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martedì 8 agosto 2017

Settore cemento nella bufera: la reazione degli analisti

184 milioni di euro, questo il totale della multa inflitta dall'Antitrust ai maggiori rappresentanti del settore cementizio in Italia. 

Il caso  

Ad essere coinvolti nell'accusa di aver creato un cartello per regolare l'aumento dei prezzi sono nomi come Buzzi Unicem e Italcementi (che hanno già annunciato ricorso) ma anche Cementir, Colacem, Sacci, Holcim, Cementirossi, Barbetti, Cementeria di Monselice, Cementizillo, Calme, Moccia, TSC e Aitec.
Immediate le risposte dei diretti interessati, in particolare Italcementi che fa notare la sproporzione tra la multa inflitta e il fatturato prodotto dall'azienda.
Infatti tradotto in numeri significherebbe per Italcementi pagare circa 84 milioni di euro per Buzzi Unicem 59,8 e per Cementir oltre 5 milioni; in questi ultimi due casi si parla rispettivamente del 2% e dello 0,5% del fatturato. 
I fatti contestati risalirebbero al periodo tra giugno 2011 e gennaio 2016.

Per quanto riguarda la reazione degli analisti, la maggior parte non sembra essere preoccupata per la multa: stando sempre al confronto numerico, infatti, il mercato italiano del cemento è da tempo in crisi e i vantaggi tratti da un eventuale cartello, qualora questo fosse stato effettivamente creato, sarebbero stati minimi, come fanno notare da Equita Sim.
Inoltre il mercato nazionale è quello che, a livello mondiale, applica i prezzi più bassi tra le economie avanzate, il che fa pensare che difficilmente si possa 
parlare di associazione manipolare al rialzo i prezzi, ancora di più considerando il complicato panorama legislativo italiano che regola il settore.

La view degli esperti 


Ad ogni modo i rating sui rappresentanti del settore restano confermati nella loro positività: da Equita si parla di Cementir un Buy con target di prezzo a 7,3 euro e per Buzzi Unicem resta un giudizio Hold e t.p 22,3, mentre per Banca Imi, per quanto riguarda Buzzi, il prezzo è leggermente più alto a 22,7 euro pur con lo stesso rating.

Il problema maggiore, al limite, sarà dover monitorare l'andamento della questione: come presumibile, l'itar legislativo è piutosto lungo in fase di contenzioso il che potrebbe mettere sotto pressione i titoli del comparto per qualche tempo. A sottolinearlo è 
Mediobanca Securities che ricorda come la questione potrebbe bloccare anche altri possibili aumenti già preventivati ma che, alla luce dell'accaduto, potrebbero essere messi in stand by.

anche da Mediobanca Securities hanno deciso di confermare i loro giudizi neutral per Buzzi (t.p
24,50) e Cementir (t.p 6,40 euro).

Fonte: News Trend Online

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