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venerdì 15 settembre 2017

Allarme titoli tossici!

 
Spiace dirlo ma è davvero così, è davvero affascinante osservare come la storia non ha insegnato nulla, osservare come nulla cambia, tutto è per sempre uguale.
Sembra di ripercorrere tutte le rotte solcate insieme da quel lontano e famigerato 2007 o relativamente vicino 2011, quando sulla base della realtà, qualcuno vi raccontava le distorsioni, le “anomalie” ad essere buoni di questo sistema predatorio, fondato sulla truffa e sulla manipolazione, sulla schiavitù del debito e non succedeva nulla, quotidianamente loro trascorrevano il tempo a rassicurarvi, il sistema è fondamentalmente solido.
Ieri tanto per cambiare all’improvviso, altra folgorazione sulla via di Damasco…
Nessuna novità per carità, già dal 2013 erano tornati  a produrre spazzatura, la stessa spazzatura che stanno rifilando ai risparmiatori nella fase finale di questo ciclo azionario ed economico…
Dieci anni non sono bastati. Per cinque grandi banche europee la terribile crisi finanziaria che ha rischiato di far implodere il sistema bancario mondiale non è ancora dietro le spalle. Le scorie della crisi del 2007 sono ancora lì, depositate come una nube radioattiva nei loro bilanci. Sono i famigerati Cdo, gli Abs, i mutui subprime cartolarizzati e le altre diavolerie della turbo-finanza speculativa che non sono stati del tutto metabolizzati e “valgono” tuttora per 5 colossi bancari la cifra di 549 miliardi di dollari.
Le banche in questione che Moody’s ha messo nel mirino, segnalandole in un report, sono nomi blasonati della finanza europea. Si tratta delle due britanniche Royal Bank of Scotland e Barclays; dei due colossi svizzeri dell’investment banking Credit Suisse e Ubs e della tedesca Deutsche Bank. Sono gli istituti su cui, secondo le valutazioni dell’agenzia Usa i cosiddetti legacy asset, i residui illiquidi e tossici dell’era travagliata dei subprime e dei derivati, pesano ancora in modo significativo. Nei bilanci dei 5 colossi sono infatti ancora contabilizzati, a dieci anni dall’avvio della crisi, ben 549 miliardi di dollari di asset illiquidi parcheggiati in attesa di uno smaltimento che è in buona parte avvenuto, ma che conserva questa pesante coda velenosa.
Vedi Bellezza, quello che non capisci è che al prossimo giro, come è successo in quello precedente, useranno i tuoi soldini per coprire le voragini che questi psicopatici stanno lasciando. Non ti preoccupare, questa volta metteranno nel mani direttamente sui tuoi risparmi, hanno fatto passare le leggi che lo permettono, la prossima che stanno studiando in Europa è quella di non permettere trasferimenti di denaro da una banca in difficoltà. Male che vada ti dicono che non ci sono soldi per la scuola o la sanità e si tirano fuori 20 miliardi per salvare tre o quattro fottute banche con psicopatici annessi!
Su coraggio, non ci pensare, tanto la borsa sale!   ;-)
Chissà li avranno depositati in BCE o presso la BOE, spacciandoli per titoli di Stato o meglio la BCE ha chiuso un occhio in questi anni e ha tirato su di tutto, spazzatura e titoli tossici, la vigilanza avrà fatto finta di nulla mentre li rifilavano qua e la ad ignari risparmiatori. Scherzi a parte, ma non troppo, non c’è limite alla discarica radioattiva di una banca centrale… tecnicamente è tutto possibile!
Moody’s parla delle due banche inglesi io invece consiglio di tenere d’occhio Deutsche Bank e il suo bilancio, il resto è nulla.
A proposito di banche inglesi e della fine del mondo che arrivava nel dopo Brexit, giusto per rispolverare la memoria, questo disse lo scorso anno il governatore della Banca centrale inglese…
Peccato che ieri la BOE e lo stesso CArney hanno dichiarato che … “Il quadro economico si è rafforzato, hanno spiegato, e la disoccupazione è al 4,3%, il minimo da quarant’anni, un dato migliore del previsto.”
Ma dai, con una svalutazione di oltre 30 punti della sterlina, davvero loro pensavano di finire in recessione, ma indovinarne una cari banchieri centrali no davvero, suvvia cambiate mestiere!
Hanno tutti paura dell’inflazione perchè è vicina al 3 % ma dimenticano che siamo in una deflazione da debiti e soprattutto dimenticano il passato recente…
Suvvia Ragazzi, credetemi è affascinante osservare l’ignoranza di chi lavora nel settore, soprattutto quando riportano questi titoli a prima pagina…
I dati di ieri erano questi…

Vai tu a spiegarglielo a certi giornalisti la differenza tra un dato core e l’altro, che senza il rincaro energetico dovuto all’uragano Harvey con cavolo che l’inflazione è aumentata, anzi è morta, piatta, sepolta e che sul tavolo della Fed non c’è alcun aumento di tasso nei prossimi mesi ma tassi negativi in arrivo!
Ignoranti sino al midollo, non sanno cosa sia una deflazione da debiti, preferiscono nasconderVi questo altro dato uscito ieri…
REAL EARNINGS*AUGUST 2017
All employees
Real average hourly earnings for all employees decreased 0.3 percent from July to August, seasonally  adjusted, the U.S. Bureau of Labor Statistics reported today. This result stems from a 0.1-percent increase in average hourly earnings being more than offset by a 0.4-percent increase in the Consumer Price Index for All Urban Consumers (CPI-U).
Real average weekly earnings decreased 0.6 percent over the month due to the change in real average hourly earnings combined with a 0.3-percent decrease in the average workweek.
Puffete, senza inflazione salariale, sognatevela la Vostra inflazione!
Buon fine settimana e non preoccupatevi nel fine settimana appuntamento con una nuova puntata di Cicciobomba e il missile demenona!

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