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lunedì 25 settembre 2017

L'Angolo del Trader

In base a quanto riferito da Milano Finanza, Poste Italianepotrebbe essere in procinto di dare il via a un cambiamento quasi epocale nel mercato assicurativo. Nonostante che l'a.d. e d.g. Matteo Del Fante sia arrivato sul ponte di comando da soli cinque mesi e che il piano industriale verrà presentato all'inizio del 2018, sembra che la commercializzazione delle polizze RC auto agli sportelli del gruppo possa diventare realtà.
Del Fante ha infatti incaricato McKinsey di studiare la fattibilità e modalità del progetto: a quanto pare l'analisi ha dato risultati positivi e ora l'operazione potrebbe entrare nel vivo. Poste dispone di oltre 12mila uffici distribuiti anche nei piccoli centri, una rete commerciale che potrebbe spostare in misura consistente gli equilibri nel mercato delle polizze sui veicoli.

L'analisi del grafico di Poste Italiane evidenzia il movimento laterale convergente disegnato dai prezzi sin dalla primavera dell'anno scorso. In ottica temporale più ristretta possiamo osservare che il superamento di 6,25/6,30 euro lancerebbe le quotazioni verso 6,55/6,60 almeno, resistenze oltre le quali si creerebbero le condizioni per il ritorno sul massimo storico a 7,2650.
Sotto area 6,05 rischio di test di 5,94, minimi allineati di giugno/luglio e supporto decisivo nel medio periodo.
Astaldi in rosso venerdì dopo che ieri il cda ha "deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Straordinaria la proposta di aumento del capitale sociale" per massimi 35,7 milioni di euro circa "ad esclusivo servizio del prestito obbligazionario equity-linked" collocato integralmente presso investitori qualificati nel giugno scorso.

Al Presidente Paolo Astaldi il cda ha dato il potere di individuare le date per la convocazione della Assemblea che dovrà tenersi entro e non oltre il 21 dicembre 2017. I prezzi sono scesi nell'intraday fino a 5,835 dopo aver chiuso a 6 euro nella seduta precedente. La discesa al di sotto dei 5,89 euro ha completato il doppio massimo disegnato dai prezzi in area 6,09 dal 15 settembre.
Questa figura ribassista potrebbe essere l'origine di una fase discendente diretta verso la media mobile a 50 giorni, passante a 5,55 euro. In caso di violazione anche di quei livelli atteso il test del supporto critico di area 5,10, dove si collocano i minimi del 18 maggio e del 24 e 25 agosto. Discese fino in area 5,55 o nella peggiore delle ipotesi a 5,10 euro non pregiudicherebbero la tenuta dell'uptrend di medio periodo, attivo dai minimi di settembre 2016, e potrebbero quindi dimostrarsi un fenomeno temporaneo.

Solo la rottura di 6,10 rilancerebbe però il rialzo fin da subito prospettando movimenti verso i massimi di inizio marzo a 6,71 euro.
Netto progresso venerdì per Fincantieri (+4,62%): Repubblica ha scritto che nel bilaterale Italia-Francia in programma mercoledì prossimo a Lione potrebbe arrivare il primo passo formale verso un accordo per risolvere la querelle relativa al controllo di STX France.
Secondo il quotidiano sarebbe caduta l'opposizione dei transalpini alla maggioranza italiana di Fincantieri nei cantieri di Saint Nazaire: al gruppo triestino verrebbe quindi riconosciuto il ruolo di guida nell'operazione di aggregazione nella cantieristica italofrancese. Inoltre Fincantieri ha annunciato stamattina di aver siglato un Memorandum of agreement (MoA) con Carnival Corporation per la costruzione di una nave passeggeri di prossima generazione destinata allo storico brand di lusso Cunard.

Il relativo contratto sarà operativo quando tutte le condizioni tecnico-finanziarie saranno soddisfatte. L'unità sarà costruita nel cantiere di Monfalcone, ed entrerà a far parte della flotta dell'armatore nel 2022. Graficamente il titolo resta in prossimità dei top di luglio a 1,10 euro, resistenza determinante in ottica di medio periodo.
In caso di vittoria anche su questo ostacolo sarebbe lecito credere nel proseguimento del movimento ascendente verso obiettivi a 1,20 circa. Discese sotto 1 euro farebbero invece ripiombare i prezzi in area 0,93 a contatto con la linea che sale dai minimi dello scorso dicembre. Se anche questo sostegno dovesse saltare rischio di affondo sul supporto orizzontale a 0,89 circa, elemento critico la cui violazione farebbe temere l'avvio di una fase correttiva estesa.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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