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lunedì 11 settembre 2017

Ftse Mib in cerca di una bussola: i titoli per la settimana


 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
Nell’ultima settimana il Ftse Mib si è mosso in un trading range di circa 300 punti, senza riuscire ad esprimere una precisa direzionalità. Cosa ci si può attendere per le prossime giornate?
Piazza Affari, senza direzionalità di breve, ha girovagato per la sesta settimana consecutiva in balia dell’evidente equilibrio tra compratori e venditori. In alternativa, per i più maliziosi, potremmo dire che le mani forti stanno o accumulando sulla parte bassa per una imminente ripresa o distribuendo sulla parte alta per una discesa, vai a saperlo!
Per le prossime giornate, tralasciando l’aiuto della sfera di cristallo e di Nostradamus, mi limito a ribadire la difficoltà di potere scegliere tra i due scenari sopra citati e di conseguenza non posso far altro che prenderli in esame uno dopo l’altro, senza indicare una maggior probabilità per uno piuttosto che per l’altro.
Considerando che il trend di medio sul settimanale e mensile è rialzista, inizierò da questo, col grafico giornaliero che deve assolutamente rompere la trendline ribassista che unisce i recenti massimi decrescenti a 21900 circa di Ftse Mib, sopra la quale spazio all’attacco dei massimi dell’anno in zona 22mila-22065 punti. Oltre questo livello c'è la prospettiva di una nuova gamba rialzista verso i massimi del 2015 e del 2014 tra 22800 e 24mila, con obiettivi ambiziosi i massimi assoluti del lungo e ampio movimento di lungo periodo da 12300 a 24550 e la media mensile a 200 periodi a 25275 punti.
Viceversa, attenzione ai supporti giornalieri e settimanali tra 21540-21420 e 21275-21115 punti, sotto i quali spazio per un approfondimento della correzione verso 20800-20500 ed estensione sugli importanti supporti tra 20250 e 20100-20090 che dovrebbero tenere, pena la rottura dei 20mila, al momento ancora prematura e improbabile, ma sappiamo che la Borsa è fatta per stupire.
Venerdì scorso Mediobanca e Banco BPM hanno messo a segno la migliore performance tra i bancari. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Mediobanca dopo l’ennesima forte discesa sino all’estate del 2016 ha poi effettuato una decisa ripresa, caratterizzata da recenti massimi decrescenti, che hanno favorito l’attuale fase correttiva, interrotta dal rimbalzo sull’importante supporto giornaliero.
Sulla tenuta del doppio minimo intorno a 4.60 euro, il titolo ha rimbalzato verso 9.445 e 9.17-9.10 euro, con attuale discesa e rimbalzo sulla media a 200 periodi giornaliera a 8.265 verso 8.47-8.45 circa. Entrare con una quota sopra 8.53 euro, da accumulare a 8.28 euro con stop sotto 8 euro e profitto a 9.15-9.60 euro.
Banco BPM dopo il crollo in comune con tutto il settore bancario sta effettuando un lungo e ampio movimento laterale rialzista, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, con il recente massimo relativo seguito dall’attuale fase correttiva e da un primo rimbalzo tecnico.
Dopo la mancata conferma sopra i 12 euro nell’estate 2015 abbiamo assistito ad un nuovo scivolone, con minimi poco sopra 1.77 euro, grande ripresa quasi al raddoppio a 3.41 euro, con il prezzo in correzione e rimbalzo sulla media a 100 periodi a 2.60 verso 3.06-3.04 circa.
Entrare con una piccola prudente quota solo sopra 3.17 e 3.22 euro, da accumulare a 2.98 con stop sotto 2.84 e profitto a 3.40-3.60 euro.
Prima del week-end Saipem e Tenaris hanno prestato il fianco ad alcune prese di profitto dopo i progressi delle sessioni precedenti. Consiglierebbe di acquistare questi due titoli sui livelli attuali?
Saipem è passata da un solido movimento crescente super redditizio ad un crollo, anche con gap down percentualmente massacranti, con recente lungo movimento laterale, finta rottura al rialzo, ritorno nel suo triste alveo negativo e attuale ennesimo tentativo “rimbalzante”.
Sulla base costruita dal titolo in area 2.828-3 euro abbiamo infatti assistito ad una lunga fare di incertezza tra 3.50 e 4.40-4.75 circa, rotta con la salita verso 5.80 euro, il recente nuovo minimo relativo a 2.942 e l’attuale ritorno dei compratori verso 3.30-3.17 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 3.31 euro, da accumulare a 3.15 con stop sotto 2.94 euro e profit tra 3.55 e 3.725 euro.
Tenaris negli ultimi anni si trova in una ampia fase di movimento laterale di medio lungo periodo, priva di una chiara direzionalità, con recente tenuta della parte alta e attuale fase correttiva. Dal 2011 a oggi risulta evidente infatti un continuo saliscendi tra due livelli, ben identificati nel supporto in zona 8.30-8.40 e la fascia di resistenza attorno ai 17.40-17.50 circa, col prezzo presente in caduta tra 11-12 euro circa. Entrare con una quota sopra 12 euro da accumulare a 11.40 con stop totale sotto 11 euro e profitto a 12.90 e 13.50 euro.
Nell’ultima seduta della scorsa settimana Salvatore Ferragamo e Luxottica hanno imboccato sentieri opposti. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Salvatore Ferragamo dopo un nuovo massimo storico aveva innestato la retromarcia, percentualmente molto importante, per poi costruire una base dalla quale ha effettuato una buona risalita, vanificata dall’attuale fase laterale discendente.
Sul secondo tentativo fallito di rottura dei 30 euro è subentrata una ondata di vendite, col prezzo in fibrillazione tra 23 e 24.80 circa. Entrare con una piccola quota solo sopra 25.30 euro, da accumulare a 24.20 euro, con stop sotto 23.20-22.90 euro e profitto a 27-28.40 euro.
Luxottica stava regalando uno spettacolare trend ascendente da manuale dell’analisi tecnica, con massimi e minimi crescenti, ma come Icaro è volata troppo alta vicino al sole e si è scottata con una bella discesa, interrotta da una fase di ripresa, potenziata dalle prospettive di fusione, seppur seguita dalla recente correzione e dalla attuale ripresa di breve.
Dopo il doppio massimo decrescente a 67.80-65.90 euro, il titolo ha infatti intrapreso una profonda fase ribassista, con falsa rottura dei 40 euro, recente risalita con il gap up post notizie della fusione poco sotto i 57 euro, nuova discesa verso 48.20-47.70 e attuale rimbalzo verso la media a 50 periodi giornaliera a 49.60 circa.
Entrare con una piccola quota sopra solo sopra 49.70 euro, accumulare a 48.20 e 47.40 euro, con stop sotto 46.90 euro e profit a 53.50-56.20 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: BANCA MEDIOLANUM, CNH INDUSTRIAL, GENERALI, UNICREDIT.

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