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mercoledì 23 agosto 2017

Report dei mercati



Borsa Usa: indici in rialzo con high-tech e materie prime
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,9%, l'S&P 500 lo 0,99% e il Nasdaq Composite l'1,36%.
Sul fronte macroeconomico l'Indice Prezzi Abitazioni pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA) si è attestato, nel mese di giugno, a 249,3 punti, lievemente superiore alla rilevazione precedente pari a 249,1 punti, in crescita dello 0,1% (consensus +0,4%). Su base annuale l'indice è salito del 6,5%.
Il comparto tecnologico ha registrato la miglior performance settoriale. Bene anche il comparto legato alle materie prime.
Tra i titoli in evidenza DSW +17,5%. Le vendite a perimetro costante del rivenditore di scarpe sono tornate (a sorpresa) a crescere nel secondo trimestre. Il dato segna un +0,6% contro il -2% del consensus. Era dal 2015 che le vendite "same-store" non registravano un incremento. Meglio del previsto anche l'Eps adjusted (0,38 dollari contro i 29 centesimi del consensus) e i ricavi (680,4 milioni contro i 666 milioni del consensus).
Medtronic -2,11%. Il produttore di apparecchiature medicali ha chiuso il primo trimestre fiscale con un utile per azione adjusted superiore alle attese a 1,12 dollari contro gli 1,08 dollari del consensus. peggio del previsto invece il giro d'affari, cresciuto a 7,39 miliardi (da 7,17 miliardi dello stesso periodo di un anno prima) e contro i 7,45 miliardi del consensus.
Coty -9,46%. Il gruppo dei profumi e dei prodotti per la cura del corpo ha chiuso il quarto trimestre fiscale con un Eps adjusted in breakeven. Il dato è inferiore alle attese (consensus 0,08 dollari).
Toll Brothers -2,56%. Il costruttore di case ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un utile per azione in crescita a 0,87 dollari da 0,61 dollari dello stesso periodo di un anno prima. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,69 dollari.
I ricavi sono aumentati a 1,50 miliardi da 1,27 miliardi (consensus 1,51 miliardi) mentre le consegne sono balzate del 26% a 1.899 unità. Per l'esercizio in corso la società prevede tra le 7.000 e le 7.300 consegne (6.950-7.450 la precedente guidance).
MERCATI ASIATICI
Borse Asiatiche stabili nonostante il rialzo di Wall Street
Mercati asiatici stabili questa mattina dopo il rialzo di ieri a Wall Street sostenuto dai titoli del comparto tecnologico. Le incertezze sulle capacità di Trump di tenere fede alle promesse restano, così come quelle relative ai rapporti con la Corea del Nord, ma il mercato azionario continua comunque ad attrarre l'interesse degli addetti ai lavori delusi dai bassi rendimenti dell'obbligazionario.
Sul fronte macroeconomico da segnalare che il settore manifatturiero nipponico è cresciuto più delle attese ad agosto, secondo l'ultima indagine condotta dal Nikkei. L'Indice PMI Manifatturiero si è infatti attestato a quota 52,8 dai 52,1 punti di Luglio, confermandosi ben al di sopra della soglia dei 50 punti che rappresenta il confine tra espansione e contrazione.
In Malesia il Dipartimento di Statistica ha reso noto che a Luglio i Prezzi al Consumo hanno fatto registrare una crescita del 3,2% su base annuale. Il dato è inferiore a quello del mese precedente (+3,6%) ed anche alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a +3,4%.
Il Nikkei è tornato a salire (+0,26%) accennando una reazione dopo i recenti cali. Bene Sony Corp, Hitachi e Toyota oltre ai titoli delle società legate alle commodities ed in particolare ai metalli i cu prezzi sono apparsi in crescita anche questa mattina. Positivo anche l'Hang Seng (+0,3%) di Hong Kong e la borsa cinese mentre Seoul si è mossa attorno alla parità. Segno meno infine per la borsa australiana che ha chiuso in calo di pochi decimi di punto percentuale.
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MERCATI EUROPEI
Borse europee deboli, male WPP
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta all'insegna della debolezza. L'indice Stoxx Europe 600 cede lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,2% e il Ftse100 di Londra lo 0,2%. Piatto il Dax30 di Francoforte.
In un contesto di scambi molto sottili gli investitori attendono il meeting annuale delle Banche Centrali a Jackson Hole in agenda da domani.
Tra i titoli in evidenza WPP -8%. Il colosso della pubblicità ha rivisto al ribasso la stima di crescita organica dei ricavi nel 2017 tra lo 0% e l'1% contro il +2% della precedente guidance. Nel primo semestre il giro d'affari "like-for-like" è calato dello 0,5% contro il +0,7% del consensus.
Air Berlin +3%. Ryanair è interessata a lanciare una offerta per l'intera compagnia aerea tedesca finita sull'orlo del fallimento. Lo ha detto il Ceo del vettore low cost.
Spie +1%. Il titolo del gruppo specializzato nell'ingegneria elettrica entrerà dal prossimo 18 settembre nell'indice Stoxx Europe 600.
