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mercoledì 2 agosto 2017

Intesa Sanpaolo: buy o hold dopo i conti? Gli analisti litigano


L'intonazione debole di Piazza Affari (-0,14% a 21.581 punti) pesa quest'oggi anche sulla performance di Intesa Sanpaolo, che non riesce a strappare un rialzo nonostante i risultati leggermente superiori ai pronostici del mercato venuti fuori ieri dalle comunicazioni della banca relative al primo semestre 2017.
Il titolo dell'istituto di Ca' de Sass, in fase laterale ormai da settimane, si muove alle 12:30 poco sotto la parità a quota 2,906 euro, in calo frazionale dello 0,34% e con circa 35 milioni di azioni transitate sul mercato, ben lontano per via del clima agostano dai volumi medi di scambio giornaliero degli ultimi tre mesi, pari a circa 124 milioni di azioni. 

Intesa sopra l'ostacolo dei 3 euro?

A giudicare comunque dalle reazioni di alcuni analisti ai conti del secondo trimestre, archiviato con profitti netti a 837 milioni di euro (consenso Reuters a 675 milioni) e con la conferma dell'obiettivo di 3,4 miliardi di dividendi in contanti nel 2017, lo stazionamento di Intesa poco sotto area 3 euro potrebbe interrompersi presto.

Un rafforzamento dell'outlook sul titolo indicano gli analisti di Kepler Cheuvreux, che alla luce dei conti hanno deciso di ribadire il rating "buy" sull'azione alzando al contempo il target price da 3,3 a 3,5 euro.

Una conferma di fiducia arriva anche dal  Credit Suisse, che ha migliorato in una nota di oggi da 2,90 a 3,20 il prezzo obiettivo (rating "outperform"), segnalando di aver alzato le stime di eps core 2017-2019 del +4,1% ("soprattutto per considerare le commissioni nette più elevate del previsto, supportate dall'asset management") e di apprezzare in particolare la riduzione più rapida del previsto delle esposizioni a crediti non performanti, con l'obiettivo di un Npe ratio al 10,5% al 2019. 
Intesa "ha già realizzato il 22% del target di riduzione che riteniamo raggiungibile", , ricordano gli analisti, notando che il miglioramento della qualità del credito e le indicazioni fornite dai vertici di Intesa aumentano la visibilità sui target relativi alla distribuzione del dividendo (rendimento medio al 7,5% nel triennio 2017/2019). 

La view di Akros e S&P Global

Un atteggiamento di maggiore cautela manifestano al contrario gli analisti di S&P Global, che nonostante il leggero incremento da 3 a 3,1 euro del target price hanno ribadito una raccomandazione "hold" (mantenere in portafoglio), e smorzano per il momento gli entusiasmi sulle prospettive del terzo trimestre anche i colleghi di Banca Akros, che hanno deciso di indicare anch'essi un giudizio neutrale sul titolo Intesa.
"Il nostro target price a 3 euro è stato raggiunto e quindi downgradiamo il rating a neutral (da accumulate, ndr) data la mancanza di fattori catalizzatori da qui in avanti", comunicano gli analisti, scrivendo di una conference call "piuttosto poco interessante" dopo un trimestre senza "grandi sorprese dai trend sottostanti", 
intesa, sono convinti gli analisti, "manterrà smorzati i risultati del secondo semestre al fine di presentare un piano industriale più aggressivo all'inizio del prossimo anno".

Fonte: News Trend Online

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