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lunedì 28 agosto 2017

I mostri scatenati dalla Finanza delle Bolle

di David Stockman


La fonte di ciò che affligge l'America dal punto di vista economico si trova nell'Eccles Building. Negli ultimi tre decenni la Federal Reserve ha promosso mutazioni finanziarie distruttive su Wall Street e Main Street.

Le politiche della Finanza delle Bolle hanno alimentato un'enorme ingegneria finanziaria ai piani alti delle grandi aziende d'America. Questa bolla è stata gonfiata nell'ultimo decennio da $15,000 miliardi tra riacquisti di azioni proprie, fusioni/acquisizioni alimentate dal debito e LBO vari.

La FED ha favorito una baldoria di prestiti nel settore delle famiglie dopo gli anni '80, portando al Picco del Debito ed a $15,000 miliardi in debiti per case, automobili, redditi e futuro di quella che era la classe media americana.




Ha anche promulgato la politica dei pasti gratis tra i politici. Con la monetizzazione di $4.200 miliardi di debiti del Tesoro USA e delle GSE negli ultimi tre decenni, la FED ha indebolito l'economia statunitense privandola degli effetti di crowding out e dall'aumento dei tassi d'interesse che sarebbero scaturiti dai disavanzi crescenti del governo. Questo ha lasciato il settore pubblico impalato sul Picco del Debito.

Da quando Alan Greenspan ha inaugurato la Finanza delle Bolle nell'autunno del 1987, il debito pubblico è aumentato di quasi 9 volte. Misurato rispetto all'output nazionale, il rapporto del debito federale è passato dal 47% al 106% del PIL.




Queste azioni hanno indebolito i bilanci ed il flusso di cassa delle imprese. La FED ha soffocato la crescita economica, mettendo guadagni immeritati da migliaia di miliardi nelle mani di qualche migliaio di speculatori a Wall Street.

Queste ondate di mutazioni finanziarie sono il motivo per cui l'economia statunitense è visibilmente fiacca e perché un vasto numero di cittadini nell'entroterra americano ha votato per Donald Trump.

Ironia della sorte, Trump non aveva affatto capito che la causa del fallimento economico era la banca centrale del Paese.

Solo quando s'è accorto che Janet Yellen stava facendo tutto il possibile per assicurare la vittoria alla Clinton, ha iniziato ad attaccare la FED. Nel suo famoso avvertimento alla nazione spiegò che l'America era minacciata da una grande, grossa e brutta bolla.

Purtroppo non c'è mai stato neppure un pizzico di contenuto politico dietro questa dichiarazione in campagna elettorale. Non ha mai avuto un piano coerente per liberare l'economia americana dalla banca centrale della nazione.

Quando Wall Street ha scatenato un falso rally sul presupposto di una reflazione targata Trump durante la notte delle elezioni, il neo-presidente s'è scordato della grande, grossa e brutta bolla. L'ha abbracciata rapidamente come segno che gli investitori stavano sostenendo entusiasticamente la Trump-O-Nomics.

Ma Trump doveva far scoppiare la bolla, non abbracciarla; e la sua prima, seconda e terza azione sul fronte della politica economica avrebbero dovuto fare pulizia presso la FED. Avrebbe dovuto fare nomi ed assicurarsi che gli inquilini odierni della FED sarebbero stati incolpati quando i mercati azionari e obbligazionari sarebbero infine implosi. La FED aveva tre posti vacanti su sette in consiglio, e avrebbe potuto spingersi oltre chiedendo le dimissioni di Janet Yellen e Stanley Fischer sin dal primo giorno di presidenza.

Invece Trump ha deragliato sin dall'inizio lanciando tuoni e fulmini contro immigrati e rifugiati, sbraitando sciocchezze sul confine messicano e sul budget straordinario del Pentagono.

L'errore fatale di Trump è stato quello di delegare la politica economica ai tipi di Wall Street. Trump ha consegnato il potere economico a Steve Mnuchin, Wilbur Ross e il gatekeeper di Goldman Sachs a Washington, Gary Cohn.

Questi personaggi sono uno schiaffo in faccia alle popolazioni che lo hanno eletto.

Alla fine le linee di demarcazione sono cristalline. La FED è l'angelo di Wall Street e il nemico di Main Street.

Trump ha consegnato le chiavi della politica economica ad una cabalistica di operatori di Wall Street, i quali hanno perso sei mesi senza fare nulla.

Mnuchin ha persino detto che la Yellen potrebbe essere riconfermata, perché ha fatto un "buon lavoro".

