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mercoledì 30 agosto 2017

Media europei in allarme dopo il profit warning di ProSiebensat


Le società dei media europee si muovo in ordine sparso stamane dopo il brusco sell-off generalizzato che ha colpito ieri il settore, causato dai nuovi segnali di indebolimento dei dati sulla raccolta pubblicitaria nel Vecchio Continente.  

Debole il mercato pubblicitario

Resta in rosso anche oggi in Germania Prosiebensat 1 (-0,86%), ieri protagonista in negativo di giornata con un pesante calo del 14,53% e principale driver negativo per tutto il settore.

Il mercato continua a valutare gli effetti negativi agli ultimi conti pubblicati dalla società tedesca: pur avendo archiviato il secondo trimestre con ricavi in crescita (+9% a 962 milioni di euro), il gruppo ha registrato un calo del 4% dei ricavi pubblicitari, abbassando di conseguenza l'outlook sulla raccolta per la seconda parte dell'anno. 
Dati prontamente raccolti dagli analisti, che in gran numero hanno stamattina rivisto il fair value sul titolo.
Gli analisti di S&P Global hanno confermato il rating "buy" sull'azione, abbassando però da 38 a 35 euro il target price sul titolo; stessa posizione assunta dai colleghi di Jefferies ("buy" con target price rivisto da 46 a 34 euro) e da quelli di HSBC, i quali, nel tagliare da 39 a 35 euro il prezzo obiettivo sul titolo hanno specificato che la società tedesca si trova ad affrontare una tendenza che sta  coinvolgendo tutto il settore.  
Quanto comunicato da Prosiebensat non è infatti l'unico segnale negativo sugli investimenti pubblicitari in Europa giunto nei giorni scorsi.

A fine settimana scorsa avevano tenuto banco i conti dell'agenzia pubblicitaria francese Havas,che ha riportato un calo del 34% dei profitti nel primo semestre dovuto in parte proprio al segmento pubblicitario.

Vivendi completa l'acquisizione di Havas

Proprio Havas è in evidenza stamane per la notizia appena battuta che Vivendi avvierà dal 21 settembre prossimo un'offerta per l'acquisto delle azioni non ancora detenute: nel corso dell'estate, il gruppo di Bolloré aveva già raggiunto una partecipazione di maggioranza (60%).
La notizia sta sostenendo questa mattina il titolo Vivendi, in controtendenza registra al giro di boa delle 13:30 un avanzamento del 2,81% a quota 19,42 euro.
La società francese trae beneficio tra l'altro anche da alcune raccomandazioni positive raccolte nelle ultime ore tra gli analisti.

Goldman Sachs ha ieri alzato il prezzo obiettivo sull'azione da 23,30 a 25,20 euro e confermato la presenza del titolo nella sua "Conviction Buy List", giustificando il ritocco del fair value con l'aumento di valore della controllata Universal Music Group (UMG). Una conferma di fiducia sulle azioni Vivendi è arrivata anche da Deutsche Bank, che ha deciso di mantenere invariato il rating "buy" con un prezzo obiettivo a 26 euro.

Akros: Mediaset Espana è ancora buy

Qualche valutazione sull'impatto dei nuovi dati sugli investimenti pubblicitari hanno fornito questa mattina anche gli analisti di Banca Akros, che sono tornati a occuparsi in particolare del titolo Mediaset Espana approfittando della notizia del completamento del piano di buyback lanciato dalla controllata spagnola di Mediaset:un investimento da 100 milioni di euro che ha ritirato dal mercato 9,3 milioni di azioni, pari al 2,756% del capitale sociale.
Quanto comunicato nei giorni scorsi dalle società del settore, spiega la banca, fa presagire un inatteso indebolimento della raccolta pubblicitaria, che ha tra l'altro registrato in Italia nei primi sei mesi dell'anno un calo del l'1,9% nel confronto anno su anno.
Akros segnala comunque che Cairo Communication, Mediaset  Espana e ProsiebenSat1 hanno anticipato una ripresa del settore nel secondo semestre, con una particolare vivacità nell'ultimo trimestre: "riteniamo" scrive la banca,  che il secondo semestre di Mediaset  Espana, conoscendo l'evoluzione di luglio: -1%, il trend piatto di agosto e la leggera crescita a settembre, sarà positivo grazie alla base di confronto anno su anno più bassa e tenendo presente che i mesi rilevanti vanno da settembre a dicembre".

Le stime su Mediaset Espana

Tornano alla notizia del piano di buyback, viene fatto notare dagli analisti che con esso Mediaset ha rafforzato il suo controllo sul gruppo spagnolo, portando dal 50,21% al 51,6% i diritti di voto in assemblea. Si creano in questo modo infatti degli ostacoli a Vivendi, che avrebbero potuto incunearsi anche nel capitale della controllata del Biscione: il mercato iberico costituisce infatti con Francia e Italia un punto chiave per il piano strategico di Vivendi per la creazione di un colosso mediterraneo dei media.
Intanto su Mediaset Espana, che Akros ritiene "una delle storie di remunerazione degli azionisti più interessanti nell'indice Ibex, con un rendimento medio annuo pari al 4,1%", viene ribadito il rating buy con target price a 13,20 euro.

Il titolo a Madrid avenza dell'1,32% a quota 9,78 euro, mentre a Piazza Affari Mediaset segna un calo dell'1,21% a 3,11 euro.


Fonte: News Trend Online

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