-

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 14 settembre 2017

4 top picks di UBS per cominciare a investire sul 2018


In una nuova nota, UBS ha diffuso i contenuti di una indagine condotta tra i suoi analisti che si occupano dei mercati azionari nordamericani, ai quali è stato chiesto di fornire le loro "top picks" per i prossimi 12 mesi. Ne è venuta fuori una lista di 30 nomi che per gli esperti della banca elvetica sono in grado di sovraperformare il mercato nel corso del prossimo anno. Ad ogni azione, gli analisti hanno dedicato una scheda con la spiegazione della loro tesi d'investimento, i potenziali catalizzatori e il potenziale upside offerto agli investitori.

Ecco qualcuno dei nomi suggeriti, estratti tra quelli del settore tecnologico e dei media. 

Alphabet Inc Class C (NASDAQ: GOOG)

Tra i nomi inseriti nella lista dei "most preferred" del broker elvetico torna il gigante di internet Alphabet-Google, che scambia attualmente sul Nasdaq con una capitalizzazione di 649,49 miliardi di dollari.
Dopo aver abbattuto a giugno il muro dei 1000 dollari, il titolo è entrato in una fase di scivolamento che ha riportato il prezzo intorno all'area dei 950 dollari (azioni Class A) / 930 dollari (azioni Class C), ma per il broker elvetico è prevedibile nei prossimi dodici mesi il ritorno a una quotazione a 4 cifre.

Con la rinnovata attenzione della società per l'equilibrio dei costi sotto la guida del CFO Ruth Porat, scrivono gli esperti, "crediamo che Alphabet possa superare le persistenti preoccupazioni che hanno coinvolto il titolo" ultimamente. Il target price fornito da UBS si posiziona a 1.080 dollari, implicando dunque un potenziale upside di circa il 15,5% rispetto al prezzo attuale dell'azione: ieri sera a Wall Street il titolo passava di mano in chiusura a 935,09 dollari (Class C).

American Tower Corp (NYSE: AMT) 

Gli analisti di UBS offrono una view bullish anche su American Tower, colosso delle infrastrutture di rete per le telecomunicazioni con sede a Boston, Massachussets.

Sul titolo, che ha attualmente una capitalizzazione di mercato poco inferiore ai 59 miliardi di dollari, è stato fissato nella nuova nota della banca elvetica un target price a 163 dollari, che implica un margine di apprezzamento di circa il 13,4% il rispetto alla quotazione attuale di 143,70 dollari.
Per UBS, l'azione è in questa fase favorita dai nuovi investimenti per l'implementazione della rete mobile. "Dopo tre anni di declino, ci aspettiamo che le spese per capitale (capex) nel settore wireless rimbalzino nel 2017 a oltre 30 miliardi di dollari," scrive il broker, spiegando che la tendenza viene favorita dalla transizione dei provider di telefonia alla seconda fase di diffusione del 4G, per supportare i volumi di carico e aumentare la velocità di trasmissione della rete.

Apple (AAPL)

Entra nella lista dei preferiti di UBS anche l'azienda di Cupertino, osservato speciale questa settimana dopo la presentazione delll'atteso iPhone del decimo anniversario, che ha suscitato qualche preoccupazione tra gli analisti per l'annuncio di alcuni ritardi di produzione: Apple inizierà ad accettare gli ordinativi dell’iPhone X solo a ottobre, in previsione del lancio del nuovo prodotto il prossimo 3 novembre.

Non si dimostrano però preoccupati gli esperti della banca elvetica: sul titolo, che capitalizza 843 miliardi di dollari, UBS ha fissato un target price a 12 mesi di 180 dollari, che implica un margine di apprezzamento del 12,75% rispetto alla quotazione di 159,65 dollari registrata alla chiusura di ieri.
Mentre l'iPhone "entra nella sua fase di maturità," scrivono gli analisti, gli investitori dovrebbero "cominciare ad apprezzare le dimensioni e i livelli di fedeltà della base installata," che potrà essere sfruttata per progressi tanto sul fronte hardware che su quello dei servizi.

Charter Communications Inc (NASDAQ: CHTR)

Infine, UBS considera in buona posizione per nuovi guadagni nel 2018 anche la media company Charter Communications, secondo operatore via cavo degli Stati Uniti che è stato in evidenza negli ultimi mesi per le voci su un suo possibile coinvolgimento nel mercato delle fusioni come target di un takeover (tra i candidati all'acquisizione si è citato il nome di Verizon).

Per il titolo, che scambiava ieri sul tabellone elettronico del Nasdaq a quota 385,13 dollari, gli analisti di UBS vedono, dopo aver analizzato i i diversi scenari prospettati dalle speculazioni di stampa sul futuro della società, un potenziale upside di quasi il 17%, in grado di spingere il prezzo fino a 450 dollari.
Il broker considera tra l'altro possibile il target di un tasso di crescita annualizzato (cagr) del free cash flow per azione al 2020 nell'ordine del 30-38%.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.