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lunedì 11 settembre 2017

Piazza Affari salirà ancora: quando comprare e quali titoli


 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex. Chi volesse contattare Gianvito D’Angelo può scrivere all’indirizzo email: supergianvi@gmail.com, oppure richiedere la sua amicizia sul profilo pubblico Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) : @gianvitodangelo.
In queste ore stiamo assistendo ad un nuovo test dei massimi dell'anno da parte del Ftse Mib, come da lei pronosticato nell'ultima intervista. Possiamo attenderci ulteriori allunghi nel breve?
La risposta alla sua domanda è affermativa e possiamo attenderci ulteriori sviluppi positivi visto che al momento non ci sono segnali di una discesa per il Ftse Mib. Analizzando i top del mese scorso notiamo che nella prima metà di agosto in più di un'occasione è stata avvicinata e anche frazionalmente superata l'area dei 22.000 punti.
Le discese seguite al raggiungimento di questo livello sono state quasi irrilevanti perchè da area 22.000 il peggior valore toccato dall'indice è stato sopra i 21.300, con una flessione in termini percentuali molto contenuta. In un trend tanto più piccolo è il ritracciamento, tanto più forte è la tendenza in atto.
Dal punto di vista operativo valutiamo la forza del trend proprio dalla qualità e dalla forza dei ritracciamenti. Ora il Ftse Mib sta provando ad attaccare l'area dei 22.000 punti e si conferma long anche in ottica di lungo periodo.
Come detto altre volte è importante non entrare sul breakout dei massimi, questo non perchè non crediamo che salga ancora, ma perchè dal punto di vista del rapporto rischio-rendimento non è opportuno farlo.
Per un long aperto sopra i 22.000 punti lo stop loss dovrebbe essere quantomeno sotto area 21.300 e questo vorrebbe dire avere uno stop molto ampio che nessun trader sarebbe disposto ad assumersi un rischio economico così alto.
In sintesi diciamo sì ai long, ma non interverremo subito, preferendo attendere un eventuale ritracciamento o dai livelli attuali o su prezzi più alti. L'obiettivo per il Ftse Mib è ora in area 22.500/22.700, corrispondente a dei precedenti top che in passato hanno svolto egregiamente il ruolo di resistenze.
Se ragioniamo in ottica di più lungo periodo il movimento ascendente non dovrebbe esaurisi in area 22.500/22.700, ma mi aspetterei più o meno per la fine dell'anno il raggiungimento dell'obiettivo a 24.000 punti che attendiamo ormai da tempo.
Tra i bancari quest'oggi si stanno mettendo in evidenza Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Banco BPM? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Per Ubi Banca è necessario ragionare su un orizzonte temporale più ampio e quindi analizziamo un grafico a 5 anni, perchè se analizzassi il titolo nel breve non potrei apprezzare il fatto che l'area attuale dei prezzi è stata già sentita da Ubi Banca a inizio 2013.
L'idea è che il titolo possa provare ancora a salire e come al solito in seguito ci aspettiamo movimenti di eventuale ritracciamento e successivamente di nuovo rialzo per raggiungere il target di medio periodo in area 4,15 euro.
In caso di rottura dei 4,2/4,25 euro, la salita per Ubi Banca potrebbe essere facile e veloce, ma al momento fermiamoci al target dei 4,15 euro da cui è iniziato il ritracciamento.
Analizziamo anche Banco BPM guardando agli ultimi cinque anni e notiamo un bel trend ascendente, anche se lo stesso non ha un'inclinazione eccezionale, ma la successione di massimi e minimi da marzo scorso in poi è stata molto regolare.
Interessante la fase attuale perchè l'area dei precedenti massimi e la media mobile a 100 periodi hanno svolto il ruolo di supporto.
Per il titolo possiamo individuare ora un target di medio periodo intorno ai 3,38 euro e in seguito potrebbero esserci delle salite molto interessanti.
Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) sta facendo il pieno di acquisti oggi, ma si muove in positivo anche UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) , anche se ad un ritmo meno vivace. Consiglierebbe di acquistare questi due titoli sui livelli attuali?
Unipol si trova ancora al di sotto della media mobile a 200 periodi che forse è stata recuperata oggi, ma il fatto di essere scesi sotto non è indice di grande solidità. Questo lo dice anche la profondità della discesa visto che il ritracciamento partito da agosto è molto ampio.
Tutto il movimento che ha avuto inizio da maggio può essere inquadrato ancora come un ritracciamento, peraltro complesso essendo piuttosto articolato. Quello che ci lascia perplessi è che su un orizzonte temporale superiore all'entità del ritracciamento c'è un trend rialzista in atto, ma c'è anche un altro trend che parte da aprile 2014 e che continua a generare massimi di swing più bassi.
Se fossi un investitore e dovessi ragionare in ottica di lungo periodo, dovrei dire che Unipol è uno dei titoli meno adatti per un posizionamento long, perchè è probabile che la sua reattività al rialzo sia più scarsa rispetto a quella di altri titoli.
Unipol per ora mi offre meno affidabilità rispetto ai titoli analizzati prima, per cui se proprio volessi tradarlo interverrei su orizzonti temporali molto stretti, con un atteggiamento più da trader per una posizione che avrebbe un target in area 3,86 euro, al massimo a 4 euro.
Anche per UnipolSai se ampliamo l'orizzonte temporale notiamo che c'è un trend di fondo long, e bisogna stare attenti perchè ora siamo su un livello eccezionale per posizionarsi al rialzo nel breve, ma l'impostazione è short sia nel lungo che nel medio periodo.
Si può quindi valutare un acquisto su UnipolSai ma con orizzonti temporali stretti come nel caso di Unipol.
Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) continua a mantenersi sotto quota 0,8 euro senza fornire segnali convincenti di ripresa. Meglio attendere prima di nuovi acquisti?
Telecom Italia nelle prime giornate di settembre da una parte si sta spingendo verso la parte bassa del canale a contatto con i precedenti minimi di swing segnati ad aprile e ancor prima a febbraio e a gennaio. Su queste aree che hanno svolto una funzione di supporto, il titolo genera dei minimi e massimi daily più bassi, ma lo fa con una dinamica di prezzi che dimostra come sotto determinati livelli il mercato sembra non voglia accelerare al ribasso.
Sul breakout dei massimi della scorsa settimana al momento non ci sono appaiati grandi investitori long e al momento si affaccia qualche acquisto, probabilmente di quanti sono stati bravi a tradare i break-in dei minimi.
La cosa è interessante è che sembra qualcosa si stia muovendo, ma bisogna vedere ora se Telecom Italia sarà in grado di risollevarsi da area 0,77 euro o se avrà necessità di fare un ultimo impulso ribassista prima di ripartire.

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