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giovedì 7 settembre 2017

Alitalia: alla fine se la comprano i dipendenti?

 
Tra le tante opzioni sul tavolo di Alitalia (Stoccarda: 2278962.SG - notizie) in queste ore si sta delineando quella che, forse, logicamente sarebbe anche quella più sicura: una cordata di dipendenti.
Il progetto nasce dalla volontà di evitare lo smembramento del gruppo, possibile attraverso l'acquisizione di Ryanair, interessata per lo più alla flotta, ma anche dalal volontà di preservare i tanti posti di lavoro che un'acquisizione esterna potrebbe mettere in pericolo.
I dettagli del piano
I dettagli della proposta sarebbero riassumibili in alcuni punti, prima di tutti l'acquisto, da parte degli 11.600 dipendenti, di una quota compresa tra il 10 e il 20% del capitale, acquisto che avverrebbe con l'investimento dei vari Tfr finora accumulati mentre il resto dell'investimento sarebbe a carico di un partner finanziario italiano. A sorreggere il resto, soprattutto per quanto riguarda il lato tecnico della gestione, un partner industriale costituito da una compagnia aerea non europea.
Il piano sembra aver raccolto consensi vista la petizione lanciata da due piloti e sottoscritta da oltre 1000 dipendenti del gruppo anche se attualmente mancherebbero circa altre 500 firme. A remare contro però è il tempo: meno di una settimana per presentare la proposta non vincolante, mentre il 2 ottobre scade il termine per quelle vincolanti.

Le altre ipotesi
Nei giorni scorsi era circolata la notizia, poi confermata, dell'interesse di varie aziende per l'acquisto di Alitalia, prima fra tutte Ryanair, leader del segmento low cost, che aveva però indirizzato il suo interesse per la flotta. Non solo, ma l'acquisizione si sarebbe spinta fino alla garanzia di mantenere sia il marchio Alitalia sia la maggior parte dei posti di lavoro, anche se non tutti. Una proposta che trovava la netta opposizione dell'esecutivo nella persona del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, secondo cui l'obiettivo principale era la vendita dell'intera azienda ad un unico acquirente allo scopo di evitare uno scorporo che rischierebbe di lasciare la parte malata di Alitalia sulle spalle dello stato, quindi dei cittadini chiamati per l'ennesima volta all'esborso di capitali.
Sempre nei giorni scorsi si era affacciata l'ipotesi di Alitalia e Air Berlin (Londra: 0GPE.L - notizie) sotto l'ombrello di Lufthansa (Xetra: LHAB.DE - notizie) , quest'ultima avvantaggiata a poter scegliere i pezzi migliori di entrambe le compagnie.

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