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giovedì 14 settembre 2017

Poste: polizze auto allo sportello? Analisti bullish sul titolo


Il semaforo quest'oggi è scattato sul rotto per Poste Italiane che dopo quattro sedute consecutive in rialzo ha visto il ritorno delle vendite oggi. Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un progresso di circa un punto e mezzo percentuale, quest'oggi si è fermato a 6,21 euro, con un calo dello 0,64% e circa 2,3 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 3,2 milioni di pezzi.

Poste Italiane verso il debutto nel settore delle polizze auto?

Poste Italiane quest'oggi non ha beneficiato in alcun modo delle indiscrezioni riportate dalla stampa e in particolare da Milano Finanza, secondo il cui il gruppo starebbe valutando la possibilità di sbarcare nel settore delle polizze Rc Auto.


Per il momento si tratta solo di un fascicolo aperto sulla scrivania di Poste Italiane che però ha dato mandato ai consulenti di McKinsey per mettere a punto il piano.
Stando a quanto scrive Milano Finanza, l'operazione, nel caso in cui andasse in porto, avverrebbe tramite Poste Assicura, la compagnia danni del gruppo controllata direttamente da Poste Vita.

Quest'ultima è stata lanciata nel 1999 e nell'arco di pochi anni è arrivata a conquistare la leadership di mercato grazie alla rete distributiva degli uffici postali, presenti in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. Poste Danni invece ha preso il via nel 2010 ma il suo sviluppo è stato meno esplosivo, anche se positivo, basti ricordare che nel primo semestre di quest'anno la produzione del ramo Danni è aumentata del 28% rispetto allo stesso periodo del 2016.   

Gli effetti sul mercato e i tempi dell'operazione

Di sicuro l'eventuale debutto di Poste Italiane nel settore delle assicurazioni auto avrà effetti rilevanti su un mercato che già da tempo mostra più di qualche difficoltà proprio per via della crescente concorrenza tra le compagnie che hanno dovuto ridurre le tariffe, vedendo di conseguenza calare i loro margini di guadagno.
Nel caso in cui l'operazione dovesse realmente concretizzarsi per Poste Italiane, bisognerà attendere circa due mesi dalla presentazione della domanda per ottenere il via libera dell'Ivass, per cui è credibile che le prime offerte non si materializzeranno prima del 2018.

La view di Bca IMI e di Mediobanca su Poste Italiane

Commentando le indiscrezioni riportate oggi dalla stampa, gli analisti di Banca IMI ricordando che di recente il CEO del gruppo, Del Fante, in un'intervista aveva evidenziato il focus della strategia di Poste Italiane sul business assicurativo.
In attesa del nuovo piano industriale che dovrebbe essere presentato dalla società nei primi mesi del nuovo anno, Banca IMI mantiene una view positiva sul titolo, reiterando la raccomandazione "add", con un prezzo obiettivo a 7,5 euro.
A puntare su Poste Italiane è anche Mediobanca Securities che oggi ha reiterato il rating "outperform", con un target price a 8 euro.

Gli analisti non sono sorpresi dalle indicazioni di stampa, ricordando che in base al piano industriale Poste Italiane mira a rafforzare la sua presenza sia nel ramo Viata che in quello Danni.
Fonte: News Trend Online

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