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mercoledì 6 settembre 2017

L'Angolo del Trader


Debole *Banco BPM *che inverte la rotta dopo un avvio incoraggiante: Cattolica Assicurazioni sembra essere la principale candidata a diventare il nuovo partner assicurativo della banca e secondo le ultime indiscrezioni potrebbe anche acquisire una partecipazione nella banca. Nella seduta di martedì il terzo gruppo bancario italiano ha accelerato al ribasso dopo aver fallito la scorsa ottava il confronto con la duplice resistenza offerta in area 3,25 dalla media mobile a 20 giorni e dalla linea disegnata dal top di inizio agosto.

Molto elevato ora il rischio che la fase discendente avviata dai top di luglio a 3,41, confinata all'interno di un banner correttivo, possa estendersi fino a testare a base del canale che sale dai minimi di aprile, a 3,07, ed eventualmente fino al supporto a 2,93, media mobile a 100 giorni. Al contrario, la rottura di area 3,25 invierebbe un segnale di forza in grado di anticipare il ritorno a 3,41 e a 3,70, lato alto del citato canale.
Il rialzo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali nel pomeriggio di ieri, ha sostenuto le quotazioni dei titoli del comparto Oil, tra cui Saipem che ha chiuso in progresso del 3,17%.

Diversi osservatori hanno evidenziato la graduale riattivazione delle raffinerie del Golfo del Messico dopo l'Uragano Harvey con effetti positivi sulla domanda di greggio. Saipem ha toccato settimana scorsa nuovi minimi da inizio anno a 2,942 per poi rimbalzare con forza, tanto da risalire, al termine della seduta di ieri, nei dintorni di quota 3,20, area di transito della media a 20 sedute.
Il superamento dei minimi di giugno a quota 3,152 rappresenta un primo concreto segnale di ripresa per il titolo, ma i prezzi dovranno confermarsi nel breve al di sopra di 3,10 almeno per ambire al ritorno sui top di luglio a 3,55 euro, riferimento strategico nel medio lungo periodo. Sotto 3,10 invece probabile un nuovo test a 2,942 e poi quello dei minimi dello scorso anno a 2,8280 euro.
Prosegue il processo di dismissione di crediti deteriorati da parte di UniCredit. Dopo la chiusura dell'operazione "Fino" che ha permesso alla banca guidata da Jean Pierre Mustier di liberarsi di npl per ben 17,7 miliardi di euro, entro fine anno potrebbe essere collocato un portafoglio di crediti soprattutto chirografari e in parte ipotecari per 1,0-1,5 miliardi di euro (operazione "Firenze").

Lo scrive MF che indica Pimco e Fortress tra i potenziali compratori. L'analisi del grafico di UniCredit evidenzia la correzione originata dal massimo annuale a 18,38 euro toccato un mese fa e l'avvicinamento ai supporti statici e dinamici a 16,40/16,50, minimi di luglio e linea che sostiene il rialzo da fine novembre.
L'eventuale violazione di questo riferimento determinerebbe un peggioramento del quadro grafico di breve/medio termine, con successivo approfondimento verso area 15, livello che sin da dicembre ha funzionato prima da resistenza e poi da supporto. Il superamento di 17,90 anticiperebbe invece un attacco a 18,38 e l'eventuale riattivazione della tendenza ascendente di fondo in direzione di 20,70 almeno.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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