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martedì 12 settembre 2017

Report dei mercati



Borsa Usa: chiusura record per l'S&P 500
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in netto rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,19%, l'S&P 500 l'1,08% e il Nasdaq Composite l'1,13%.
L'uragano Irma, declassato a tempesta tropicale, ha inondato diverse città della Florida ed ha lasciato senza energia elettrica sei milioni di persone. Tuttavia l'impatto economico dovrebbe essere inferiore alle previsioni.
I mercati hanno anche approfittato del week end senza nuovi test missilistici in Corea del Nord.
Segno più anche per il petrolio; il Wti ha raggiunto i 48,07 dollari al barile (+1,24%).
Tra i titoli in evidenza Apple +1,81% alla vigilia della presentazione della nuova versione dell'iPhone.
Teva Pharmaceutical Industries +19,35%. Il produttore di farmaci generici ha comunicato che il board ha approvato la nomina di Kåre Schultz come nuovo president e chief executive.
Pilgrim's Pride -3,2%. Il gruppo alimentare ha annunciato l'acquisto della nordirlandese Moy Park (prodotti a base di pollo) in una operazione dal valore di 1,3 miliardi di dollari.
Delta Air Lines +2,97%. La compagnia aerea ha cancellato circa 800 voli a causa dell'uragano Irma. Snap -1%. Deutsche Bank ha tagliato il rating sul titolo della casa madre del servizio di messaggistica Snapchat a hold da buy.
Gigamon +2,6%. Secondo Reuters, Evergreen Coast Capital Partners, divisione del fondo attivista Elliott Management, avrebbe presentato una offerta per l'acquisto della società dei software.
Citigroup +2,34%. Il gruppo bancario prevede un calo dei ricavi da trading del 15% nel terzo trimestre.
MERCATI ASIATICI
Asia ancora in rialzo. Il Nikkei 225 guadagna l’1,18%
Dopo il positivo avvio d’ottava per i mercati globali (lunedì a Wall Street l’S&P 500 ha segnato il nuovo massimo storico), il rialzo prosegue in Asia con le tensioni legate alla Corea del Nord che finiscono in secondo piano e l’uragano Irma che ha causato meno danni del previsto, sostenendo l’outlook positivo dell’economia Usa.
Abbastanza per spingere l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso (in progresso intorno allo 0,20%), sui massimi addirittura dalla fine del 2007. Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, è sostanzialmente piatto, dopo avere guadagnato però lo 0,60% lunedì, nel primo incremento registrato in una settimana.
E con lo yen deprezzatosi dell’1,40% nella precedente seduta (declino più deciso da gennaio) prosegue il recupero della piazza di Tokyo: il Nikkei 225 dopo il balzo dell’1,41% segnato lunedì guadagna infatti l’1,18% (fa poco peggio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi di un netto 0,94%). La seduta è positiva anche per Seoul, con il Kospi in crescita dello 0,20% circa.
Sul fronte delle materie prime, prosegue il declino dell’oro, a fronte dell’apprezzamento del biglietto verde, e il bene-rifugio si allontana ulteriormente dal picco dell’ultimo anno segnato venerdì scorso. Poco mossi i corsi del petrolio, che aveva guadagnato oltre l’1% lunedì. E a Sydney i titoli minerari recuperano terreno mentre, a fronte del declino dei petroliferi, prosegue il rialzo del settore finanziario: in chiusura è dello 0,58% il progresso dell’S&P/ASX 200.
A circa un’ora dallo stop alle contrattazioni, lo Shanghai Composite è poco sopra la parità mentre lo Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagna lo 0,30% circa. Intorno allo 0,10% invece l’apprezzamento dello Shenzhen Composite. Sulla parità anche Hong Kong: l’Hang Seng si muove infatti poco sotto lo zero (performance simile, ma in positivo, per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).
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MERCATI EUROPEI
Borse europee sopra la parità
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,1%.
Tra i titoli in evidenza Ashtead +5%. Il noleggiatore di attrezzature per costruzioni prevede un incremento della domanda grazie agli ultimi uragani.
