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lunedì 4 settembre 2017

Mercato del lavoro conferma il fly to safety


 
Archiviata Jackson Hole è stata la settimana dei NFP che hanno dato luce a quello che sta per comporsi nel puzzle del mercato mondiale.
Dati pessimi dagli USA che hanno visto un incremento di 156.000 unità rispetto ai 183.000 di consensus. Inoltre se si esamina l'ultimo trimestre il trend è sui NFP recessivo, Giugno 210.000, Luglio 189.000 e Agosto  156.000 un trend discendente da non ignorare.
Spulciando l'indice NFP si notano cose interessanti: delle varie categorie Leisure/Hospitality passa da 58.000 a 4.000 con una flessione da brivido in termini percentuali, ricordiamo che questo settore ha una valenza particolare in quanto trattasi di  pianificazione turistica, crociere ed eventi turistici, che in ottica economica significa soprattutto nel mese di Agosto una forte proxy della consumer spending e confidence che ci attendiamo non prosegua l'up-trend. A conferma anche il settore "food service" passa da un 53.000 in Luglio a un brusco 9.000 in Agosto. Cambi repentini visti in altri contesti storici di questi sub-index da pochi letti con attenzione ma che amplificano il significato attuale.
Il mercato al rilascio si è subito posizionato sulla domanda di "safe-haven" con enorme pressione sulla curva di domanda di JPY poi invertita per intervento istituzionale a correggere.
Specularmente il NASDAQ (Francoforte: 813516 - notizie) che aveva trovato giovedì nuovi massimi assoluti ha ritracciato immediatamente e così SP500 e il DOW, tutto è stato riportato in un "apparente calma" da intereventi "tranquilizzanti" dei soliti "banks-drivers".
E' una scena già vista durante i test missilistici della Corea del Nord (anche questo evento citato nell'articolo della settimana scorsa), si nota davvero un intervento continuo a livello istituzionale al fine di "sedare il malato" affinchè non rispecchi la malattia ovvero il valore fondamentale dei major-assets e iniettare la massima fiducia.
Passando al EUR/USD confermata la resistenza spiegata la settimana scorsa, il rate ha ritracciato dopo aver raggiunto un massimo oltre i 20.20 punti. 
La fase attuale dovrebbe essere di accumulo e pertanto prevediamo un aumento della volatilità e una maggiore probabilità di tranding-range, anche se le tensioni di guerra potrebbero innescare una pressione di domanda sul greenback.
Concludiamo con le commodity, molto sostenuto sempre il CAD ma l'attenzione ricade sul Palladio che è esploso letteralmente con i massimi di oltre 16 anni fa. Tale spike-price ,oltre i 970 USD/TON è da leggere nella situazione geopolitica che si sta creando tra Russia-Cina-Usa e Nord Corea oltre a considerazioni di carattere fondamentale. Su tale commodity e sul CRB Index, soprattutto sui asset di sicurezza o safety-assets, a nostro avviso la pressione sulla curva di domanda sarà ancora marcata.

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