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martedì 5 settembre 2017

Maxi-fusioni: nasce un nuovo gigante mondiale dell'aerospazio


C'è grande fermento tra i produttori di componentistica per l'industria aerospaziale.
Con una operazione del valore complessivo di circa 30 miliardi, una delle più imponenti mai avvenute nel settore, il conglomerato americano United Technologies si prepara a fondere le sue attività legate al business dell'aviazione con Rockwell Collins, altro gruppo a stelle e strisce specializzato in avionica e sistemi di comunicazione per aeromobili civili e militari. 

I termini dell'accordo


Secondo i termini dell'accordo comunicati ieri, agli azionisti di Rockwell verranno offerti 140 dollari per ogni azione, di cui 93,33 dollari in contanti, mentre la parte residua verrà pagata con un corrispettivo in azioni United-Technologies. Costo dell'operazione: 23 miliardi di dollari, che salgono a 30 miliardi comprendendo il debito di Rockwell. 
Il titolo Rockwell Collins, che scambia al momento a quota 130,6 dollari, ha guadagnato circa il 10% dall'emergere delle prime indiscrezioni sui negoziati per l'accordo.

Un settore in fase di consolidamento


Secondo quanto comunicato dai vertici delle due aziende, la fusione dovrebbe essere perfezionata entro il terzo trimestre 2018.

La nuova entità aziendale opererà sotto il nuovo nome di Collins Aerospace Systems, e con essa United Technologies, casa madre del fornitore di motori Pratt & Whitney e del colosso mondiale dei sistemi di elevazione Otis, rafforzerà il suo ruolo come fornitore dei grandi colossi aerospaziali Boeing e Airbus.
Se andrà a buon fine, la fusione sarà la terza avviata quest'anno nel settore dopo l'acquisizione di Zodiac da parte del gruppo francese Safran (8,7 miliardi) e il colpo messo a segno qualche mese fa dalla stessa Rockwell: la società, che ha un giro d'affari di oltre 8 miliardi di dollari, porterà infatti in dote anche il produttore di cabine BE Aerospace, che aveva inglobato ad aprile per 8,6 miliardi di dollari.

I commenti

"Questa acquisizione aggiunge potenzialita' considerevoli alla nostra attivita' aeronautica e rafforza le nostre sinergie nel sistema aeronautico tecnologicamente avanzato - ha spiegato il CEO di United Technologies, Greg Hayes, secondo cui "insieme, Rockwell Collins e UTC Aerospace Systems, porteranno piu' valore ai loro clienti in un settore aerospaziale in rapida evoluzione rendendo gli aerei piu' intelligenti e connessi".
La società, che ha archiviato il 2016 con un fatturato di 24,1 miliardi di dollari, stima infatti di poter generare nei prossimi 4 anni grazie al merger sinergie per circa 500 milioni di dollari.
"Con l'acquisizione, United Technologies diventa quindi un fornitore di particolare importanza per Boeing“, ha inoltre spiegato l'esperto di Tecop international Hans Weber, ricordando che "Rockwell Collins è il fornitore dei componenti elettronici del 787" e che il gruppo migliora tra l'altro la propria posizione negoziale verso i suoi clienti.

Fonte: News Trend Online

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