-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 23 agosto 2017

OSTAGGI DELLA MACROECONOMIA.


Le attese per il convegno dei banchieri centrali a Jackson Hole e i dati bruttini sull’indice Zew tedesco hanno paradossalmente trascinato il DAX ad un recupero che è andato oltre le attese indicate nell’analisi che ho scritto ieri.

Analisi che indicava importante resistenza in area 12.181-12.197, brillantemente superata grazie al calo del VIX nel pomeriggio (e questo invece me lo aspettavo), fattore tecnico che ha creato un vistoso rally di rimbalzo sull’America e che ovviamente ha trascinato anche i principali listini europei.


La mia spiegazione di quanto avvenuto è duplice.

Da un lato nella seduta di lunedì vi era stato un eccesso di vendite segnalato dai miei indicatori, e quindi ripeto che non mi stupisco assolutamente della salita del Dax perché era abbastanza “scritta”, anche andando a vedere le due candele consecutive su EurUsd sul time frame a 4 ore a tipica connotazione shooting star. Considerando la stretta correlazione inversa che c’è fra la forza la nostra valuta la debolezza dell’indice tedesco, un rimbalzo di quest’ultimo ci stava davvero tutto.
Infatti ho comprato Dax a 12056 alle 21,30 di lunedì (per venderlo poi da vero piccione in apertura alle 8 di ieri, perchè mi attendevo un ritorno a 12080 entro le 9, dove sarei stato nuovamente compratore. Si, certo, come no.... :) )


Da un altro lato, la negatività del dato dello Zew (anche nella sua view prospettica rilasciata dall’Istituto di ricerca) ha consigliato molti operatori di chiudere arbitraggi eurousd/dax, procedendo ad acquisti su quest’ultimo strumento in base all’idea che previsioni meno felici sull’andamento futuro dell’economia possono suggerire al board Bce (molto influenzato dai suoi componenti tedeschi) di smorzare le voci su futuri tapering, come un po’ anche si sussurra stia avvenendo oltre oceano.

Pertanto non è fuori luogo pensare che le banche centrali sappiano benissimo che una spinta forte all’incremento dei tassi d’interesse potrebbe non essere buona cosa per economie che, sia pure a macchia di leopardo, hanno fatto salire le borse più per l’immissione di liquidità che per reali ragioni macro. 

Forse quindi si pensa che alla riunione di domani e dopodomani sia Draghi che la Yellen saranno più colombe che falchi. Il nervosismo di euro in apertura degli indici borsistici europei delle 9:00 potrebbe convalidare questo mio pensiero.

Per oggi vi sono resistenze per il derivato tedesco a 12.280-12.305-12.325-12.360, che su base settimanale da qui a venerdì estendiamo al momento fino a 12.467.
A meno che non arrivino notizie poco simpatiche, i volumi creati fra 12.140 e 12.180 paiono giustificare questo rimbalzo; rimbalzo che ovviamente non deve essere ritracciato oltre l’importante livello tecnico di 12.192-184, dove oggi passa anche il pivot mediano. È l’area di prezzo citata all’inizio di questa analisi e che osservavo ieri come area di resistenza molto importante.


Conferme tal senso ci dovranno venire dall’osservazione del calo della volatilità recente di queste ultime due sedute che va ovviamente confermato anche in chiusura settimanale.
Autore: Giovanni Lapidari

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.