-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 28 settembre 2017

Bond oggi: giocare alla roulette puntando sui default


 
Ci sono anche loro, i titoli quasi morti. Che muovono però volumi talvolta interessanti, perché riguardano storie torride, seguite con attenzione da investitori istituzionali e trader. Ne abbiamo raccolte varie riferite a emittenti stranieri, i cui bond sono presenti anche nei portafogli italiani (spesso più di quanto non si creda!), per una caratteristica decisiva nell’averli scelti in passato: piccoli tagli e alte cedole. 
AirBerlin – Il crollo della società tedesca e il suo default non impediscono che le obbligazioni continuino a scambiare sulla Borsa soprattutto di Francoforte fra 6 e 9,6 euro per la 8,25% scadenza 2018 (Isin DE000AB100B4) e fra 5,7 e 8,2 euro per la 6,75% scadenza 2019 (Isin XS1051719786). La data decisiva per definire chi riprenderà gli attivi della Compagnia è il 12 ottobre: in lizza resterebbero Lufthansa (Xetra: LHAB.DE - notizie) ed easyJet. Con quanto incassato occorrerà rimborsare prima lo Stato tedesco, relativamente all’aiuto di 150 milioni di euro ricevuto in estate, e poi i creditori. Cosa spetterà agli obbligazionisti? Poco o nulla e le quotazioni dei bond lo confermano. Salvo sorprese. Di (KSE: 003160.KS - notizie) qui l’interesse per la Compagnia aerea tedesca, una specie di “roulette” in cui i margini di successo appaiono marginali.
Rickmers – Altra storia tedesca che ha coinvolto non pochi obbligazionisti italiani. L’improvviso default il 1° giugno 2017 della società marittima ha visto crollare il bond 8,875% scadenza 2018 (Isin DE000A1TNA39), che si muove ora con estrema volatilità nel “range” di prezzi fra 2,20 e 3,30 euro. Bid e ask sono corposi e c’è quindi chi sta speculando sullo spacchettamento del gruppo. L’obiettivo dichiarato è di trovare acquirenti, grazie anche al rinnovo del management. In teoria ci potrebbero essere prospettive di vedere un rimbalzo del titolo, ma il recente primo accordo con un consorzio di Amburgo non ha dato particolari segnali di risveglio.
Abengoa – Volatilità estrema per la 0,25% di tipo Pik – con possibile pagamento delle cedole attraverso la trasformazione in capitale - a scadenza 2023 (Isin XS1584123225), frutto della ristrutturazione del debito del gruppo spagnolo dopo il default del 2015, riferito a bond ad alto rendimento. Un ricorso di alcuni obbligazionisti è stato approvato dal Tribunale di Valencia, comportando martedì una caduta delle quotazioni, che ieri sono però rimbalzate di quasi il 35%. Volumi rilevanti e spread stretti per un’emissione altamente speculativa, che in teoria dovrebbe essere rimborsata a 100 alla scadenza. I dubbi che ciò avvenga sono legittimi e il bond è sceso a 6,4 euro, mentre quotava 15 a inizio maggio. Una storia lunga, di cui si dovrà sentir parlare ancora tanto. 
Venezuela - No news, good news? Pagate le cedole del bond scadenza 2027, si sono un po’ perse le tracce delle indiscrezioni che anticipavano una ridiscussione del debito a breve termine. I media tacciono, ma i mercati parlano. E le obbligazioni in $ restano tutte sotto quota 40, salvo le due più corte, ovvero la 2019 (cedola 7,75%) e la 2022 (cedola 12,75%). La decennale 2027 (cedola 9,25% - Isin US922646AS37), punto di riferimento dei trend, da luglio ha perso oltre dieci punti, passando da 50 a 39,2 $, con un rendimento salito a razzo. Ottobre potrebbe essere decisivo per il futuro dell’emittente sudamericano: lo conferma la volatilità delle emissioni, cresciuta a livelli record. 
Noble – Uno dei maggiori gruppi al mondo specializzati in trading di commodities ha rischiato grosso nelle scorse settimane, venendo additata come possibile “Lehman del 2017”. S&P l’ha downgradata a “junk” (rating CCC+), ritenendo che la struttura finanziaria non sia sostenibile. Poi però si sono diffuse notizie di cessioni di alcune attività e la pressione ha cominciato a ridursi. Lo confermano le sue obbligazioni, in ripresa. La più speculativa di tutte, la 8,7% scadenza 2045 in $ (Isin US65504LAL18 – taglio 2.000) dopo essere crollata sui 70 sta lentamente rimbalzando verso quota 80, sebbene con spread molto larghi. E’ pur vero che a novembre dello scorso anno era sprofondata a 61 per risalire poco dopo a 93,6!

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.