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venerdì 15 settembre 2017

L'Angolo del Trader


Nuovi massimi storici per FCA: il titolo tocca infatti un picco a 14,05 euro, dopo avere terminato mercoledì a 13,72 euro, in scia ai buoni dati ACEA sulle vendite di auto in Europa ad agosto. A fronte di un +5,5% del mercato, il Lingotto ha fatto segnare un +9,8%. La quota di mercato è salita al 5,8%, in rialzo di 0,2%.
Inoltre Repubblica riferisce ulteriori indiscrezioni relative allo scorporo di Magneti Marelli: la valutazione è indicata in circa 5 miliardi di euro, contro i 4-5 indicati dall'a.d. Sergio Marchionne un anno fa quando trattava la vendita del gruppo della componentistica a Samsung. Graficamente il momento è delicato: le quotazioni sono giunte sul lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di settembre 2016, una resistenza che potrebbe dimostrarsi tenace.

Spesso infatti il lato alto di un canale (la linea parallela a quella che identifica il trend) diventa il punto di arrivo temporaneo di un movimento che si evolve verso la sponda opposta prima di riprendere il suo corso. Al tempo stesso la rottura di una resistenza di questo tipo implica una accelerazione del tasso di crescita del trend rispetto a quello evidenziato fino a quel momento con l'apertura di nuovi spazi almeno proporzionali alla ampiezza del canale stesso.
In altre parole la rottura decisa di area 14 euro farebbe pensare a movimenti verso i 18 euro (con resistenze intermedie a 15,50 e 16,50 euro) mentre la violazione di 13,39, minimo del 7 settembre, potrebbe anticipare flessioni dirette almeno fino sulla media mobile a 20 giorni, a 12,60 euro. Movimenti fino in quell'area potrebbero essere seguiti dalla ripresa del rialzo, sotto quei livelli invece rischio di ulteriori cali verso gli 11 euro.
L'ipotesi di accordo tra Francia e Italia sulla vicenda Fincantieri-STX France rischia di avere conseguenze negative per* Leonardo*.

La proposta transalpina di accordo a tre che vedrebbe coinvolte, oltre a Fincantieri e STX France, anche Naval Group (ex DCNS, controllata dallo Stato francese con il 62,5% del capitale) potrebbe infatti danneggiare gli affari del gruppo della difesa guidato dall'a.d. Alessandro Profumo. Il secondo azionista di Naval Group è infatti Thales, con il 35%: quest'ultima è una diretta concorrente di Leonardo, ragion per cui l'accordo con i francesi avrebbe effetti positivi per Fincantieri, ma potenzialmente negativi per Leonardo: ricordiamo che entrambi i gruppi sono controllati dallo Stato italiano, Leonardo direttamente dal Ministero dell'Economia con il 32,4%, Fincantieri tramite la Cdp con il 72,5%.

Repubblica oggi scrive che la situazione rischia di diventare delicata e per questo si terrà in giornata un incontro tra i ministri interessati alla vicenda, ovvero quello della Difesa Roberta Pinotti, Pier Carlo Paodan (Economia) e Carlo Calenda (Sviluppo Economico). L'analisi del grafico di Leonardo evidenzia il rimbalzo visto a inizio mese, movimento che ha portato le quotazioni a contatto con la linea che scende dal massimo pluriennale a 16,11 euro toccato a giugno.
Un perentorio superamento di 15,00/15,10 permetterebbe al titolo di lasciarsi alle spalle questa resistenza dinamica e i primi ostacoli statici, fornendo l'abbrivio per un allungo verso area 15,60 almeno, con obiettivo di breve/medio termine sui citati 16,11. Discese sotto 14,45/14,50 preannuncerebbero invece un test del minimo di fine agosto a 13,86: l'eventuale violazione di questo supporto segnerebbe la ripresa del movimento discendente verso i primi obiettivi posizionabili tra 13,00 e 13,50.
Seduta movimentata per Banca Carige che, durante la presentazione del piano industriale, giunge a guadagnare, poco prima delle 11, quasi il 6%, per poi correggere rapidamente e scivolare in territorio negativo.

Il piano Transformation Program 2017-2020 prevede soprattutto un rafforzamento patrimoniale da oltre un miliardo di euro costituito da un'operazione di Liability Management e cessione degli asset (già in fase avanzata), tra cui la piattaforma di gestione di NPL, gli asset immobiliari di pregio, Creditis e il business Merchant Book (per complessivi 480 milioni di euro), e dal già annunciato aumento di capitale da 560 milioni di euro (di cui 60 milioni di euro riservabile ai destinatari dell'operazione di LME).

Tra gli highlights della presentazione segnaliamo anche anche la riduzione di oltre 50% dello stock NPE 2016 con texas ratio e coperture in linea con le best practice, la riduzione del 20% delle risorse in arco piano (più del doppio rispetto al piano di febbraio 2017) e la chiusura del 20% delle filiali (+22% rispetto al piano di febbraio 2017).
Dopo un avvio promettente, il titolo ha fatto dietro front precipitando sotto i minimi delle ultime sedute fino a 0,2386. Sarebbe comunque la violazione della base di un canale che sale dai minimi estivi, coincidente in area 0,2344 con la media mobile a 20 giorni, a far temere la ripresa del movimento ribassista verso il supporto orizzontale a 0,22 euro.

La violazione di quest'area aumenterebbe poi il rischio di avvitamento ribassista verso area 0,198 almeno. Supporto successivo a 0,1724, record negativo toccato a fine giugno. Per assistere a un sensibile miglioramento del quadro grafico sarà invece fondamentale la rottura di area 0,27, preludio al ritorno sui massimi estivi in area 0,282.
Oltre questa soglia si aprirebbero poi spazi di crescita in direzione di 0,34 euro per il test del lato alto del citato canale.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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