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lunedì 18 settembre 2017

5 azioni con dividendi per ogni età


Spesso vivere di rendita significa lasciare tutto e godersi la vita. Prospettiva meravigliosa che potrebbe essere affiancata da un'opzione ancora più stimolante: godersi la vita grazie a un'entrata extra e costante che ci potrebbe regalare il lusso anche di fare un lavoro che, magari poco remunerativo, avremmo rifiutato qualora non avessimo avuto l'appoggio costante della cedola.
Oppure, come per molti giovani, utile all'inizio della carriera, quando spesso non si è nemmeno pagati. Per Charles Sizemore ci sono 5 ottimi nomi che potrebbero aiutarci.

Apple Inc.

(NASDAQ: AAPL)

Il suo fondatore e figura simbolo Steve Jobs, si è sempre opposto all'idea dello stacco di una cedola per gli investitori, preferendo sposare l'idea di Warren Buffet secondo cui i capitali dell'azienda dovrebbero essere investiti per migliorarla e non per regalare soldi agli azionisti.
Con l'arrivo del dividendo anche a Cupertino e con la presentazione dei suoi ultimi iPhone, la società potrebbe essere la scelta più indovinata. Qualche malumore ha sollevato il fatto che la consegna dei nuovi iPhone X non sarà disponibile prima di inizio novembre così come anche il fatto che alcune funzionalità (carica wireless, riconoscimento del viso, schermo a tutta superfice) siano stati deliberatamente ispirati (per usare un garbato eufemismo) da Samsung (OTCMKTS: SSNLF ) e da altri produttori di Android.

Ma attualmente la priorità di Apple è quella di creare e coltivare il suo ecosistema iOS ed eventualmente monetizzando ulteriormente i suoi utenti tramite abbonamenti. E a differenza di Alphabet Inc (NASDAQ: GOOG , NASDAQ: GOOGL) con Android, Apple è stata più brava. Sul fronte dei dividendi non si va oltre una resa dell'1,6% ma dal 2012 a Mela è stata protagonista di rialzi sempre più aggressivi, un trend che potrebbe tranquillamente continuare.

Microsoft Corporation (NASDAQ: MSFT)

Antico rivale di Apple, in passato aveva deciso di non inseguire la rivoluzione mobile lasciando il campo ad Apple e Alphabet e concentrandosi sul suo raggio d'azione, quello che da sempre l'ha contraddistinta, il PC con vendite che però hanno registrato un costante declino per anni e per molti versi la condanna della creatura di Bill Gates, era scontata.

Almeno fino all'arrivo di Satya Nadella, che dopo aver assunto l'incarico di amministratore delegato nel 2014, ha rifocalizzato Microsoft come società di servizi cloud facendola diventare un diretto, e per alcuni versi anche temibile, concorrente di Amazon.com (NASA: AMZN). Una storia che ha confermato anche un'altra realtà: le attività di Microsoft erano abbastanza forti e sane per resistere oltre un decennio all'amministrazione, perniciosa, di Steve Ballmer.
Per quanto nell'hitech nulla sia eterno (il Pc è durato un ventennio, l'era mobile è attiva da oltre 10 anni e il cloud potrebbe continuare ancora a lungo) nel frattempo che non cambiano i trend Microsoft continuerà ad essere una macchina che paga dividendi. A proposito di questa voce, negli ultimi dieci anni, Microsoft ha aumentato il suo dividendo, attualmente al 2,1%con salti del 15,7% di media.


Omega Healthcare Investors Inc (NYSE: OHI)

Aumento sul rendimento azionario e in contemporanea anche sulla cedola? Difficile ma non impossibile, soprattutto per chi, come questa azienda, alza la cedola costantemente dal 2003 e per 20 trimestri consecutivi.

Negli ultimi dieci anni, il REIT ha aumentato il suo dividendo con una media annuale del 9,5% arrivando a un dividend yield del 7,9%. Come ci riesce? Semplicemente grazie al trend demografico che vede la popolazione occidentale, in generale, e statunitense in particolare, avviarsi verso la necessità di cure e di assistenza medica a causa del progressivo invecchiamento.
Per quanto riguarda la cedola è da ricordare il fatto che, sebbene il mondo della sanità Usa in piena transizione, sia in una fase di incertezze, Omega non è una casa farmaceutica o che si occupa di assistenza, ma un fondo immobiliare specializzato in strutture sanitarie. Cosa significa questo? Che a meno di decisioni estremamente drastiche quanto improbabili, le entrate dell'azienda non dipendono dalle decisioni del governo, bensì dall'affitto degli inquilini.


Enterprise Products Partners LP (NYSE: EPD)

In un'industria come quella del petrolio, dominata dai cowboy capitalisti Enterprise Products è la proverbiale tartaruga che batte la lepre.

Il crollo del greggio 2015 con il caos che è scaturito ha portato la tempesta su molti titoli del settore come Kinder Morgan Inc (NYSE: KMI) che ha dovuto ridurre il suo dividendo e Energy Transfer Equity LP (NYSE: ETE) che ha dovuto cambiare i suoi piani di fusione con Williams Companies Inc (NYSE: WMB) Ma Enterprise è riuscita a governare la barca in tempesta.
Mantenendo un debito gestibile e non aumentando i dividendi, EPD è riuscito a vincere. Guardando alle cedole, attualmente al 6,4%, l'EPD ha aumentato la sua cedola di poco più del 5% in media, ogni anno negli ultimi tre anni


Vanguard Dividend Appreciation (NYSEARCA: VIG) 

Per essere inclusi nel Vanguard Dividend Appreciation ETF, un titolo deve essere aver aumentato il proprio dividendo per un minimo di dieci anni consecutivi, un periodo di tempo giudicato come abbastanza lungo per comprendere l'andamento del titolo e la sua resistenza; infatti nel giro di dieci anni, presumibilmente possono verificarsi più rally e più crolli che, con ogni probabilità, testeranno la resilienza del titolo.

Non solo, ma lo spazio di tempo scelto resta ancora abbastanza breve per includere società relativamente giovani e non costringere a restare nella prigione dei 25 anni degli Aristocratici, definibili tali solo doo aumenti costanti del dividendo per un quarto di secolo. Attualmente la VIG regala ai suoi azionisti un dividend yield del 2,2%. 
Fonte: News Trend Online

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