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giovedì 21 settembre 2017

Nessun segnale di pericolo per ora, ma occhio ad alcuni ostacoli

Nessun segnale di pericolo per ora, ma occhio ad alcuni ostacoli
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.
L'indice Ftse Mib continua ad aggiornare i massimi dell'anno avvicinandosi all'area dei 22.500 punti. Come valuta la recente evoluzione del mercato e quali sono le sue attese nel breve?
Al momento non vedo ancora elementi che possano dare indicazioni diverse rispetto alla prosecuzione del movimento ascendente in atto, per cui la view resta rialzista. Qualche ritracciamento, come ho sempre detto, è salutare quando non è particolarmente incisivo come quello di ieri, prontamente recuperato dal mercato.
Il limite dei 22.500 punti per il Ftse Mib non è da trascurare visto che questa è stata sempre un'area molto interessante, non di facile perforazione in prima battuta. Non stupisce dunque che il mercato stia sentendo un po' questo ostacolo, ma resta il fatto che se lo scenario attuale non subirà particolari modifiche, dovremmo rivedere l'area dei 23.000 punti.
Non ci sono segnali di pericolo per ora e il tutto resta inquadrato in un'ottica rialzista, anche se resto dell'idea che le area dei 23.000 e dei 24.000 sono da monitorare con molta attenzione, vista l'importanza degli stessi.
Al ribasso il primo livello da segnalare è quello dei 22.000 punti,perchè un rapido ritorno su questa soglia e ancor più una violazione della stessa al ribasso potrebbe significare molto.
L'euro-dollaro ha provato ad avvicinare nuovamente la soglia di 1,2 senza riuscire a superarla. E' possibile che la moneta unica tiri un po' il fiato ora?
Mi aspetto ancora un allungo dell'euro-dollaro e visto che non ci sono stati movimenti eccessivamente ribassisti, sicuramente la forza della moneta unica potrebbe essere ancora presente, anche se la Fed ieri ha fornito indicazioni che hanno avuto l'effetto di rafforzare il dollaro.
Ritengo però che l'euro-dollaro possa ancora camminare verso l'alto e non escludo estensioni fino a quota 1,24/1,246, dove troviamo una resistenza mensile. Ci vorrà ovviamente del tempo perchè ciò avvenga, in quanto a prescindere di alcuni momenti di particolare enfasi, sembra avere una forza più che altro inerziale.
La mia sensazione è che le mani forti siano già entrate all'inizio di tutta la salita e quindi in questo momento sono le forze più piccole a tenere alto l'euro nei confronti del dollaro.
Il prezzo si trova al di sopra dei pivot mensili e quindi è ancora lecito attendersi un movimento rialzista. Consiglio di monitorare il primo livello a 1,222 che sarà un'area spartiacque tra i valori attuali e la resistenza che citavo prima a 1,246.
Il petrolio continua a muoversi in salita posizionandosi al di sopra dei 50 dollari al barile. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?
Quella dei 50 dollari è sempre un'area chiave per il petrolio e per il momento sforamenti al di sopra di tale soglia potrebbero essere solo frutto di manovre speculative. Non credo che l'oro nero abbia ancora forza, anche se la resistenza mensile intorno ad area 54,7 dollari a questo punto è visibile, per quanto dubiti che ci possa essere una forte pressione rialzista per il petrolio.
Le quotazioni si muovono ancora in laterale dal 14 settembre ad oggi e i livelli chiave restano i 54,8 dollari di massimo e i 49,7 dollari di minimo. Mi aspetto che i prezzi almeno nel breve possa mantenersi all'interno di questo intervallo.   

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