-

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 7 settembre 2017

2017: il miglior anno per fare soldi?

 
Ieri il vicepresidente della Federal Reserve (Fed), Stanley Fischer si è dimesso ufficialmente per motivi personali, ufficiosamente perchè con ogni probabilità contrario a quell'opera di smantellamento della legge Dodd-Frank, la riforma voluta all'indomani della crisi economica per regolamentare il settore finanziario.
La Fed
Una legge che, Fischer ricorda nella sua lettera indirizzata al presidente Trump, ha permesso di rendere il sistema di credito più efficiente, resiliente e meglio predisposto a fornire credito a privati e aziende. Le dimissioni di Fischer arrivano proprio mentre si inizia a pensare al possibile successore di Janet yellen, nuemero uno della Fed ma anche governatore in rotta di collisione con l'attuale inquilino della Casa Bianca. Il mandato della Yellen scadrà nel febbraio del 2018 mentre ancora nulla si sa del suo successore. Il più quotato finora era Gary Cohn, attuale consigliere economico del presidente Donald Trump,ma il Wall Street Journal ricorda che i disordini di Charlottesville in Virginia di metà agosto e le proteste di Cohn contro l'inerzia dello staff di Trump potrebbero essere stati il delta discriminante che lo avrebbero alienato alle simpatie presidenziali. Un altro punto interrogativo che potrebbe rallentare le future decisioni di politica monetaria che la Fed si troverà a dover presto prendere, in aprticolare quel terzo rialzo dei tassi che inizialmente aveva prospettato per certo entro la fine dell'anno ma che adesso non appare più tanto sicuro. Con le dimissioni di Fischer salgono a 4 i posti vacanti all'interno del Board della banca centrale Usa, il che fa presupporrre che Trump possa ridisegnare. gli equilibri dell'istituto centrale secodno le sue esigenze politiche 
L'economia Usa e le sue interpretazioni
Nonostante tutte le incertezze e le difficoltà incontrate sulla strada, secondo gli analisti Usa il 2017 potrebbe essere l'anno che, dal 1993 ad oggi, risulta essere quello più favorevole per riuscire a guadagnare. La conferma arriverebbe proprio dai numeri ditati dalla CNBC : S&P500 +10%, i futures in oro +16% obbligazioni del Tesoro Usa +6%. Il tutto a circa quattro mesi dalla fine dell'anno, il che fa capire che se anche il 2017 si dovesse chiudere adesso sarebbe il primo anno, dal 1993, in cui azioni, oro e obbligazioni hanno visto un rialzo superiore al 5%. Un quadro che nasce da un'economia che risutla essere abbastanza forte da permettere alle aziende un guadagno continuato sia nell'economia reale (con consumi in aumento) che in quella finanziaria (con aumento dei titoli azionari), ma non tropo forte per permettere alla Fed di mettere mano a quel tapering che sembra ancora lontano dal venire anche a causa (o forse soprattutto) di un'inflazione che sta rivelandosi più lieve del previsto ma dall'andamento futuro ancora incerto. Una prima lettura dei dati macro, in primis quello sul Pil con il +3% nel secondo trimestre che batteva il +2,7% delle previsioni e persino il +1,4% effettivo del primo trimestre, suggerisce che la nazione stia guadagnando slancio. Altro dato sono i consumi (+3,3%) che coprono il 70% del Pil. Scettici gli osservatori: se i consumi hanno una forza preponderante, la prima cosa da salvaguardare sono i salari, al palo da troppo tempo: un esempio sia il dato di giugno 2017 con un aumento medio degli stipendi dello 0,2% a sua volta causata da uan bassa produttività che negli Usa in media negli ultimi anni è stata dell'1%.
Il lavoro
E sul fronte occupazionale non cambia molto se alla Casa Bianca c'è un democratico come Obama o un repubblicano sui generis come Trump: durante l'ultimo anno del primo la media mensile dei posti di lavoro creati è stata di 187 mila unità mentre quella del primo periodo Trump è stata di 180 mila.
Una nazione che vanta una disoccupazione al 4,4% e che è la prima potenza economica al mondo, non fa distinzione, nelle sue statistiche tra chi lavora e chi, per lavoro, accetta qualsiasi compenso. Risultato: entrambi permettono di affermare che la disoccupazione è in calo ma i secondi non possono partecipare alla vita economica del paese restando anche ai margini di quella sociale. Da tempo è risaputo che le figure lavorative che hanno visto gli incrementi maggiori (sempre a livello statistico) sono quelle precarie. La spada di Damocle che pende però sul futuro si chiama incognita uragano: Harvey (Texas e Lousiana), Irma (Florida e Mississippi), e, all'orizzonte Katia e Jose, che potrebbero presentare il conto già nel terzo trimestre frenando la crescita dello 0,2%.
Il rally di Wall Street nato all'indomani dell'elezione di Trump si basava per lo più su speranze come il tanto esaltato ed anelato taglio delle tasse, la liberalizzazione delle norme sui finanziari e il cambiamento dell'Obamacare, speranze che non si sono tradotte in fatti.   

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.