Non si può riconfermare Janet Yellen e far ritornare grande l'America. Tra le altre cose Trump ha nominato Randall Quarles, una creatura dell'accoppiata Wall Street/Washington, come vice-presidente alla supervisione presso la Federal Reserve.

Non tralasciamo il fatto che Quarles afferma che vada bene intrufolarsi profondamente nei mercati finanziari e distorcere tutti i prezzi degli asset finanziari, ma dovrebbe essere fatto in base a regole formulaiche piuttosto che "in base ai dati".

Quarles ha affermato un'affinità per la Taylor Rule, una linea di politica simile agli aggeggi di Rube Goldberg inventata da uno dei discepoli di Milton Friedman.

Dovrebbe essere chiaro a chiunque come sia impossibile misurare con precisione gli obiettivi della FED riguardo disoccupazione ed inflazione, misure tra l'altro su cui si basano i movimenti del suo bilancio da $4,400 miliardi.

Come si fa altrimenti a giustificare gli aumenti nel costo della vita che affliggono l'entroterra americano, cosa che anche il BLS trascura di misurare? Durante i primi 14 anni di questo decennio, la FED ha affermato che il livello dei prezzi è aumentato solo del 31.7%, quando tutto quello che le famiglie nell'entroterra americano stavano acquistando per sopravvivere era stato gonfiato all'inverosimile – in alcuni casi 100-300%.

Come può esserci "piena occupazione" con un tasso di disoccupazione al 4.4%, come sostengono il BLS ed i pianificatori monetari centrali della FED, mentre ci sono 103 milioni di adulti senza lavoro?




Quello che Quarles porta al tavolo è una visione della pianificazione monetaria centrale peggiore di quella che ha messo in ginocchio il capitalismo americano.

Trump ha ora abbracciato la Finanza delle Bolle e sta ulteriormente danneggiando l'economia americana.

Non c'è dubbio che non abbiano alcuna comprensione della speculazione e della negligenza del rischio che le loro politiche hanno scatenato nel casinò. Anche l'ultima storiella su Barron's ha reso chiaro che i robo-trader hanno messo in atto un crash travolgente.

Credo pienamente nelle virtù del capitalismo di libero mercato. La sua "distruzione creativa" crea guadagni nell'efficienza e porta all'innovazione tecnologica. Produce un reddito crescente e standard di vita migliori per tutti.

E mi oppongo fortemente ai tentativi dello stato di attuare salvataggi, sovvenzioni e dispositivi protezionistici, progettati per mantenere in affari quegli imprenditori che non possono offrire miglioramenti al mercato.

Tuttavia l'altro ieri ho sentito un venditore ambulante di azioni a Wall Street che ammirava Amazon come esempio dell'ideale di Schumpeter: il caos nel settore della vendita al dettaglio è rappresentativo di come agiscono le leggi del capitalismo e Amazon sta creando molta più ricchezza e utilità economica rispetto a quella che sta distruggendo.

Non sono d'accordo.

Schumpeter supponeva che i mercati finanziari fossero onesti e che il sistema monetario fosse sano. Ma è morto nel 1950 — molto prima che Milton Friedman scrivesse un libro grossolanamente fuorviante su come la tirchieria della FED avesse causato la Grande Depressione (A Monetary History of the United States, 1963).

E Schumpeter morì prima che i discepoli di Friedman nelle banche centrali inaugurassero l'epoca della Finanza delle Bolle e la pianificazione monetaria centrale che abbiamo oggi.

Al centro della pianificazione monetaria centrale c'è la falsificazione dei prezzi degli asset finanziari. Questo è profondamente distruttivo perché distorce il sistema di segnalazione del capitalismo. A sua volta, ciò provoca grandi mal investimenti, decisioni economiche irrazionali e vasti sprechi di risorse economiche.

Applicando questa comprensione al settore della vendita al dettaglio, ora si stima che 30,000 negozi al dettaglio chiuderanno nel 2017-2019 a causa dell'attacco implacabile di Amazon. Stiamo parlando di quasi il 3X rispetto ai 12,000 negozi chiusi dal 2014-2016.

Ma Amazon non sta incarnando il meccanismo spiegato da Schumpeter. Sta agendo come un predatore gigantesco motivato da falsi incentivi per distruggere asset, operazioni commerciali e posti di lavoro perfettamente funzionanti.

Ancora oggi, il titolo Amazon è negoziato al di sopra del valore di $1,000. Ciò significa che il suo capitale di mercato è nella stratosfera finanziaria a $478 miliardi.

