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lunedì 21 agosto 2017

Piazza Affari ha ritrovato la tonicità. I titoli da monitorare

 
La fine dell'estate è ormai sempre più prossima e anche il mercato italiano si sta posizionando di conseguenza, soprattutto in ottica di ricopertura sul finire di ottava riportando i corsi a ridosso di area 22.000 punti. La vie e le strategie suggerite da Stefano Masa Head of QuantInvest® Research & Analysis Department.
Dopo gli attacchi terroristici della setimana scorsa sarà necessario fare ora un riepilogo della settimana trascorsa
Gli attacchi terroristici avvenuti in Spagna hanno catalizzato l’attenzione dei principali media internazionali. Anche se in alcuni casi, quanto tragicamente accaduto si è voluto identificare quale causa al successivo effetto derivante dall’andamento negativo fatto registrare dai mercati – personalmente – non vorrei cadere in questa semplicistica giustificazione.   Le principali piazze internazionali, come in altri analoghi episodi (v. Regno Unito), hanno vissuto la propria dinamica finanziaria indipendentemente dalla rilevante tragedia sociale: solo in casi circoscritti si può accostare l’evento terroristico al “segno meno” fatto registrare a fine di una o più giornate di scambi. La gravità di episodi come quelli accaduti, la cui tragica conseguenza sul tessuto sociale è molto profonda, non può (e non deve) essere oggetto di strumentalizzazione soprattutto in chiave di “cronaca finanziaria” legata all’eventuale andamento di mercato. La linea di demarcazione è molto sottile e pertanto il rischio di un errore di interpretazione è molto alto ma si deve comunque fare lo sforzo di non cadere nel facile tranello.

E' possibile mettere in evidenza di singoli temi accaduti nel corso della settimana trascorsa?
La partita tra il presidente Trump ed il suo attuale avversario Kim Jong Un vive un momento di stallo. Deposte le armi da entrambe le parti sembra che l’incontro abbia avuto come unico vincitore la diplomazia come giusto che sia. Di (KSE: 003160.KS - notizie) certo le incognite ed i numerosi dossier presenti sul tavolo del leader Usa rimangono ancora molti: dopo il flop sull’Obamacare l’intera platea internazionale attende i prossimi sviluppi in materia fiscale; se non ci sarà un segnale concreto di fattiva realizzazione di quanto promesso in campagna elettorale, i mercati finanziari saranno i primi a sfiduciare l’operato del presidente americano. Un primo ed evidente segnale a questa ipotesi proviene dal mercato valutario e principalmente dalla debolezza del dollaro rispetto alla nostra moneta europea. Un punto di equilibrio nel rapporto Euro/Usd è “facilmente” individuato da molti a 1,20: quest’ultimo rappresenterebbe l’attuale situazione di equilibrio economico/finanziaria dello stato di salute dell’eurozona. Appare invece più complesso porsi l’interrogativo di quanti – ad inizio anno – avrebbero scommesso di vedere il cambio in prossimità di questi livelli: identificare oggi a 1,20 il reale (ed eventuale aggiungerei) valore del principale cross appare come molto semplicistico. Di certo la strada del governatore della Bce Mario Draghi risulta essere più in ripida salita rispetto al passato ed una sua mossa in materia di tassi d’interesse potrebbe risultare rallentata rispetto a qualche mese fa. Stesso rallentamento – ma per altri motivi – si vive oltre oceano dove la stessa Fed vede incerto il proprio operato in tema di prossimo rialzo dei tassi: se una plausibile scadenza poteva essere entro l’anno – attualmente – non è più scontata. 
Detto questo, quali le prospettive per il FTSE MIB?
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) corso della trascorsa settimana è significativo riportare il dato riconducibile al Pil domestico: nel corso del secondo trimestre viene riconfermato il ritmo di crescita (variazione acquisita 2017 pari a +1,2%) in corso da diverso tempo nel nostro paese. Avanti di questo passo il corrente anno potrà registrare un verosimile +1,5%: essendo dati rilevati tra aprile e giugno sono pertanto esclusi quelli dell’attuale periodo estivo dove – prudenzialmente – ci si può attendere un ulteriore incremento a seguito del buon andamento proveniente del settore turismo.
Sul fronte borsistico il nostro principale indice archivia la propria seduta settimanale con un saldo finale positivo. Nonostante il significativo calo dei volumi registrati, gli scambi hanno evidenziato una certa “tonicità” soprattutto in ottica di ricopertura sul finire di ottava riportando i corsi a ridosso di area 22.000 punti.


