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lunedì 28 agosto 2017

Wall Street, cresce l’incertezza

Eugenio Sartorelli Trader ed analista - Vice Presidente SIAT

lunedì 28 agosto 2017
Proviamo un’analisi approfondita dei più importanti indicatori legati alle Opzioni sull’indice S&P500, per trarre qualche utile indicazione sulla fase attuale e le prospettive dei mercati Usa

Ricordo che gli indici di Volatilità Implicita come il Vix, sono strettamente legati ai prezzi delle Opzioni e quindi alle aspettative che queste hanno sui potenziali andamenti dei mercati. Un altro Indicatore di rilievo è il P/C ratio legato ai Volumi delle Opzioni Put e Call scambiate.

Iniziamo con il Vedere il 1° Grafico che riguarda la Volatilità Implicita sull’S&P500 (il Vix) - dati giornalieri a partire dal gennaio 2015 ed aggiornati alla chiusura del 25 agosto


Il primo elemento da sottolineare è come i minimi crescenti di S&P500 a partire da quelli dell'11 febbraio 2016 (vedi retta tratteggiata al centro) siano avvenuti con massimi decrescenti del Vix, ovvero con timori sempre meno elevati di ulteriori discese dell'Indice, cosa che è proseguita per le fasi successive.

L’evento di rilievo nelle fasi recenti è stato un incremento di Volatilità il 10 e il 17 agosto (vedi cerchio rosso a dx) in cui vi è stato un innalzamento su livelli che non si vedevano da novembre 2016. Questo era un chiaro segnali di timori di correzione sull’Indice S&P500 che non sono ancora del tutto rientrati.
Va detto che un altro indicatore, il Vvix che misura la Volatilità delle Opzioni sul Vix (potremmo definirla la Volatilità della Volatilità) è ancora più esplicito nel confermare tale valutazione.

Una ulteriore informazione possiamo averla dal rapporto del Volume di Put e Call, il ben noto Put/Call ratio. Vediamo il grafico che rappresenta una media mobile esponenziale a 13 gg di questo ratio- qui vediamo i dati più in dettaglio sempre a partire dal gennaio 2015:


Come si vede dalla figura, anche questo rapporto fa sovente massimi nelle vicinanze di minimi importanti di S&P500, come è avvenuto sui minimi di mercato del 4 novembre 2016, con un P/C ratio che ha fatto un massimo poco dopo (vedi retta verticale tratteggiata).
Da lì l’S&P500 ha avuto un buon trend rialzista con un P/C ratio mediamente basso.

Tuttavia dal 26 luglio (vedi freccia in basso a dx) il P/C ha avuto una rapida crescita e si è portato oltre i livelli medi di lungo periodo. Abbiamo così una ulteriore conferma della fase di incertezza degli Indici azionari Usa, su cui si temono possibili correzioni. Infatti è proprio in questi frangenti i grandi gestori coprono il rischio dei propri portafogli azionari acquistando Put, cosa che fa innalzare il P/C ratio.

Eugenio Sartorelli

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