Capgemini +0,5%. Il gruppo specializzato nell'outsourcing e nella consulenza ha confermato gli obiettivi 2017. Nel medio termine il margine operativo è attesi tra il 12,5% ed il 13,0% con una crescita organica dei ricavi compresa tra il 5% ed il 7%.
Crédit Agricole +0,8%. La Banca francese ha ceduto il 16,2% del capitale di Banque Saudi Fransi (BSF) per 1,28 miliardi di euro. Dall'operazione previsto un impatto positivo di circa 20 punti base sul CET1 fully loaded.
Air France-KLM +2%. Morgan Stanley ha riavviato la copertura sul titolo della compagnia aerea con rating overweight e target price a 17 euro.
Carrefour -0,6%. Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del colosso della distribuzione a reduce da buy.
JD Sports Fashion +9%. Il rivenditore di abbigliamento sportivo ha chiuso il primo semestre con ricavi e profitti in crescita ed ha aumentato il dividendo intermedio del 4% a 0,26 pence per azione.
APERURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in territorio positivo: Ftse Mib +0,25%.

Il Ftse Mib segna +0,25%, il Ftse Italia All-Share +0,21%, il Ftse Italia Mid Cap +0,11%, il Ftse Italia Star +0,26%.
Mercati azionari europei positivi. DAX +0,4%, FTSE 100 +0,2%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,1%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,1% circa. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +1,08%, Nasdaq Composite +1,13% Dow Jones Industrial +1,19%.
Mercato azionario giapponese in ascesa: l'indice Nikkei 225 stamattina ha terminato a +1,18%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +0,32%, l'Hang Seng di Hong Kongal momento è invariato.
Buon avvio di seduta per i bancari: l'indice Ftse Italia Banche segna +0,6%. Si confermano ben impostate Banco BPM (+1,3%), UBI Banca (+0,9%), UniCredit(+0,8%).
Si conferma tonica Saipem (+0,9% a 3,31 euro) dopo il +3,34% di ieri in scia alla decisione di HSBC di avviare la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 4,40 euro.
Performance positive anche per Buzzi Unicem (+0,9%), STMicroelectronics (+0,9%), Telecom Italia (+0,7%).
Fincantieri (+3,7%) estende il rally di ieri, giorno dell'incontro a Roma tra i ministri dell'economia italiano Padoan e francese Le Maire. Dal vertice è emersa la volontà di trovare un compromesso per risolvere l'impasse riguardo all'acquisizione del 66% di STX France da parte di Fincantieri nell'incontro bilaterale del 27 settembre a Lione tra i premier Gentiloni e Macron. Secondo indiscrezioni i francesi hanno proposto un'alleanza nella cantieristica civile e militare con il coinvolgimento di Naval Group (ex DCNS, controllata dallo Stato francese).
Anche SIAS (+1,3%) prolunga il rialzo della seduta precedente. La società del gruppo Gavio ha comunicato che "le proprie società controllate Autostrada dei Fiori SpA, Autocamionale della Cisa SpA, Salt SpA, Autostrada Torino-Savona SpA e Sav SpA hanno sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli Atti Aggiuntivi alle proprie Convenzioni in essere".
Detta sottoscrizione "chiude per Sias e per le proprie società controllate un periodo di indeterminatezza regolatoria, consentendo al Gruppo di sviluppare nei prossimi anni le attività e gli investimenti sulle proprie reti infrastrutturali in un quadro di certezza contrattuale e regolatoria".
Vendite nel lusso su Tod's (-1,3%), che cede alle prese di profitto dopo il +4,04% di ieri, performance realizzata in gran parte nella parte finale della seduta di ieri.
In calo anche Luxottica (-1%) su indiscrezioni di Reuters in base alle quali il progetto di fusione con la francese Essilor (-0,3%) avrebbe destato le preoccupazioni delle autorità antitrust europee: queste ultime informeranno in settimana le due società.
