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mercoledì 16 agosto 2017

Margini al rialzo sempre più contenuti: quali titoli comprare?

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
I mercati azionari stanno reagendo alle tensioni geopolitiche che la scorsa settimana hanno penalizzato anche Piazza Affari. Quanto questo aspetto potrà pesare nel breve e quali sono le sue previsioni per il Ftse Mib?
Indubbiamente Piazza Affari è stato il mercato più volatile in assoluto nelle ultime giornate, sull'onda delle tensioni geopolitiche. Il Dax30 è invece l'indice che ha perso di più dai massimi storici visto che dagli oltre 12.900 punti è sceso venerdì scorso fino agli 11.900, cedendo quindi circa 1.000 punti.
Diverso il discorso per Piazza Affari che ha continuato a salire anche con un Dax in discesa, penalizzato quest'ultimo tra le altre cose anche da alcuni dati macro negativi, basti ricordare che giugno è stato il mese peggiore degli ultimi anni per le esportazioni tedesche, complice la forza dell'euro.
Da segnalare che è sceso anche il Russell, l'indice americano che la scorsa settimana ha registrato la peggiore performance dell'ultimo anno e mezzo. Ha perso terreno anche l'S&P500 che già prima del week-end ha avviato un recupero, ma come evidenziato nelle interviste precedenti ritengo che Wall Street sia ormai arrivata e non abbia più particolari margini al rialzo.
Le trimestrali societarie in America sono state nel complesso positive, ma i titoli di quelle aziende che hanno battuto le attese non hanno performato in maniera brillante, segno che i valori raggiunti siano ormai decisamente elevati.
Si parla di bolla degli Etf che potrebbe esplodere nel caso in cui ci fossero delle correzioni violente dei mercati azionari.
Quanto a Piazza Affari, dopo il raggiungimento di area 22.000 da parte del Ftse Mib, non vedo più grandi possibilità di salita nel brevissimo. Per questo motivo non comprerei ai prezzi attuali, preferendo attendere che le quotazioni scendano verso i 21.000/20.800 per valutare qualche acquisto.
Le tensioni geopolitiche sono sempre dietro l'angolo, anche se nel breve difficilmente assisteremo ad un escalation su questo fronte, ma la realtà è che l'oro ha guadagnato con decisione terreno e questo a mio avviso è un altro segnale del nervosismo degli investitori.
Il recupero registrato in avvio di settimana dai mercati azionari secondo me è temporaneo, fermo restando che il trend di lungo periodo resta positivo, ma nel breve non sarei acquirente.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario come valuta l'attuale impostazione di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?
Intesa Sanpaolo ha quasi l'ambito l'area dei 3 euro quando il Ftse Mib si è portato sui 22.000 punti. Ricordiamo che in area 3,5/3,1 euro troviamo i massimi del 2015 e non escludo che nel breve la corsa al rialzo di Intesa Sanpaolo possa fermarsi, motivo per cui attenderei prima di comprare.
Si potranno valutare acquisti in caso di discesa a 2,6/2,5 euro, ma al contempo interverrei al rialzo qualora Intesa Sanpaolo dovesse violare i 3,05 euro.
Unicredit si conferma più volatile di Intesa Sanpaolo ed è arrivato a segnare un massimo a 18,33 euro. Il target finale del rialzo dovrebbe essere intorno ai 20,5 euro, ma anche in questo caso non mi affretterei ad acquistare. Attiverei lo shopping o in caso di rottura dei 18,3 euro o in caso di flessioni verso i 17/16,8 euro.
STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) si è riportato con slancio al di sopra dei 14 euro, mentre Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) non ha ancora riagganciato la soglia di 0,85 euro. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
Telecom Italia è stato penalizzato dalle vendite visto che è sceso da 0,88 euro cedendo 4-5 punti percentuali. Se le quotazioni non romperanno al rialzo i massimi dell'anno segnati a maggio a 0,92 euro personalmente non considererò acquisti sul titolo, a meno che non dovesse scendere in area 0,8 euro.
Al momento Telecom Italia mi sembra in terra di nessuno per cui non valuterei per ora alcuna operatività.
Per STM non considererò un ingresso long se i corsi non romperanno al rialzo i 15,1/15,2 euro o in alternativa mi posizionerei in acquisto in caso di ritorno al ribasso a 13/12,8 euro.
Qual è il suo giudizio su Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) ? Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli correnti?
Il settore assicurativo ha registrato una bella salita e questo ha permesso a Generali di spingersi anche poco sopra i 16 euro prima di ritracciare. Il titolo ha rotto il precedente massimo dell'anno a 15,6 euro e suggerirei di valutare un acquisto intorno ad area 15,2/15 euro.    
UnipolSai a maggio è arrivato a segnare un massimo a 2,2 euro, ma il titolo è più debole del mercato e quando quest'ultimo è salito non ha registrato grandi rialzi.
Valuterei un acquisto di UnipolSai in caso di ritorni a 1,8 euro oppure alla violazione dei 2,15/2,2 euro. 

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