-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 13 settembre 2017

Bond oggi: scontro duro in Bce. Ne risentiranno i vostri soldi

Bond oggi: scontro duro in Bce. Ne risentiranno i vostri soldi
Altro che quasi unanimità all’interno della Bce (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) ! Le indiscrezioni delle ultime ore parlano di rapporti tesi fra i vari membri del direttorio. Con una spaccatura più netta rispetto a quanto si vuol far credere e con il gruppo degli oppositori a Draghi che si allarga. Non solo Germania, ma anche Olanda, Austria e alcuni Paesi dell’est alzano la voce per far sì che le misure non convenzionali terminino il prima possibile. La reazione dei fedeli al Presidente si annuncia pesante, se è vero che proprio ieri Erkki Liikanen, Governatore della Banca della Finlandia, ha sostenuto che il meeting di ottobre del “board” darà soltanto indicazioni di massima, mentre le vere decisioni saranno rinviate a dicembre. L’immagine che ne esce è che le scaramucce in corso non siano degne della Banca Centrale di una potenza economica e rischino di costare caro ai risparmiatori, i quali vedono continuamente allungarsi i tempi di scelte che andrebbero spiegate con chiarezza ai mercati. 
Posizioni a confronto
Da varie fonti emerge che il conflitto dipende da visioni diametralmente opposte. Da una parte gli anti Draghi sostengono che o si agisce subito o si rischia di rivedere una fase di bassa inflazione e di ulteriore rallentamento dell’economia, che potrebbero rientrare in scena nella seconda metà del 2019. Se ciò accadesse la tentazione di mantenere i tassi a zero riesploderebbe, perpetuando una scelta dannosissima per il risparmio e i sistemi pensionistici. Ciò non esclude che la politica dei piccoli passi vada confermata, ma dopo un segnale di inversione che preveda già a fine 2018 il primo rialzo del costo del denaro. Dall’altra parte i fautori di Draghi, con – si dice – francesi e spagnoli in prima linea, temono che una ripartenza dei tassi porti a un successivo rafforzamento dell’euro sul dollaro e sulle altre maggiori valute mondiali. Si tratterebbe di uno choc esogeno, tale da spegnere le speranze del proseguimento di una ripresa economica ancora tiepida, comprimendo di nuovo l’inflazione. E’ parossistico ma il confronto porta, attraverso strade diverse, alla stessa preoccupazione: che proprio l’inflazione resti al palo. In effetti già vari economisti temono una mini onda deflazionistica, indotta da vari motivi. In più si aggiunge il timore: che la fine della droga da QE metta in crisi un vasto numero di medie aziende, finora sorrette grazie ai tassi a zero, ma incapaci – per evoluzioni anche tecnologiche – a restare sui mercati internazionali. 
Investire nell’incertezza
Se il “tapering” trova quasi tutti d’accordo nella sua concretizzazione, sebbene con modalità e tempi diversi, il motivo di maggiore esitazione consiste nel rialzo dei tassi. E’ possibile che sul tema si vada a una conta dei voti nel prossimo Direttivo della Bce, innalzando il livello di confusione, anche perché la tradizionale parsimonia di dichiarazioni del passato sembra ormai ignorata. Ciascuno si muove nella direzione dei propri interessi, trascurando completamente l’impatto confusionale che ciò determina nei confronti del cittadino/investitore. Per il quale l’unica strategia possibile è adottare un metodo flessibile nel collocare il proprio denaro, non trascurando l’ipotesi che i tassi restino bassi anche in futuro oppure che – all’opposto – risalgano più velocemente di quanto si pensi. Come farlo? Diversificando al massimo su strutture, valute e scadenze. L’unica ricetta sicura è questa, per quanto banale e prevedibile. Comunque non si speri che né a ottobre né a dicembre dalla Bce arriveranno risposte chiare e definitive. Lo scontro al suo interno è troppo duro perché ciò avvenga. 

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.