Riprendendo la precedente – ed ancora valida – analisi del Raff Regression Channel appare evidente come i prezzi siano nuovamente fuoriusciti dal canale rialzista tracciato (trendline inferiore). Solo con un ritorno degli scambi al di sopra della soglia dei 22.209,15 punti l’attuale quadro tecnico vedrebbe scongiurato un ritracciamento che – su base algoritmica – sembra esser imminente.



Anche dal punto di vista ciclico, adottando il coefficiente di Hurst su base weekly, come già accaduto nel corso degli ultimi due anni, l’attuale indicazione che ne deriva è alquanto negativa: i massimi ciclici identificabili attraverso l’unità positiva (+1) hanno coinciso con un pattern sul mercato rappresento da una seduta settimanale negativa seguita da una positiva (ovvero quanto accaduto nel corso delle ultime due settimane). Successivamente – anche se di diverse entità – il movimento conseguente si è sempre caratterizzato per il segno negativo.
In chiave di posizionamento long è pertanto auspicabile un ritorno dei corsi come indicato viceversa l’impostazione tecnica di fondo (attualmente di lateralità) potrebbe essere compromessa qualora i prezzi violassero il supporto a 21.150 punti con probabile continuazione del downside fino al target posto a quota 20.615 punti.
Eventuali titoli da monitorare?
La precedente soluzione di investimento adottata (portfolio hedged) ha registrato una performance positiva superiore ai due punti percentuali; dal punto di vista della performance attribution il risultato conseguito ha sostanzialmente beneficiato del differenziale tra la componente long (composta da un basket di cinque titoli equipesati) e di quella short (rappresentata da un ETF o in alternativa un derivato sull’indice). Per l’ottava in arrivo - nonostante il periodo ancora estivo e pertanto caratterizzato da scarsa operatività – mi aspetto un primo incremento dei volumi rispetto alla loro media periodale (rif. agosto) con potenziali riposizionamenti su alcuni titoli. Un titolo che finora non ha beneficiato dell’incremento registrato sull’indice Ftse MIB è Brembo: dai massimi registrati lo scorso luglio ha ritracciato fino a riportarsi in dirittura di area 12,50 €. A quest’ultima mancano qualche decimale e quindi è consigliabile il monitoraggio dell’azione: in caso di mancato supporto a 12,46 € (area significativa) sul titolo – con molta probabilità – si innescherebbe un sell-off di brevissimo periodo con potenziale downside inferiore a 11,76 €. All’opposto invece il quadro tecnico in caso di ritorno dei corsi sopra area 12,90 € che proietterebbe i prezzi al test di 13,50 €. CNH Industrial: nel corso dell’ultima seduta è stata oggetto di un significativo incremento di volumi che hanno contribuito all’ampio ATR daily: un acquisto in caso di superamento di 9,67 € (segnale che si rafforza soprattutto in caso si registrasse una chiusura) favorirebbe un possibile allungo fino a 10,03 €; short sulla rottura (ribassista) di soglia 9,30 € con obiettivo a 9,10 €. Pur essendo lontano dal suo canale “naturale” rialzista tracciabile in corrispondenza dei minimi registrati a maggio, il titolo Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) evidenzia buone opportunità sia in chiave long che short: acquisto sopra a 26,64 € con target superiore ai 27 € (primo take profit a 27,14 €). Qualora si verificasse il cedimento di 26,08 € si aprirebbe uno scenario ribassista con obiettivo a 25,685 €. Un sottostante che vede i propri corsi alquanto “contratti” in un loro ATR daily molto circoscritto è Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) : generalmente questa dinamica prelude ad un movimento direzionale significativo e quindi è bene monitorare il titolo anche in ottica overweekly. Buy signal con il superamento di 4,10 € e primo obiettivo a 4,177 € (successivo target sopra area 4,225 €). Negativo invece il riavvicinamento verso soglia 4,00 € che – in caso di mancato supporto – favorirebbe un downside verso il raggiungimento di 3,90 €.

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