-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 30 agosto 2017

L'euro forte è una minaccia per la ripresa economica europea

L'eccessivo rafforzamento dell'euro costituisce un grosso rischio per l'eurozona e ne mette in pericolo il percorso di ripresa economica. 
L'avvertimento sulle conseguenze negative del recente apprezzamento della moneta unica nel confronto con il dollaro e le altre valute concorrenti arriva questa volta da Daniel Gros, direttore del Centre for European Policy Studies, che un intervista alla CNBC presenta l'euro forte come il più grave fattore di ostacolo per le economie dell'area euro che hanno faticosamente superatio gli effetti della crisi del debito sovrano del 2011.

A rischio le "lepri" d'Europa

Nessun problema, avverte, finche il cambio euro-dollaro non sale "troppo" sopra la soglia di 1,20, ma variazioni ancora più significative dei tassi di cambio sarebbero un grosso problema per quelle nazioni con i più alti livelli di debito estero.
In particolare, rischiano di subire una frenata alcuni dei paesi che stanno registrando in questo momento i più rapidi ritmi di crescita: su tutti Portogallo, Spagna e Irlanda, paesi che in ripresa finanziario per rinsaldare i loro bilanci all'indomani della crisi .
Un euro più forte significa tra l'altro, suggerisce l'analista, che comprare in Europa diventa più dispendioso sui mercati internazionali, e rischia dunque di smorzarsi l'appetito per i beni della regione: paesi Paesi come Portogallo, Spagna e devono molto della loro ripresa proprio alle esportazioni. 
Il dollaro ha intanto recuperato parzialmente le perdite oggi (EUR/USD a 19077) in scia a nuove stime appena pubblicate sul pil USA, rivisto al rialzo da +2,6% a +3% e oltre le attese degli analisti, che si aspettavano un +2,7%, mettendo da parte di dubbi sulla sostenibilità della ripresa americana. Le perdite di ieri degli ultimi giorni hanno risentito invece soprattutto delle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Corea del Nord.

In attesa di Draghi

Nel frattempo, il focus degli investitori sta tornando a concentrarsi sulle mosse della Banca Centrale Europea, in attesa che il presidente Mario Draghi si pronunci la prossima settimana dopo il meeting di politica monetaria.
Gli investitori avevano sperato di avere qualche indicazione sul programma di uscita dal programma di stimolo monetario, ma la forza dell'euro ha adesso sollevato dubbi sul fatto che la BCE annuncerà dettagli sul tema.
L'euro forte provoca infatti pressioni deflazionistiche proprio mentra la BCE tenta di portare l'inflazione core della regione verso livelli vicini al 2%. A questo proposito, il vice-presidente della Commisione Europea Valdis Dombrovskis ha dichiarato che l'elemento chiave quando si tenta di preveedere le future mosse di politica monetaria della BCE è proprio l'andamento dell'inflazione 
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.