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lunedì 25 settembre 2017

Situazione rosea a Piazza Affari: segnali buy su diversi titoli

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex. Chi volesse contattare Gianvito D’Angelo può scrivere all’indirizzo email: supergianvi@gmail.com, oppure richiedere la sua amicizia sul profilo pubblico Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) : @gianvitodangelo.
Il Ftse Mib continua a mostrare una buona intonazione tanto da aggiornare i massimi dell'anno. I livelli attuali imporranno una pausa al rialzo o quest'ultimo potrà proseguire nel breve?
In primis ricordiamo che con la settimana iniziata oggi si chiude il mese di settembre e sappiamo che in Borsa l'unità di Borsa più rilevante non è tanto il mese quanto la settimana. Possiamo anche identificare dal punto di vista statistico degli andamenti "tipici" relativi ad un certo trimestre. Sappiamo ad esempio che quello che sta per concludersi solitamente non è associato a rialzi visto che in estate prevalgono ribassi o quantomeno non apprezzamenti dei corsi.
Guardando il grafico del Ftse Mib notiamo che nei mesi di luglio, agosto e parte di settembre, non solo l'indice non è sceso, ma è addirittura salito segnando nuovi massimi dell'anno.
Allargando l'orizzonte temporale vediamo che da un anno a questa parte non ha fatto altro che salire, per cui l'idea è che il Ftse Mib, visto che è salito in un momento in cui avrebbe dovuto registrare un calo, nell'ultimo trimestre dell'anno dovrebbe almeno consolidare i livelli attuali, ma ci aspettiamo che vada anche più in alto.
L'obiettivo è dato dai top segnati nel 2015 da cui è iniziata la discesa che si è conclusa nella prima parte del 2016 e quindi l'idea è che il Ftse Mib possa arrivare a lambire l'area dei 24.000 punti.
La situazione al momento è abbastanza rosea a Piazza Affari e la volatilità è bassissima e questo è senza dubbio positivo per il mercato. Un rialzo sano è infatti associato ad una bassa volatilità, mentre mi devo preoccupare al contrario quando l'indice avanza con incrementi di 2-3 punti percentuali giornalieri, perchè un rialzo di questo tipo non è sano.
Tra i bancari oggi Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) perde terreno, mentre prova ad allungare il passo Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.ASnotizie) . Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Unicredit presenta tutte le medie mobili ordinate al rialzo e sale più o meno da circa un anno, per cui il titolo ha buone probabilità di far guadagnare ancora. Quello che bisogna fare è identificare un punto di ingresso e questo vuol dire che i precedenti livelli di massimo, ossia l'area compresa tra i 18 e i 18,35 euro, non è una buona area di acquisto, perchè sarebbe troppo tardi entrare su un breakout.
Bisogna piuttosto identificare un ritracciamento che possa darci delle buone probabilità dal punto di vista rischio-rendimento, cioè devo rischiare meno di quanto potrei potenzialmente guadagnare.
L'idea è che Unicredit possa ritracciare ancora un po' e nelle ultime sessioni c'è stato un buon inizio, basti pensare che dall'8 settembre in tre sedute il titolo ha fatto faville, passando da 16,4 euro ad un massimo oltre i 17,8 euro.
Ora però questa forza propulsiva non c'è e sembra che Unicredit sia ancora in fase di ritracciamento e che stia provando a segnare nuovi minimi che però non vengono venduti.
Siamo positivi sul titolo ma quello attuale non sembra il momento giusto per acquistare: dobbiamo aspettare che il ritracciamento sia finito per provare ad aprire nuovi posizioni long.
Intesa Sanpaolo è in una situazione leggermente differente perchè sul grafico non leggiamo quel ritracciamento che ancora si vede su Unicredit. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) caso di Intesa Sanpaolo nelle ultime sedute sono stati segnati nuovi massimi di periodi oltre i precedenti a 2,944 euro.
L'area dei 3 euro è un livello spartiacque per il titolo e intervenire poco sotto la resistenza non è mai consigliabile. Meglio aspettare la rottura dei 3 euro, un consolidamento al di sopra di tale soglia, per poi provare ad acquistare sulla prima debolezza.
Qual è la sua view su Fca ed Exor? Ci sono ancora margini per nuovi acquisti?
Il grafico di Fca è eccezionale perchè momenti in cui il grafico ha avuto un'inclinazione come quella attuale rispetto all'asse del tempo non sono frequentissimi.
Da un punto di vista ciclico può lasciare perplessi il fatto che in passato un cammino eccezionale come quello attuale è stato associato alla parte finale dell'anno, mentre ora il titolo è reduce da un percorso rialzista che dura da circa quasi 2 mesi.
Non possiamo non essere positivi su Fca che però non ritracciando mai rende difficile un ingresso ottimale dal punto di vista del rapporto rischio-rendimento.
Quello che dobbiamo cogliere è la debolezza del titolo che poi si riproduce in un nuovo impulso che lo porta a segnare nuovi massimi. Questo tipo di configurazione è quella che dobbiamo andare a prendere per cercare di entrare long.
Negli ultimi giorni non si nota un'opportunità di questo tipo, per cui è meglio attendere una nuova debolezza prima di intervenire. Fca sicuramente è nel mirino e andremo a monitorarlo con attenzione per cogliere la prossima opportunità di aprire nuove posizioni al rialzo.
Exor ha un'inclinazione dei prezzi diversa da Fca, ma il trend positivo permane, perchè dopo i minimi di febbraio scorso abbiamo una continua ascesa dei corsi. L'unico aspetto che può destare un po' di preoccupazione, ma molto relativa, è la presenta di alcuni top nell'area compresa tra i massimi di agosto e quelli di maggio scorsi.
Possibili livelli di ingresso li possiamo individuare a 53,9/53,7 euro, ma se anche Exor dovesse scendere più in basso si potrebbe ancora provare a comprare, perchè il titolo nel lunghissimo periodo è molto positivo. Anche l'area dei 53/52,6 euro sarebbe un ottimo livello per nuovi acquisti quantomeno in ottica di breve periodo.
STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) oggi ritraccia, mantenendosi stabilmente al di sopra dei 16 euro. valuterebbe un acquisto di questo titolo sui livelli attuali?
Se allarghiamo l'orizzonte temporale di osservazione per STM notiamo una cosa molto interessante: il titolo nel breve aveva una resistenza rappresentata da area 15,4/15,6 euro che è stata bruciata in pochissime sessioni e su cui i corsi hanno anche realizzato un pull-back.
Siamo pertanto autorizzati a pensare che quello in atto sia un ritracciamento di un trend long, come evidenziato anche dall'ordinamento delle medie mobili. Un buon modo per rientrare su un titolo che è già in un trend long, sarebbe quello di andare a tradare la violazione dell'ultimo massimo che ha segnato a livello daily.
Se oggi STM dovesse creare questo massimo in area 16,3/16,32 euro, si potrebbe valutare un ingresso alla violazione di questo livello che ha come target l'area dove è iniziato il ritracciamento.  

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