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sabato 5 agosto 2017

I 5 artisti che valgono più da morti che da vivi

 
Spesso la morte di un artista è il miglior biglietto da visita non solo per l'eternità ma anche per assicurarsi un cachet da favola. Peccato che il diretto interessato non possa spenderlo perchè morto...
Bob Marley
Il primo esempio è il famosissimo cantante, chitarrista oltre che attivista giamaicano Bob Marley. Suo il merito di aver sdoganato non solo la musica reggea facendola diventare internazionale e liberandola dai confini di un paradiso tropicale meraviglioso ma allora sconosciuto (seconda metà degli anni 70), ma anche di aver incarnato uno stile di vita ribelle. Morto nel 1981 a causa delle complicazioni per un melanoma, tre anni dopo aver ricevuto la medaglia della pace dalle Nazioni Unite per le sue canzoni che inneggiavano alla pace promuovendo la fratellanza universale e combattendo ogni forma di oppressione e di razzismo, è diventato nel tempo l'icona per eccellenza del movimento pacifista. Ma anche un simbolo dello sfruttamento di un'immagine iperinflazionata. Da quell'11 maggio del 1981, giorno della sua dipartita il valore del brand è arrivato a 20 milioni.

Elizabeth Taylor

Altra icona dell'età d'oro di Hollywood, figura eclettica famosa più per i suoi 8 matrimoni e per i suoi costosissimi gioielli che per i suoi film (in realtà anch'essi passati alla storia), Elizabeth Taylor è da tutti ricordata per il magnetico sguardo viola ma anche per le sue tante opere di beneficenza, soprattutto nell'ultima parte della sua vita. Il 23 marzo del 2011 lasciava questa valle di lacrime non senza aver prima organizzato un festoso funerale al quale arrivò in ritardo come era sempre solita fare durante i favolosi party cui era invitata. Da 6 anni a questa parte il suo valore pecuniario è arrivato a 25 milioni di dollari.
Charles Shulz 
Esistono persone che pur avendo accompagnato milioni di bambini dall'infanzia all'età adulta senza mai lasciarle, non hanno un viso noto al grande pubblico . Alzi la mano chi non ha mai letto i le avventure di Snoopy e Charlie Brown. Eppure in pochi conoscono il volto dell'autore dei Peanuts, la striscia di fumetti che raccontavano le gesta del bracchetto più famoso del mondo. Stiamo parlando di Charles Shulz: dal 12 febbraio del 2000, data della morte, ad oggi il suo nome vale 40 milioni di dollari.

Elvis Presley
Un nome, una garanzia. Il mito dei miti, l'uomo che, pur essendo morto da 40 anni (era il 16 agosto del 1977) continua ad essere avvistato "vivo e vegeto" in diverse parti del mondo e, cosa che più stupisce, con le stesse sembianze che aveva da giovane nonostante il fatto che, se fosse ancora vivo dovrebbe avere 82 anni. Ad ogni modo poco importa: quello che conta è l'affetto dei suoi fan e il valore del suo "marchio", soprattutto per chi vive a Memphis, sua città d'origine e meta degli innumerevoli pellegrinaggi continui dei suoi fan: tradotto in numeri: 55 milioni di dollari.
Michael Jackson 
L'ultimo della classifica è il caso più eclatante. Morto per un'overdose da sonniferi durante la preparazione di un tour massacrante che gli imponeva oltre 50 concerti (contratto firmato per disperato bisogno di soldi) Michael Jackson è l'artista che, in proporzione, ha avuto più valore da morto che da vivo. dal 25 giugno del 2011 è arrivato a valere 140 milioni di dollari. Cinicamente si potrebbe dire che mai una morte fu più "provvidenziale". Una particolarità su tutte? Il 26 maggio del 1994 Michael Jackson, da tutti soprannominato il re del pop, sposò Lisa Marie Priesley, figlia di Elvis, diventando, di fatto, il genero del re del Rock. 

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