Bayer +0,5%. La Commissione Ue aperto un'indagine approfondita sull'operazione di fusione tra il gruppo chimico farmaceutico e Monsanto.
Meggitt +2%. Jefferies ha alzato il rating sul titolo dell'azienda attiva nell'aerospaziale, nella difesa e nei sensori elettronici a buy da hold.
APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in verde: Ftse Mib +0,29%.

Il Ftse Mib segna +0,29%, il Ftse Italia All-Share +0,26%, il Ftse Italia Mid Cap +0,02%, il Ftse Italia Star +0,15%.
Mercati azionari europei poco mossi. DAX +0,1%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,1%.
Future sugli indici azionari americani in ribasso dello 0,1% circa. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,99%, Nasdaq Composite +1,36% Dow Jones Industrial +0,90%.
Mercato azionario giapponese in verde: l'indice Nikkei 225 stamattina ha terminato a +0,26%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude +0,10%, mentre Hong Kong è rimasta chiusa per un'allerta meteo.
Bene FCA (+0,8% a 11,55 euro) grazie ai report positivi di Jefferies e Morgan Stanley, giudizi positivi confermati e target incrementati rispettivamente a 16 e 15 euro.
Avvio positivo per i bancari (indice Ftse Italia Banche a +0,6%) grazie al report di Goldman Sachs: su UniCredit (+0,6% a 17,72 euro) target incrementato da 21,70 a 22,50 euro e conferma in conviction buy list, su UBI Banca (+1,1% a 4,04 euro) target incrementato da 3,24 a 3,40 euro, su Banco BPM (+0,7% a 3,26 euro) target incrementato da 3,20 a 3,70 euro.
Debole invece Bper Banca (-0,2% a 4,75 euro) su cui Goldman Sachs ha ridotto il target da 5,10 a 4,80 euro.
Acquisti su Salini Impregilo (+2,3%). Il Sole 24 Ore scrive che il gruppo delle infrastrutture ha migliorato l'obiettivo dei ricavi negli USA, portandolo a 2,2 miliardi di euro nel 2017 e a 3 miliardi nel 2018, in linea con il target strategico di concentrare negli States circa un terzo dei ricavi complessivi.
Mediaset (-1,2%) perde terreno dopo che STOXX Ltd. ha annunciato che il titolo del gruppo di Cologno Monzese dal prossimo 18 settembre non farà più parte dell'indice STOXX Europe 600.
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TITOLI DEL GIORNO
Lieve flessione ieri per Atlantia (-0,85% a 26,92 euro) che rimane però in vista del recente massimo storico a 27,40. Il presidente Fabio Cerchiai ha affermato che difficilmente arriverà un'offerta per Abertis migliore di quella presentata dal gruppo controllato dalla famiglia Benetton. Cerchiai ha aggiunto che in caso di successo dell'OPAS da 16,34 miliardi di euro annunciata a maggio il gruppo spagnolo delle infrastrutture resterà quotato alla borsa di Barcellona. A luglio l'iberica ACS ha reso noto di avere allo studio il lancio di un'offerta concorrente su Abertis, ma secondo le ultime indiscrezioni l'ipotesi è stata abbandonata. L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia la solida tendenza ascendente di fondo, con buone probabilità di assistere ad estensoni verso 28,50 euro, lato alto del canale ascendente ipotizzabile da metà aprile. Discese sotto il recent e minimo a 26,68 determinerebbero il completamento del potenziale doppio massimo formatosi nelle ultime sedute, prologo a un affondo sui 25,85 almeno.
UniCredit ripiega dopo il buon avvio di seduta in scia alle indiscrezioni del Sole 24 Ore. L'istituto di Piazza Gae Aulenti avrebbe dato mandato a Egon Zehnder e Spencer Stuart (due "cacciatori di teste", società specializzate nella selezione di figure professionali di alto profilo) per la ricerca rispettivamente del nuovo presidente e di nuovi membri del cda. Mancano ancora otto mesi alla scadenza dell'attuale board ma a quanto pare il CEO Jean Pierre Mustier ha deciso di affrontare la questione per tempo. Il quotidiano scrive che solo pochi consiglieri sono sicuri di vedere rinnovato il mandato e che le fondazioni bancarie sono pronte a ridurre la propria presenza nel cda a un solo membro. Il titolo resta comunque in vista degli ostacoli a 18,40 euro circa, linea che unisce i massimi di dicembre e gennaio. Oltre questi livelli il titolo potrebbe ambire a obiettivi a 20,70, picco di marzo 2016, e a 21 circa. Sotto area 17, punto di passaggio della media mobile a 50 giorni, attesi cali verso 16,89, base del gap del 3 agosto, e area 16, linea che sale dai minimi di novembre, ultimo appiglio in grado di scongiurare l’avvio di una flessione correttiva di tutto il rialzo degli ultimi otto mesi.
