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martedì 8 agosto 2017

Per Campari non c'è pace dopo la semestrale. Broker cauti


A Piazza Affari non si registra alcun segnale di ripresa per Campari che continua a perdere terreno, tanto da aver archiviato oggi la quarta seduta consecutiva con il segno meno. Il titolo, dopo aver ceduto circa mezzo punto percentuale ieri, ha riproposto un copione quasi identico oggi, fermandosi a 6,05 euro, con un calo dello 0,49%.
Sempre elevati i volumi di scambio che da giovedì scorso, giorno in cui il gruppo ha presentato i risultati del primo semestre, hanno registrato una decisa impennata.

Nelle ultime sedute c'è stato un affievolimento dei volumi trattati che si confermano comunque vivaci, visto che oggi sono transitate sul mercato oltre 1,7 milioni di azioni, quasi il doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 900mila pezzi.

I risultati del primo semestre del gruppo

Campari è finito nella rete dei ribassisti dal giorno della diffusione dei conti del primo semestre, archiviato con un utile netto in crescita del 61,7% a 108,6 milioni di euro, mentre l'utile netto rettificato è salito del 21,1% a 93,5 milioni di euro.


Le vendite nette hanno riportato un incremento del 13,5% a 844,7 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 18,6% a 186,8 milioni di euro e il reddito operativo dell'18,6% a 158,4 milioni.
Alla fine del primo semestre l'indebitamento finanziario netto è pari a 1,25 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,19 miliardi della fine del 2016, complici l'acquisizione di Bulldog, il pagamento del dividendo, la cessione del business vinicolo cileno e il cash outflow delle operazioni di liability management.

L'outlook sui prossimi mesi

Quanto alla seconda metà dell'anno, l'Ad di Campari ha fatto sapere che le prospettive rimangono sostanzialmente bilanciate e invariate.

Il manager si è detto fiducioso sul conseguimento di una performance positiva nell'anno per i principali indicatori, pur mettendo in guardia dal fatto che il progressivo rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro può determinare un impatto sfavorevole nel secondo semestre.

I commenti delle banche d'affari e i giudizi sul titolo

La negativa accoglienza riservata dal mercato ai numeri del gruppo è da ricondurre principalmente alle deludenti indicazioni sul debito registrato nei primi sei mesi dell'anno.


Gli analisti di Equita SIM hanno definito in generale sotto le attese la semestrale del gruppo, tagliando le stime sull'Ebit del 7% per quest'anno e del 10,5% per il 2018. Al contempo hanno alzato le previsioni sull'incremento dei ricavi riferito al periodo 2019-2021 dal 4,5% al 5%, visto che la visibilità è in miglioramento. 
Il giudizio sul titolo resta improntato alla cautela, con una raccomandazione ferma a "hold" e un prezzo obiettivo a 5,6 euro, per gli analisti fanno fatica a vedere ulteriore upside alla luce di valutazioni già piene e in vista dei necessari aggiustamenti del consensus.
Non si sbilanciano neanche i colleghi di Kepler Cheuvreux che al pari di Equita SIM invitano semplicemente a mantenere Campari in portafoglio, con un target price rivisto da 6 a 5,8 euro.

Il broker ha definito più deboli dele attese i conti diffusi dal gruppo, tagliando le stime sull'utile per azione dell'11,5% per quest'anno e del 9,8% per il 2018.
Una bocciatura per Campari è arrivata da Banca Akros che ha cambiato strategia da "accumulate" a "neutral", con un fair value che passa da 6,4 a 6,2 euro.
Per gli analisti i ricavi del primo semestre hanno mostrato una buona crescita, mentre ha deluso la redditività. 
Quest'oggi Morgan Stanley ha reiterato il rating "equalweight" sul titolo, alzando il prezzo obiettivo da 4,75 a 6 euro. La banca americana non è preoccupata dalla pressione sui margini, considerando che questi ultimi sono aumentati organicamente di 150 punti base nella prima metà dell'anno grazie anche al lancio di Aperol che, stima Morgan Stanley, ha margini più alti della media del gruppo.
Infine, una nota positiva per il titolo arriva da Bryan Garnier che ha ribadito il rating "buy" sul titolo, con un target price ritoccato leggermente da 6,3 a 6,2 euro sulla scia dei risultati trimestrali definiti misti dagli analisti.


 
Fonte: News Trend Online

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