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lunedì 7 agosto 2017

Governo, 'multe a chi rifiuta pagamenti con la carta'. Ecco il decreto anti-evasione

Intervistato dal quotidiano Repubblica, il vice ministro dell’economia Luigi Casero ha detto che entro settembre sarà messo ai voti un decreto che implementerà le prime sanzioni a tutti i commercianti che rifiuteranno il pagamento con il POS. In pratica, nessun commerciante potrà evitare di essere pagato con il bancomat qualora i clienti chiedessero di non usare i contanti.
La norma è evidentemente una proposta fatta allo scopo di combattere il fenomeno dell’evasione fiscale, piaga che ogni cittadino italiano affronta seppur indirettamente. Ecco le parole di Casero: “Vogliamo inserire questa norma all’interno di un quadro più ampio per spingere tutto il sistema a un deciso spostamento verso i pagamenti elettronici in Italia. Chi usa la carta per saldare l’idraulico, pagare il tassista o per la parcella del medico potrebbe avere un piccolo sgravio fiscale su quella spesa di cui ha lasciato traccia elettronico proprio in virtù del suo effetto anti evasione“.
Pagamento con il POS, nessuno lo potrà più rifiutare? (Getty Images)
Insomma, non solo multe ma ci potrebbe essere un ‘premio’ per chi preferisce il bancomat ai contanti. Il guaio è che il lavoro da fare è ancora molto: l’Italia è tra gli ultimi paesi in Europa per quanto riguarda i pagamenti digitali e l’uso di carte elettroniche, e l’uso dei contanti anche per grandi spese è ancora larghissimo e diffuso sostanzialmente in tutto il territorio. Secondo Repubblica l’80% delle transazioni viene effettuato in contante mentre in paesi come la Svezia il bancomat si usa anche per fare le offerte in chiesa.
Questo decreto, se approvato come lo intende Casero, sarà il coronamento di un desiderio già del governo Monti. Non mancano però le critiche, anche costruttive. Il presidente di ConfCommercio Carlo Sangalli spiega che “sui commercianti pesano ancora troppi costi e commissioni alte: se l’obiettivo è fare in modo che si usi di più il POS è improbabile raggiungerlo con un meccanismo sanzionatorio“.
Il presidente dell’Istituto Studi sul Consumo Rosario Trefiletti dice invece ad AGI: “è una cosa che chiediamo da anni e siamo felici che stia prendendo forma. I consumatori devono essere liberi di pagare come vogliono, non è possibile sentirsi rifiutare un pagamento con la carta. Negozianti e artigiani, è vero, devono essere sollevati dal peso delle commissioni troppo alte, ma soprattutto il Governo deve accompagnare questo decreto con miglioramenti sostanziali delle infrastrutture. In troppi piccoli centri la banda larga non arriva. Qualche giorno fa ero in un paesino e ho provato a pagare con la carta; l’oste non ha fatto una piega e aveva un POS senza fili, modernissimo. Purtroppo senza banda larga non riusciva a funzionare e la transazione non è riuscita. A quel punto ho dovuto per forza di cose pagare con i contanti“.

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