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giovedì 14 settembre 2017

Pechino spinge al ribasso l'Asia. Nikkei 225 giù dello 0,29%


Dopo il marginale progresso di mercoledì a Wall Street (i tre principali indici Usa hanno comunque segnato nuovi massimi storici), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza rialzista che aveva complessivamente caratterizzato l'ottava si ferma, soprattutto in scia ai dati macroeconomici in arrivo da Pechino.
In agosto la produzione industriale in Cina ha rallentato la sua crescita al 6,0% annuo dal 6,4% di luglio e contro il 6,6% del consensus di Reuters. Sotto le attese anche le vendite retail, in progresso del 10,1% annuo contro il 10,4% di luglio e il 10,5% stimato dagli economisti. Lettura più debole addirittura dal dicembre 1999 invece per gli investimenti in fixed asset, in crescita del 7,8% annuo negli otto mesi allo scorso 31 agosto contro l'8,3% del periodo gennaio-luglio e l'8,2% del consensus di Reuters.

E l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, è in marginale progresso, dopo avere toccato i massimi dall'ottobre 2007 mercoledì. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,50% circa entrambi, mentre è intorno allo 0,30% il declino dello Shenzhen Composite.
Netto ribasso anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in flessione di circa lo 0,60% (fa peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in calo di quasi l'1%).
Dati macroeconomici ribassisti arrivano comunque anche dal Sol Levante.

Il ministero nipponico di Economia, Commercio e industria ha infatti confermato la contrazione dello 0,8% mensile della lettura preliminare relativa a luglio della produzione industriale del Giappone. Su base annuale, invece, il progresso è stato del 4,7% annuo, in ulteriore frenata rispetto al 5,5% di giugno (e al 6,5% di maggio).
Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, è piatto, dopo il progresso dello 0,40% della precedente sessione. Poco mosso lo yen, deprezzatosi dello 0,30% mercoledì. La debolezza della divisa nipponica non basta però a sostenere la piazza di Tokyo e in chiusura il Nikkei 225 perde lo 0,29% (performance sostanzialmente identica per l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,32%).

In negativo anche Sydney, con l'S&P/ASX 200 che limita però allo 0,10% il suo declino. Tra i principali indici dell'Asia-Pacific, solo Seoul rimane in rialzo, con il progresso intorno allo 0,40% del Kospi.
(RR - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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