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TITOLI DEL GIORNO
Buona performance ieri per Generali grazie alla positiva intonazione del comparto finanziario. Per la compagnia triestina si segnalano indiscrezioni in base alle quali sono in corso trattative in esclusiva con Asr Verzekeringen per la vendita delle attività olandesi. I negoziati potrebbero andare in porto entro fine mese e generare un ricavo per il Leone intorno ai 300 milioni di euro. L'analisi del grafico di Generali evidenzia la correzione dal massimo di inizio agosto a 16,08 euro e il doppio minimo completato con il rialzo di ieri, grazie al superamento dell'ostacolo a 15,29. Il titolo ha ora la possibilità di riportarsi sul picco estivo: conferme in tal senso oltre 15,65/15,70. Oltre 16,08 riattivazione della tendenza ascendente partita la scorsa estate in direzione di area 18. Prospettive opposte in caso di discese sotto 14,85/14,90, operazione che determinerebbe il completamento del t esta e spalle ribassista in formazione da fine luglio e l'avvio di una correzione consistente (obiettivo a 14,25 almeno).
In forte rialzo SIAS, società del gruppo Gavio attiva nel settore delle concessioni autostradali. La società ha comunicato che "le proprie società controllate Autostrada dei Fiori SpA, Autocamionale della Cisa SpA, Salt SpA, Autostrada Torino-Savona SpA e Sav SpA hanno sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli Atti Aggiuntivi alle proprie Convenzioni in essere". Detta sottoscrizione "chiude per Sias e per le proprie società controllate un periodo di indeterminatezza regolatoria, consentendo al Gruppo di sviluppare nei prossimi anni le attività e gli investimenti sulle proprie reti infrastrutturali in un quadro di certezza contrattuale e regolatoria". Il titolo è riuscito a scardinare l’ostacolo a 12,50, livello corrispondente ai record del 2007 più volte messo sotto pressione nelle ultime settimane, riattivando la tendenza rialzista d i lungo periodo verso area 14,75 euro, obiettivo ambizioso calcolato proiettando l’ampiezza dell’ampia fase laterale che i prezzi hanno disegnato tra ottobre 2014 e febbraio 2017. La violazione di 12,40 euro rappresenterebbe invece un segnale di debolezza per il titolo, preludio ad un nuovo test di area 11, ex resistenza che ora si presenta come primo supporto di rilievo.
Sogefi accelera e tocca a 4,9740 euro il massimo da fine giugno. Il titolo approfitta probabilmente delle indiscrezioni di stampa secondo cui, nel caso in cui non riuscisse a chiudere la vendita di Magneti Marelli entro il 2018, FCA potrebbe optare per uno scorporo e conseguente quotazione in borsa della controllata. Il valore di quest'ultima viene ipotizzato in 4-5 miliardi di euro. Una simile valutazione sta probabilmente spingendo analisti ed operatori a rivedere al rialzo il prezzo del titolo di Sogefi, società attiva nella componentistica per il settore automotive del gruppo Cir/Cofide. Gli analisti di Exane Bnp Paribas hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 5,4 euro da 5,2 e hanno confermato la raccomandazione "outperform". Exane ha anche migliorato del 4% le stime di Eps per il periodo 2017-2018 a seguito dell'incremento delle previsioni per il comparto dell'auto. Grazie al superamento del picco del 10 agosto a 4,68 euro circa, che i prezzi avevano già testato venerdì senza riuscire a confermarne il superamento in chiusura di seduta, si è completato il doppio minimo disegnato in area 4,08/13 da inizio agosto. Il target della figura rialzista, calcolato come proiezione della sua ampiezza dal punto di rottura, si colloca a 5,30 euro circa, non distante quindi dai massimi di metà giugno a 5,40 circa. Il superamento anche di quei livelli permetterebbe di considerare terminata la fase correttiva degli ultimi mesi e ripreso l'uptrend di medio termine. In quel caso target a 5,70 e 6,25 euro. La violazione a 4,64 della media mobile a 100 giorni, contro la quale i prezzi si erano scontrati senza successo nelle ultime tre giornate della scorsa ottava, ricondurrebbe il titolo nella fase laterale vista ad agosto con rischio di test della sua base, a 4,08/13 euro.
DATI MACRO ATTESI

Martedì 12 Settembre 2017

07:30 FRA Variazione n° occupati trim2;
10:00 ITA Tasso di disoccupazione trim2;
10:30 GB Inflazione ago;
10:30 GB Indice prezzi alla produzione;
16:00 USA Indice JOLTS (mercato del lavoro) lug.
