-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 26 settembre 2017

La nuova Germania intimidisce l’Eurozona

I mercati, pur senza scene di panico, hanno cominciato ieri a scontare le conseguenze del voto in Germania e la pesantezza della tensione tra quelli che si sono reciprocamente definiti “vecchio rimbambito” (Trump) e “piccolo uomo razzo” (Kim Jong Un).
La prima gatta da pelare ha riguardato soprattutto i mercati europei, mentre la seconda ha influenzato l’Asia e le borse USA.
Comincerei dalla questione nord-coreana, che vede la tensione salire sempre più.

Prosegue la escalation verbale nella quale, oltre allo spreco di insulti reciproci, dobbiamo registrare, da parte del ministro degli esteri nord-coreano, l’affermazione che gli USA hanno di fatto dichiarato guerra alla Corea del Nord, per cui da ora in poi verranno abbattuti i jet americani, magari anche fuori dallo spazio aereo nord-coreano, qualora sembrino minacciare bombardamenti.  Intanto Kim, dopo aver ipotizzato nel weekend un test atomico di superficie nel Pacifico, in grado di provocare radiazioni in una vasta area circostante, per far vedere al mondo la compattezza del regime ha radunato una folla oceanica di civili a manifestare con toni bellicosi la richiesta di guerra contro gli USA.
Non siamo ancora arrivati all’irreparabile, ma le parole e le azioni lo stanno avvicinando sempre più, dato che pare impensabile a questo punto una soluzione diplomatica.

Inoltre i nervi a fior di pelle aumentano le possibilità che un qualche equivoco nell’interpretare le dimostrazioni di forza dell’avversario possa far premere realmente il grilletto preventivo ad uno dei contendenti.
I mercati americani ed asiatici non stanno ancora drammatizzando la situazione, ma qualche presa di profitto si sta vedendo.
Ieri il segno negativo ha interessato per tutta la seduta gli indici americani, anche se la chiusura finale è stata superiore ai minimi. In mattinata cose simili erano già successe in Asia, ad eccezione del Giappone, dove la richiesta di elezioni anticipate da parte di Abe ha neutralizzato la paura per la guerra.

Anche oggi in Asia si continua a scendere, stavolta Giappone compreso. Intanto anche il Vix, l’indice della paura esistente sulle opzioni relative a SP500,  sta registrando un accenno di rialzo e, dopo ave toccato venerdì quota 9,50, ieri si è riportato sopra 10, con un massimo di giornata addirittura a 11,21.
L’Europa ha cominciato ad ipotizzare le conseguenze del voto tedesco.
Chi pensava che la Germania sarebbe stata indebolita sui mercati dalla vittoria in retromarcia della Merkel, non ha visto giusto, almeno per ora. La Merkel, dopo il disappunto iniziale, ha fatto sfoggio di ottimismo sulle possibilità di formare il nuovo governo, che i cronisti hanno già battezzato “coalizione Giamaica” per via dei colori nero (della CDU-CSU), giallo (dei liberali della FDP) e verde (dell’omonimo partito) dei partiti che la comporranno, che sono gli stessi colori della bandiera giamaicana.
La governabilità tedesca pare assicurata e l’indice tedesco Dax, dopo una iniziale debolezza, ha guadagnato un timido segno positivo a fine seduta.
Quel che dovrebbe essere assai meno chiaro, per i mercati, è il destino futuro dell’Eurozona, dato che l’asse diplomatico del nuovo governo si dovrebbe spostare sensibilmente verso destra, rispetto alla Grande Coalizione che ha governato negli anni passati la Germania.

Da un lato i liberali, tradizionalmente più a destra e nazionalisti della CDU, tireranno la corda rigorista, che i verdi compenseranno solo sui temi a loro cari. Dall’altro la stessa Merkel, cosciente di aver perso un milione di voti fuggiti verso l’estrema destra di AFD, ha dichiarato l’obiettivo di recuperarli.
Per cui dovremmo aspettarci meno disponibilità alla solidarietà europea e passi indietro su quell’idea, che sembrava avanzare, di revisione degli statuti dell’Unione Europea verso una riduzione della sovranità nazionale ai componenti. Probabilmente l’ipotesi di un superministro delle Finanze europeo tornerà nel cassetto dei sogni e si intensificheranno le pressioni anche su Draghi per una svolta rigorista nella politica monetaria della BCE.
Questi scenari sono ovviamente ostili ai paesi meno robusti, che vedranno diminuire la benevolenza tedesca, mentre sono in grado di far vacillare la forza della moneta unica europea manifestata da inizio anno.

Non stupisce pertanto che la prima sentenza a caldo dei mercati abbia indiscutibilmente penalizzato l’euro, passato nel cambio col dollaro da 1,1927 della chiusura di venerdì a 1,1856, e tornato a testare la neckline della figura di testa e spalle ribassista, che passa per 1,184 e, se sfondata, proietterebbe la divisa europea a retrocedere probabilmente fino all’area 1,158, magari anche in poco tempo.
E nemmeno stupiscono le prese di profitto diffuse anche sulla cosiddetta periferia dell’Eurozona, rappresentata dagli anelli deboli Italia, Spagna e Grecia. Il nostro Ftse-Mib, che, per tutta l’estate ed anche la scorsa settimana, era stato il migliore dell’area euro, ha risentito delle vendite di beneficio sui bancari e sui titoli che più avevano corso in estate (STM e gruppo FCA) ed ha perso un evidente -0,63%.

Anche peggio è andata all’IBEX spagnolo, con -0,86%, anche per colpa delle convulsioni che attraversa l’unità nazionale con l’avvicinarsi del contestato referendum per l’indipendenza della Catalogna, previsto per domenica prossima, ma osteggiato dal governo centrale di Madrid.
Atene ha subito invece letteralmente un crollo (-4,06%), vedendo allontanarsi la speranza di un taglio del debito, più volte richiesta, ma che il falco tedesco Schaeuble ha sempre osteggiato, e che ora aggiungerà alla sua, anche l’ostilità dei liberali nel nuovo governo.
Insomma.

Il clima finanziario comincia a mostrare segni di sensibile peggioramento. A meno di improbabili e sorprendenti motivi di esultanza, forse è venuta l’ora di una nuova correzione sui mercati.
Del resto un autunno senza che cadano le foglie secche, anche in borsa, lo si vede di rado.

Autore: Pierluigi Gerbino Fonte: News 

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.