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martedì 1 agosto 2017

Piazza Affari: attendere occasioni migliori. I buy di agosto


Il mese di luglio si è concluso con un bilancio molto positivo a Piazza Affari visto che il Ftse Mib ha messo a segno un rialzo di quasi quattro punti e mezzo percentuali, con una evidente sovraperformance rispetto ad altri listini, basti pensare che l'Eurostoxx 600 nello stesso mese ha ceduto lo 0,2%.

I fattori che hanno dominato la scena sui mercati a luglio

Luglio è stato caratterizzato soprattutto dal rafforzamento dell'euro sul dollaro e la moneta unica è stata supportata da vari fattori.

Dai verbali dell'ultima riunione della Fed è emersa una visione più ottimistica su inflazione e crescita, senza dimenticare la revisione al rialzo delle stime sul PIL in Europa.
Ai fattori di forza dell'euro si sono sommati quelli di debolezza del dollaro, quali le inchieste sull'operato dell'amministrazione Trump, deboli vendite retail e un inflazione sotto le attese, tutti elementi che hanno quasi azzerato le probabilità di rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed a settembre.

Diversi motivi hanno favorito Piazza Affari il mese scorso

Il rialzo di Piazza Affari ha trovato linfa vitale nella riduzione dello spread e a favore dell'Italia, secondo quanto segnalato dagli analisti di Equita SIM ha giocato il salvataggio delle banche venete da parte di Intesa Sanpaolo e il via libera definitivo all'ingresso dello Stato in Banca Monte Paschi, così come la revisione al rialzo della stima di PIL 2017 dall'1,2% all'1,4% da parte della Banca d'Italia.

Equita SIM resta cauta sull'azionario per diversi motivi

La SIM milanese, pur non ignorando gli incoraggianti dati sul fronte macro ritiene opportuno continuare a restare sottopeso sull'azionario per diversi motivi.


In primis gli analisti non trovano nuove idee di investimento che abbiano un sufficiente margine di sicurezza, a meno di ipotizzare che i margini, già sui massimi storici, continuino a migliorare.
In secondo luogo la BCE in autunno dovrà chiarire le modalità del tapering e secondo Equita SIM i mercati inizieranno a scontare un livello di equilibrio dei rendimenti coerente con un minor supporto della Banca Centrale.

A preoccupare inoltre gli analisti è la compiacenza degli investitori, basti pensare che quest'anno la percentuale di leveraged loans cosiddetti "covenant lite", cioè con minima protezione per il creditore, è stata pari al 70% contro il 30% del 2007.
Inoltre la prassi di vendere allo scoperto volatilità è diventata talmente comune da essere diffusa ormai negli Stati Uniti anche presso investitori retail.


Gli esperti di Equita SIM fanno notare inoltre che gli Usa da motore dell'economia mondiale rischiano di trasformarsi in un freno e i segnali di rallentamento diventano sempre più evidenti, basti pensare alla riduzione delle vendite retail, del fatturato dei ristoranti e delle immatricolazioni di auto, senza tralasciare l'aumento delle frodi su carte di credito e la riduzione delle erogazioni di credito alle aziende.
Nella nota della SIM milanese si legge inoltre che la forza dell'euro segnala che i capitali si stanno spostando dagli Stati Uniti all'Europa e ai mercati emergenti.

Gli analisti spiegano che questo processo fino ad ora è avvenuto in maniera ordinata, ma il posizionamento degli investitori, lunghi di duration, equity e bond e corti di volatilità, non li fa sentire a loro agio.   

Più peso in portafoglio per ENI ed Enel, meno per Ferrari

Quanto alle principali modifiche apportate al portafoglio titoli consigliato a Piazza Affari, gli analisti di Equita SIM hanno ridotto di 100 punti base il peso di Ferrari.

La decisione è stata presa alla luce della recente performance positiva che ha indotto a prendere parzialmente profitto sul titolo, per il quale però viene mantenuto il sovrappeso con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 82 euro.
Per Enel viene invece aumentato di 50 punti base il peso in portafoglio perchè dopo la diffusione dei conti semestrali gli analisti ritengono che nuove opportunità stiano emergendo e che le stesse potranno portare ad un miglioramento delle stime.


Rafforzata così la view positiva su Enel che resta da acquistare con un target price a 5,65 euro.
Anche per ENI viene aumentata l'esposizione in portafoglio dopo i conti del secondo trimestre rivelatisi superiori alle previsioni. Gli analisti segnalano che lo sconto sulle altre compagnie oil&gas è aumentato ad un livello ingiustificato e anche in ragione di ciò per ENI viene ribadito il rating "buy", con un fair value a 16,5 euro.

Le blue chips consigliate dagli analisti per agosto

Quanto agli altri titoli presenti nel portafoglio consigliato da Equita SIM, con riferimento al settore finanziario troviamo Banco BPM, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Unicredit e FinecoBank, mentre nel lusso la scelta cade su Luxottica e Moncler.


In portafoglio anche Brembo, Ferrari, CNH Industrial, Unipol, Atlantia, A2A, Enel e Telecom Italia nella versione risparmio.
Fonte: News Trend Online

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