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giovedì 21 settembre 2017

La Fed non sorprende e le Borse salgono. Banche toniche a Milano


Ancora una seduta in rialzo per la piazza azionaria nipponica che oggi ha guadagnato terreno per la quarta sessione consecutiva. L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,18% dopo essersi spinto nell'intraday sui massimi degli ultimi due anni. 
A favorire gli acquisti ha contribuito il deprezzamento dello yen nei confronti del dollaro, dopo che la Bank of Japan ha confermato la sua politica monetaria espansiva senza apportare alcuna modifica.
Diverso invece il discorso per la Fed che ieri ha lasciato fermi i tassi di interesse nel range 1%-1,25%, ribadendo però l'attesa di un nuovo incremento a dicembre.

La Banca centrale americana ha inoltre annunciato che a partire da ottobre inizierà a ridurre il suo bilancio nella misura di 10 miliardi di dollari al mese.
In positivo le Borse europee che dopo un avvio in lieve progresso si confermano tutte al di sopra della parità. Più cauto il Ftse100 che si accontenta di un frazionale rialzo dello 0,09%, mentre l Dax30 e il Cac40 avanzano rispettivamente dello 0,3% e dello 0,56%.
Sul fronte macro in Europa è previsto per oggi un solo dato che sarà diffuso nel pomeriggio e si tratta dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori che nella versione preliminare di settembre dovrebbe attestarsi a -1,5 punti, in linea con la lettura precedente.


Da segnalare che nel primo pomeriggio è previsto un discorso del presidente della BCE, Draghi, ma il focus del suo intervento potrebbe essere sulla stabilità finanziaria più che sulla politica monetaria.
A salire più degli altri è intanto Piazza Affari dove il Ftse Mib si spinge ad un soffio dall'area dei 22.500 punti, con un vantaggio dello 0,6%.
Tra le blue chips in controtendenza troviamo Tenaris che arretra dell'1,32% alla vigilia dell'Analyst Day, mentre si muovono in positivo gli altri due protagonisti del settore oil, ENI e Saipem, in ascesa rispettivamente dello 0,44% e dell'1,4%.
Deboli i titoli del lusso con l'unica eccezione di Salvatore Ferragamo che avanza dell'1,02%, mentre YNap e Luxottica arretrano dello 0,7% e dello 0,61%, seguito da Moncler che scende dello 0,4%.
Acquisti sulle banche con Ubi Banca in rally del 3,5%, seguito da Unicredit che guadagna il 2,52% dopo il calo di ieri alimentato dai rumors relativi ad una possibile fusione con Commerzbank.

Secondo la stampa tedesca però il governo teutonico preferirebbe un deal tra Commebank e BNP Paribas. 
In rialzo di oltre il 2% Mediobanca e Bper Banca, seguiti da Intesa Sanpaolo e Banco BPM che si apprezzano rispettivamente dell'1,23% e dello 0,55%.
Non si ferma la corsa di Buzzi Unicem che dopo il vivace rally di ieri si spinge in avanti del 2,25%, sostenuto anche dalla conferma positiva di Barclays che ha ribadito il rating "overweight" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 25 euro.
Sul fronte macro Usa oggi si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero aumentare da 284mila a 300mila unità.

Per l'indice Filadelfia Fed di settembre si stima un calo da 18,9 a 15 punti, mentre il Superindice di agosto è visto in progresso dello 0,2%, in frenata però rispetto allo 0,3% di luglio.
Fonte: News Trend Online

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