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mercoledì 2 agosto 2017

Risparmio gestito: i titoli su cui puntare dopo le trimestrali

Risparmio gestito: i titoli su cui puntare dopo le trimestrali
Nelle ultime giornate i protagonisti del settore del risparmio gestito hanno diffuso i conti del secondo trimestre e del primo semestre dell'anno che hanno inevitabilmente catalizzato l'attenzione degli analisti di varie banche d'affari. Questi ultimi si sono espressi in maniera diversa sui vari titoli, rivedendo in alcuni casi il giudizio sugli stessi, così come il target price e le stime.
Le strategie su Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) e Bca Mediolanum (Amsterdam: 28642967.AS - notizie)
Per Azimut prevale una certa cautela visto che Banca IMI ha mantenuto invariato il rating "hold", con un prezzo obiettivo alzato leggermente da 20,4 a 20,7 euro. Gli analisti hanno spiegato che la nuova valutazione assegnata al titolo beneficia di un minor costo dell'equity sceso dal 10% al 9,3%.
La stessa raccomandazione "hold" è stata confermata da Deutsche Bank (IOB: 0H7D.IL - notizie) che ha mantenuto invariato il target price a 18,8 euro dopo i conti del secondo trimestre. La banca tedesca ritiene che i flussi domestici di Azimut si manterranno solidi nei prossimi trimestri, pur riconoscendo che ci vorrà del tempo per vedere i risultati del piano di taglio costi e ritorni più alti degli investimenti all'estero.
Bullish la strategia di Banca Akros che consiglia di accumulare il titolo in portafoglio, con un fair value ritoccato verso l'alto da 20 a 21,5 euro. Sulla scia della trimestrale migliore delle attese diffusa da Azimut, gli analisti hanno alzato le stime sull'utile per azione in media del 12% per l'anno in corso e per il prossimo.
Passando a Banca Mediolanum, gli analisti di Equita SIM hanno definito superiori alle attese i conti del secondo trimestre grazie al margine di interesse, al trading e al tax rate.
La SIM milanese ha deciso di rivedere al rialzo dell'1% le stime sull'utile per azione di quest'anno e e del 5% quelle riferite al 2018. Il giudizio su Banca Mediolanum resta improntato alla cautela con un rating "hold" e un prezzo obiettivo alzato del 9% a 7,6 euro sulla scia della revisione delle stime, mentre le previsioni sul dividendo sono state aumentate da 0,3 a 0,37 euro per azione.
Cattive notizie da Kepler Cheuvreux che invece ha cambiato strategia sul titolo con una riduzione della raccomandazione da "buy" a "hold" e un target price che passa da 8 a 7,9 euro. La bocciatura di Banca Mediolanum è da ricondurre al limitato margine di upside rispetto al fair value fissato dal broker.
Bullish i giudizi su Bca Generali
Molto positive le indicazioni che arrivano per Banca Generali che secondo Banca IMI è da aggiungere in portafoglio con un prezzo obiettivo ritoccato verso l'alto da 30,2 a 30,8 euro. Sulla scia della solita trimestrale diffusa dal gruppo, gli esperti hanno alzato le stime sull'eps riferite al periodo 2017-2019 in media del 12%.
A puntare sul titolo è anche Mediobanca Securities che mantiene invariato il rating "outperform", con un target price alzato da 30 a 33 euro. Anche gli analisti dell'istituto di Piazzetta Cuccia hanno deciso di alzare le stime sull'utile per azione, migliorandole del 5% con riferimento ai prossimi due anni.
Il titolo piace anche anche Deutsche Bank che suggerisce di acquistare con un prezzo obiettivo a 35 euro, segnalando che Banca Generali resta la top pick della banca tedesca nel settore dell'asset management italiano.
Un invito all'acquisto giunge da Kepler Cheuvrex che per Banca Generali ha rivisto il fair value da 31 a 32 euro. Il broker ha definito leggermente superiori alle attese i conti del secondo trimestre, apprezzando in particolare la buona qualità sottostante.
Le indicazioni su FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) e Anima Holding (Dusseldorf: 24083844.DU - notizie)
Sempre Kepler Cheuvreux punta anche su FinecoBank, tanto da ribadire il rating "buy", con un prezzo obiettivo che sale da 7,5 a 8,2 euro. I conti del gruppo sono stati in linea con le attese, ma di buona qualità e questo ha indotto gli analisti ad alzare le stime sull'utile per azione in media del 4% per il triennio 2017-2019.
Da Banca Imi arriva invece una bocciatura con un cambio di raccomandazione da "add" a "hold" e un target price alzato da 7,2 a 8 euro. Quest'ultima mossa è stata decisa per tenere conto di un minor costo dell'equity, mentre la riduzione del rating tiene conto del limitato margine di upside rispetto al fair value.
Infine, quanto ad Anima Holding, gli analisti di Equita SIM parlano di un secondo trimestre leggermente sopra le attese grazie alle management fees. La SIM milanese ha deciso di lasciare invariati stime e target in attesa di capire se e a quali condizioni Anima Holding acquisirà Aletti. Confermato il rating "hold" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 6,1 euro.

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