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lunedì 4 settembre 2017

Ftse Mib: target ambizioso per fine anno. I titoli da tradare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex. Chi volesse contattare Gianvito D’Angelo può scrivere all’indirizzo email: supergianvi@gmail.com, oppure richiedere la sua amicizia sul profilo pubblico Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) : @gianvitodangelo.
L'indice Ftse Mib continua a mantenersi a poca distanza dai massimi dell'anno in area 22.000 che non è riuscito a superare fino ad ora. Quali sono le attese per le prossime sedute?
Ad un occhio poco attento le attuali valutazioni del Ftse Mib sono piuttosto simili a quelle di poco più di un mese fa. Guardando quello che è successo ad agosto, notiamo che l'indice è andato ad attaccare almeno due volte ad attaccare l'area dei 22.000, ma non è riuscito a scavalcarla.
La cosa interessante in chiave long è come ha reagito quando ha attaccato questo ostacolo, e a ben vedere le reazioni in discesa non hanno portato oltre le precedenti resistenze in area 21.500. 
Il mercato avrebbe dovuto reagire in maniera ben più negativa perchè agosto è un mese in cui la stagionalità non è favorevole, basti ricordare le estati del 2015, del 2012 e del 2011 solo per ricordarne alcune.
Il Ftse Mib però quest'anno ad agosto si è mosso in un trading range di poche centinaia di punti e l'idea è che possa andare nuovamente ad attaccare l'area dei 22.000/22.500 che rappresenta a grandi linee la prima soglia di resistenza che non dovrebbe reggere però per molte settimane.
Dopo un fisiologico ritracciamento, non ampio, l'indice entro fine anno dovrebbe raggiungere il famoso target dei 24.000 punti, con un potenziale di upside di circa il 10% rispetto ai valori correnti. 
Indubbiamente l'analisi macro è fondamentale, ma la storia ci ha insegnato che negli ultimi anni la Borsa in più occasioni si è mossa in una direzione che a rigor di logica non avrebbe dovuto imboccare, basti pensare a quanto accaduto con l'elezioni di Trump o al referendum sulla Brexit.
Per questi motivi ci affidiamo ai grafici che permettono di individuare modelli e comportamenti dei prezzi sui prezzi e non altrove.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario come valuta l'attuale impostazione di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ?
Per Unicredit l'area dei 18,28 euro è un massimo segnato ad aprile 2016, ma la grande resistenza, anche se non eccezionale, si trova a ridosso dei 20/20,3 euro. Sembra che il titolo stia facendo un ennesimo ritracciamento e questo ci porta a dire che probabilmente in area 16,8/16,75 euro Unicredit sia stato nuovamente comprato e che in qualche modo si possa preparare a rompere i massimi, con primo target a 18,2/18,3 euro e obiettivo successivo in area 20 euro da qui a fine anno.
Intesa Sanpaolo presenta una grande resistenza in area 2,9 euro che è stata sentita anche nell'ultimo mese, ma la nota positiva è che la discesa accusata dal titolo non sembra quella da tipica dinamica short, in cui i minimi vengono pesantemente venduti.
Il titolo non sembra ancora pronto, ma sembra stia cercando nuovi punti da cui ripartire per realizzare un nuovo impulso. La prima area da monitorare è quella attuale a 2,81/2,82 euro, sotto cui si guarderà ai 2,63 euro, dove potremmo cercare pattern di prezzo per provare ad acquistare.  
Tra i titoli che oggi salgono in controtendenza troviamo ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) ? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Come detto tante volte, ENI non è adatto ad un investimento di lungo termine visto che su questo titolo non posso rimanere esposto più di qualche mese. Per fare un esempio, a febbraio 2016 valeva 11 euro per poi arrivare a 13,7 euro l'8 marzo, ma se avessi aspettato solo qualche giorno per rivenderlo, mi sarei ritrovato le quotazioni a 12,24 euro.
Questo vuol dire che ENI normalmente sviluppa dei trend molto precisi e ben definiti su un orizzonte temporale di 4-6 settimane. Se sono bravo a comprare potenziali minimi, nel giro di un mese, al massimo un mese e mezzo, dovrei andare a liquidare la posizione.
Ora ENI si trova su un'area molto interessante perchè quello dei 13 euro è un livello che è stato testato per ben tre volte, l'ultima il 29 agosto. In tale occasione il titolo ha creato un pattern di prezzo e da allora sta generando minimi e massimi più alti e sembra stia provando a comprare l'area intorno ai 13,25/13,3 euro.
Pare che sia ripartito un trend per ENI e per definire il target applichiamo schemi ripetitivi di prezzo. Nel caso di ENI il primo obiettivo va sempre definito sull'ultimo massimo che ha generato la discesa che io ho comprato per cui in questo caso si tratta di area 13,6 euro. In seguito un altro target potrebbe essere intorno a 14/14,1 euro, fermo restando che non manterrei il titolo in portafoglio oltre un mese e mezzo.
Saipem presentava un ottimo canale rialzista in cui aveva generato costantemente minimi più alti e dove si poteva provare a ricercare un trend multiday, ma nel momento in cui ha rotto il canale, non riuscendo più a generare minimi più alti, la mia idea deve necessariamente cambiare.
Prima di acquistare si devono creare le condizioni di un trend solido al rialzo, per cui il paradosso è che meglio comprare Saipem a 5 euro quando è in trend rialzista da diversi mesi, piuttosto che acquistarlo a 3 euro con una reattività al rialzo quasi nulla.
Fca oggi sta tirando il fiato dopo aver segnato nuovi massimi storici venerdì scorso. Valuterebbe un acquisto del titolo sui prezzi attuali?
Fca nei mesi scorsi è sceso da area 10,8 euro a testare la soglia dei 9 euro, per poi spingersi nuovamente verso l'alto nell'arco di poche sedute. Quando è sceso nuovamente, la velocità del ribasso è stata di gran lunga inferiore a quella della salita.
Sembra che la reattività per Fca sia maggiore al rialzo che al ribasso e questo ci fa capire che l'area tra i 10,5 e gli 11 euro è probabilmente di accumulazione e che i minimi a 10/9,8 euro sono stati comprati da mani forti.

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