Netto rialzo martedi' per Banca Intermobiliare che si spinge a toccare un massimo a 1,37 euro dopo avere terminato la seduta precedente a 1,32 euro. Il Sole 24 Ore scrive che venerdi' si chiudera' la data room per l'istituto controllato da Quaestio SGR tramite Veneto Banca in liquidazione. Warburg Pincus, Attestor, JC Flowers e Barents Re sono i fondi internazionali impegnati nell'analisi dei conti dell'istituto. Si passera' poi alla fase delle offerte non vincolanti. Veneto Banca detiene l'80,5% di Banca Intermobiliare. Con il rialzo odierno i prezzi si sono portati nella sezione centrale del canale moderatamente decrescente (una porzione di grafico compresa all'interno di due linee parallele dalla inclinazione negativa) originato dai massimi di ottobre 2016 a 1,63 euro. I limiti inferiore e superiore del canale attualmente transitano in area 1,175 e 1,50 circa. La rottura di 1,37 dovrebbe permettere un ulteriore ri alzo verso la resistenza di 1,50. In caso di superamento di questi livelli il target si sposterebbe non solo sul massimo di ottobre citato ma fino a 1,82 euro circa (proiezione della ampiezza del canale dall'ipotetico punto di rottura). Sotto 1,30 invece rischio di un nuovo passaggio verso la base della fascia, in area 1,175. La violazione di quei livelli lascerebbe spazio al test a 0,98 euro dei minimi di settembre 2016.
DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 23 Agosto 2017

02:30 GIA Indice PMI manifatturiero preliminare ago;
09:00 EUR Intervento Draghi (BCE);
09:00 FRA Indice PMI manifatturiero preliminare ago;
09:00 FRA Indice PMI servizi preliminare ago;
09:30 GER Indice PMI manifatturiero preliminare ago;
09:30 GER Indice PMI servizi preliminare ago;
10:00 EUR Indice PMI manifatturiero preliminare ago;
10:00 EUR Indice PMI servizi preliminare ago;
15:05 USA Intervento Kaplan (FOMC, Fed);
15:45 USA Indice PMI manifatturiero preliminare ago;
15:45 USA Indice PMI servizi preliminare ago;
16:00 USA Vendite abitazioni nuove lug;
16:00 EUR Indice fiducia consumatori flash ago;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati
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HEADLINES
Giappone. Indice PMI Manifatturiero in crescita ad Agosto
Il settore manifatturiero nipponico è cresciuto più delle attese ad agosto, secondo l'ultima indagine condotta dal Nikkei. L'Indice PMI Manifatturiero si è infatti attestato a quota 52,8 dai 52,1 punti di Luglio, confermandosi ben al di sopra della soglia dei 50 punti che rappresenta il confine tra espansione e contrazione.
Malesia. Inflazione in calo a Luglio
In Malesia il Dipartimento di Statistica ha reso noto che a Luglio i Prezzi al Consumo hanno fatto registrare una crescita del 3,2% su base annuale. Il dato è inferiore a quello del mese precedente (+3,6%) ed anche alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a +3,4%.
Singapore: inflazione sotto le attese a luglio
Secondo i dati comunicati dal Ministero del Commercio e dell'Industria, in Malesia l'inflazione sta rallentando. A luglio l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,6% su base annua, dopo l'incremento dello 0,5% rilevato a giugno ma a fronte di attese per una crescita dello 0,7%.
Stop della Ue alla fusione Monsanto-Bayer
L’Antitrust europeo ha deciso di non approvare il matrimonio tra Bayer e Monsanto "aprendo un'indagine approfondita". Secondo la Commissione la fusione tra il gruppo chimico-farmaceutico tedesco Bayer e la multinazionale americana dei pesticidi e delle sementi Monsanto darebbe vita a un colosso mondiale dell'agro-chimica mettendo a rischio la concorrenza in diversi mercati e portando prezzi più alti, qualità inferiore, meno scelta e meno innovazione. La decisione definitiva sarà comunicata entro gennaio.
Germania: si rafforza crescita settore privato (stima flash IHS Markit)
Markit Economics ha reso noto che in Germania il dato preliminare relativo all'Indice IHS PMI Manifatturiero, nel mese di agosto, e' salito a 59,4 punti da 58,1 punti di luglio segnalando il proseguimento della crescita del settore, su livelli massimi da due mesi. L'Indice PMI dei servizi di agosto (stima preliminare) si è attestato a 53,4 punti, superiore alla lettura precedente e alle attese, rispettivamente pari a 53,1 punti e 53,3 punti.
Francia: crescita stagnante nel terziario (IHS PMI Markit)
Markit Economics ha reso noto che in Francia la stima preliminare dell'Indice PMI Manifatturiero, nel mese di agosto, si e' attestata a 55,8 punti dai 54,9 punti di luglio, segnalando una ulteriore espansione del settore manifatturiero, grazie all'incremento dei nuovi ordini e dei livelli di produzione, su livelli massimi degli ultimi anni. Scivola a 55,5 punti l'indice PMI Servizi da 56 punti di luglio. Stabile invece l'indice Composite, sul livello più basso da sei mesi toccato a luglio a 55,6 punti.
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