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HEADLINES
Bruxelles solleva timori su fusione Luxottica-Essilor
Secondo fonti citate da Reuters, le autorità europee avrebbero preoccupazioni in merito alla fusione da 46 miliardi di euro tra l’italiana Luxottica e la francese Essilor International. La Commissione europea dovrebbe sottoporre alle due società le sue rilevazioni in settimana. I leader mondiali rispettivamente dell’occhialeria e nella produzione di lenti oftalmiche avevano annunciato l’operazione a inizio anno e avevano presentato richiesta d’approvazione a Bruxelles il 22 agosto scorso. La Commissione europea dovrebbe pronunciarsi il prossimo 26 settembre, ma già una decina di giorni fa Margrethe Vestager, commissaria Ue per la Concorrenza, aveva dichiarato che la fusione richiederà un'accurata verifica da parte delle autorità antitrust europee. Luxottica aveva chiuso in progresso dello 0,85% lunedì a Milano, contro il guadagno dello 0,18% di Essilor a Pari gi.
Brasile: Ibovespa sopra 74.000 punti, sui massimi di sempre
Índice Bovespa (Ibovespa) ha chiuso lunedì a São Paulo in progresso dell’1,70% a 74.319,22 punti, sui massimi di sempre. L’indice delle blue chip del Brasile, per la prima volta nella storia sopra quota 74.000 punti, ha superato il precedente record di 73.516 punti segnato il 20 maggio 2008, nel pieno del boom economico del Paese latinamericano. Tra i fattori rialzisti (l’indice si è apprezzato del 23,40% da inizio anno) indicati dagli analisti la riduzione fino all’8,25% dei tassi d’interesse da parte del Banco Central do Brasil (l’istituto centrale di Brasilia).
Francia: conferma stima crescita Pil allo 0,5% trimestrale
Nel suo outlook economico mensile, lunedì la Banque de France (l’istituto centrale di Parigi) ha confermato allo 0,5% sequenziale delle precedenti stime l’outlook sulla crescita del Pil della Francia nel terzo trimestre, medesimo tasso registrato nei due precedenti periodi secondo le stime dell’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi). In giugno l’Insee aveva stimato che l’economia della Francia possa crescere dell’1,6% nell’intero 2017, con il tasso più elevato dal 2011.
Danimarca: inflazione stabile sui massimi dal dicembre 2012
Danmarks Statistik, l’ufficio nazionale di statistica di Copenhagen, ha comunicato che nel mese di agosto l’inflazione della Danimarca è rimasta stabile all’1,5% annuo già registrato in luglio (0,6% la crescita di giugno), sui massimi dal 2,1% del dicembre 2012. Su base mensile i prezzi al consumo sono invece calati dello 0,3% dopo il progresso dello 0,8% di luglio (e il declino dello 0,1% segnato sia in maggio che in giugno).
Filippine: crescita export accelera al 10,4% annuo in luglio
Secondo quanto comunicato da Philippine Statistics Authority (l’ente statistico di Manila), in luglio l’export dalle Filippine è cresciuto del 10,4% annuo, in decisa accelerazione rispetto al 5,8% registrato in giugno (ma ancora sotto al 13,7% di maggio), che era stato rivisto al rialzo dallo 0,8% comunicato in agosto. Il dato, in espansione per l’ottavo mese consecutivo, si confronta con l’incremento dell’8,9% del consensus di Bloomberg. Le importazioni sono invece calate per il secondo mese consecutivo segnando una contrazione del 3,2% annuo dopo quella dell’1,3% di giugno (rivista al rialzo dal 2,5% comunicato in precedenza), contro il 6,5% di crescita stimato dagli economisti.
Turchia: crescita Pil più elevata dal secondo trimestre 2015
Secondo quanto comunicato lunedì dal Türkiye ?statistik Kurumu (l’Ufficio nazionale di statistica di Ankara), nel secondo trimestre il Pil della Turchia è cresciuto, su base annuale rettificata per le variazioni di calendario, del 6,5% contro il 4,9% dei primi tre mesi del 2017. Si tratta della migliore performance dal 7,2% registrato nel secondo trimestre 2015. Su base sequenziale l’economia turca ha segnato un progresso del 2,1% contro l’1,3% del primo trimestre.
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