-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 11 agosto 2017

Petrolio, IEA: poche chance di rialzi dei prezzi prima del 2018


Il mercato petrolifero è sulla strada del riequilibrio e la domanda globale continua a crescere, ma ci vorrà ancora del tempo prima che il mercato abbia la percezione di un miglioramento dei fondamentali del settore ed è difficile dunque nel frattempo che possa verificarsi un aumento dei prezzi.

Il nuovo rapporto IEA

E' questo quanto emerso dal nuovo rapporto mensile sul greggio dell'International Energy Agency, diffuso oggi, secondo la domanda globale salirà quest'anno di 1,5 milioni di barili al giorno a 97,6 milioni di barili al giorno (una stima rivista al rialzo rispetto ai 1,4 milioni di barili previsti nel precedente report di luglio) e la tendenza proseguirà anche nel 2018, quando la richiesta di petrolio dovrebbe raggiungero una media di 99 milioni di barili al giorno.

Numeri che dovrebbero favorire in un orizzonte di medio periodo un assorbimento della produzione in eccesso, che continua però intanto a generare preoccupazione nel mercato nonostante gli sforzi messi in campo dai produttori Opec e dai loro alleati impegnati nel piano di tagli produttivi avviato a gennaio.

C'è ancora un problema Opec

L'output globale di greggio è infatti aumentato a luglio di 520 mila barili al giorno, raggiungendo i 98,16 milioni di barili a fronte di un aumento delle estrazioni tanto tra i produttori non Opec quanto all'interno del cartello petrolifero.
Proprio a proposito dell'Opec, l'IEA precisa inoltre che sarà anche la persistente espansione delle produzioni nigeriana e libica, due nazioni Opec esenti dai tagli, a impedire ancora per un certo tempo che i livelli delle scorte ritornino come voluto ai livelli medi degli ultimi 5 anni, obiettivo ultimo del programma di tagli Opec-non Opec.

Ieri l'Opec aveva annunciato il quarto aumento consecutivo su base mensile della produzione complessiva dei Paesi appartenenti al raggruppamento, che hanno estratto a luglio quasi 32,9 milioni di barili (+173 mila barili), ai livelli più alti dall'avvio del programma di tagli, proprio sulla spinta degli aumenti produttivi di Libia e Nigeria.

Difficile che i prezzi salgano 

"Anche se gli stocks stanno cominciando a calare, stanno calando da un'altezza molto alta," ha spiegato alla stampa Neil Atkinson, a capo della divisione Oil Industry and Markets dell'IEA, e il report segnala che se i livelli delle scorte continuassero a diminuire al ritmo osservato nel secondo trimestre di quest'anno, si dovrà aspettare fino alla prima parte del 2018 per il riequilibrio. 
Per Atkinson, in ogni caso, "è molto complicato vedere, sulla base dei fondamentali attuali, un aumento dei prezzi del greggio significativo nei prossimi mesi," tenendo anche conto del fatto che qualsiasi risalita delle quotazioni sarebbe un incentivo a intensificare il ritmo delle estrazioni per alcuni player non Opec, come i produttori di shale oil americano.
Intanto le quotazioni del Brent e del WTI viaggiano alle 16 rispettivamente a 51,65 dollari (-0,64%) e 48,29 dollari (-0,48%).

Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.