Ma Amazon ha 24 anni, non è una start-up. E non ha inventato niente di nuovo come l'i-Phone o il personal computer. Invece il 91% delle sue vendite prevede l'immagazzinamento, lo spostamento e la consegna di merci — un settore dell'economia che nell'ultimo decennio è cresciuto di appena il 2.2% ogni anno in dollari nominali. Non esiste alcuna base macroeconomica per l'attuale valutazione folle di Amazon.

Sì, sta acquisendo quote di mercato ma si tratta di un guadagno una tantum che non può essere capitalizzato perpetuamente. E questa "crescita" sta generando una nuova concorrenza, poiché gli elementi più forti del mondo della vendita al dettaglio stanno salendo sul treno del commercio elettronico.

Per esempio, le vendite nell'e-commerce di Wal-Mart sono esplose, con un aumento delle vendite del 63% nel trimestre più recente. Inoltre Wal-Mart ha finalmente capito come funziona il gioco delle spedizioni gratuite. Ha aumentato le sue offerte nell'e-commerce da 10 milioni a 50 milioni di voci solo nell'ultimo anno.

Inoltre sta rapidamente imparando a sfruttare la sua massiccia base patrimoniale a favore del commercio elettronico. Ciò include l'utilizzo dei suoi 4,700 negozi. Ha anche centinaia di centri di distribuzione, una flotta di 6,200 camion e un sistema di approvvigionamento globale che non è secondo a nessuno.

E dopo quasi tre decenni di operatività, Amazon continua a generare flussi di cassa operativi scarni rispetto alla sua folle valutazione. Infatti, alla soglia di oggi di $1,000 per azione, Amazon è valutata al 51X il suo flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi (LTM).

E con questo arriviamo al punto più importante riguardo Amazon: tra il 2010 e il 2016 le vendite nette di Amazon sono esplose da $34.2 miliardi a $136 miliardi, ma il suo margine al netto delle tasse, già del 4.4% nel 2016, è attualmente pari ad appena il 2.9%.

Detto in modo diverso, sulla crescita delle vendite da $102 miliardi, Amazon ha fatto registrare solo $2.5 miliardi di profitti al netto delle imposte. Infatti, a parte il suo business cloud (AWS), Amazon non è in sostanza un'istituzione generante profitti.

In un libero mercato, Jeff Bezos sarebbe più che il benvenuto nel gestire un'azienda che cresce senza profitti, ma sarebbe anche valutata di conseguenza.

Riconosco che Bezos sia un innovatore visionario ed un grande capitalista, ma aggiungerei che la sua strategia di business potrebbe essere decisamente diversa — e molto più orientata al profitto — in un mercato libero ed onesto.

Infatti, basandoci sui fatti reali di Amazon, penso che l'assalto di Bezos al settore della vendita al dettaglio nel mondo reale sarebbe molto meno minaccioso e sconsiderato. E questo sta dando pieno merito al fatto che lo shopping online e la consegna quasi immediata delle merci, siano un enorme vantaggio per i consumatori.

Ma non avverrebbe tanto rapidamente o in modo tanto distruttivo, perché Amazon dovrebbe mostrare un profitto ragionevole. E il suo prezzo azionario rifletterebbe questa realtà, invece di cavalcare le onde della Finanza delle Bolle.

Il fatto è che ogni centesimo che Amazon incamera viene riciclato in più centri di distribuzione, impacchettatori, camion per la consegna e prototipi di droni.

Inutile dire che non credo che Amazon sia un'eccezione al mondo moderno. È in realtà il modo attraverso il quale l'intero mercato azionario dovrebbe essere visto, perché è diventato una sala da gioco d'azzardo.

Quindi la strategia di business di Bezos è quella di un pazzo — uno reso tale da falsi segnali di prezzo che provengono da un casinò che è stato distorto da 30 anni di politiche allentate della FED e delle altre banche centrali.

Infatti il grafico qui sotto non lascia nulla all'immaginazione. Dal 2012 il prezzo delle azioni di Amazon è salito al passo con l'espansione massiccia dei bilanci delle tre principali banche centrali del mondo.




Quello che la FED ha scatenato non è il processo schumpeteriano di distruzione creativa. Ha invece scatenato un modello di business che è solo l'ennesimo esempio d'ingegneria finanziaria distruttiva e l'ennesima prova che la pianificazione monetaria centrale alimenta il decadimento economico e non la prosperità.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncellihttp://francescosimoncelli.blogspot.it/

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