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lunedì 25 settembre 2017

La vittoria di Merkel darà una spinta all’euro

 
La vittoria di Merkel sostiene l’impostazione europeista
By Peter Rosenstreich
Il titolo principale di oggi, ossia la vittoria dello storico quarto mandato di Angela Merkel, condizionerà probabilmente l’andamento del mercato. Nonostante la delusione per i voti persi da CDU/CSU e SPD, l’ascesa del partito populista di estrema destra AfD e le domande sulla possibile formazione del governo, l’esito delle elezioni del Bundestag di ieri sarà un governo di coalizione europeista e di centro. Certo, c’è qualche incertezza che ritarderà il ruolo della Germania nella grande integrazione dell’UE, ma Merkel ha indicato che entro Natale si arriverà a un accordo di coalizione. L’EUR/USD sta reagendo con calma, con una marginale forza dell’USD, ma la coppia rimane all’interno delle fasce viste di recente. Il rialzo dell’EUR/CHF segnala che l’esito complessivo delle elezioni tedesche è ampiamente pro-Euro.
In prospettiva, visto il calo della popolarità dell’SPD, la coalizione più probabile sotto la guida di Merkel sarà composta da CDU/FDP/Verdi. Stiamo già assistendo a un cambiamento dei toni dell’FDP, che dopo le elezioni appare favorevole all’Europa. E in passato i Verdi hanno chiesto l’introduzione degli Eurobond, che risolverebbero molte incertezze sul finanziamento dell’UE. L’esito delle elezioni tedesche di ieri e la riforma dell’UE caldeggiata dal presidente francese Macron offrono uno scenario politico positivo per gli investitori europei. Per la prima volta da molto tempo, la politica europea probabilmente spingerà al rialzo l’euro. Non mancano i rischi all’orizzonte, con il calo della popolarità di Macron e la debolezza del partito alle elezioni del Senato, in previsione delle elezioni in Italia e sull’onda degli sviluppi in Spagna/Catalogna (secondo noi forte rischio di escalation dopo che Madrid si è mossa per assumere il controllo della polizia locale), ma nel breve termine manifesteremmo la nostra visione su un’Europa forte andando lunghi sull’EUR/CHF su eventuali cali.
I mercati mostrano propensione al rischio
By Yann Quelenn
Sembra che sia tornato il sentiment rialzista. L’oro continua a scendere e ora è sotto quota $1.300. Permangono le tensioni per la Corea del Nord ma i mercati non sembrano preoccuparsi troppo di una possibile escalation. Di (KSE: 003160.KS - notizie) recente il dollaro si è rafforzato dopo essersi indebolito dall’inizio dell’anno.
Riteniamo che al momento la determinazione del prezzo degli asset dipenda più dalle banche centrali che dai rischi geopolitici. I mercati credono che la Fed ridurrà il suo bilancio e ciò spiega l’attuale ondata di vendite sull’oro. In un’ottica di breve termine, la coppia EUR/USD dovrebbe consolidarsi sotto 1,20. Sarà molto difficile mettere fine all’allentamento quantitativo (QE) senza provocare ulteriori turbolenze sul mercato.
A nostro avviso, i livelli attuali sono ottimali per ricaricare le posizioni in oro. Secondo noi c’è eccessivo ottimismo per le banche centrali, soprattutto sapendo quante volte esse hanno deluso negli ultimi anni. Le banche centrali devono garantire la stabilità dei prezzi, cosa che, a nostro giudizio, sarà molto difficile. I debiti sono troppo ingenti. Al momento l’oro è decisamente in vendita a un prezzo scontato.

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