muovendo in un perfetto canale laterale rialzista e quando pochi giorni fa ha testato i 13,96 euro, ha toccato la parte superiore di questo canale. Questo mi fa pensare che potrebbero partire delle prese di beneficio per cui starei molto attento ad acquistare e non lo farei ora, ma su un'eventuale correzione.
In sostanza o si ha la pazienza di attendere un ritorno di debolezza per comprare Fca oppure bisognerà intervenire sulla forza oltre i 14 euro. Quello che mi colpisce molto è la precisione di questo canale laterale rialzista che segnala il fatto che probabilmente il titolo per ora è arrivato e in quest'ottica in area 14 euro possiamo individuare una soglia target.
Prysmian ha raggiunto oggi un nuovo massimo storico oltre quota 28 euro. Cosa può dirci di questo titolo?
Prysmian ha una struttura simile a quella appena esemplificata su Fca visto che presenta un bel canale laterale rialzista. A differenza di Fca però in questo caso il canale lascia presagire che Prysmian non abbia esaurito la sua spinta rialzista con la possibilità di spingersi verso i 29/29,5 euro.
Chi ha il titolo in portafoglio può mantenerlo, assecondando il movimento in atto, tenendo presente che solo la perdita di area 27 euro mi farebbe cambiare idea.
Sulla debolezza estrema il titolo sarà da accumulare in area 25 euro, se dovesse arrivarci, ma in generale un intervento su Prysmian è tardivo perchè il titolo sembra più approssimarsi al target che dare lo spazio per ingressi tardivi.  

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