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mercoledì 23 agosto 2017

Goldman Sachs apprezza le banche italiane. I buy consigliati

 
A Piazza Affari la seduta odierna si è conclusa in calo per i titoli del settore bancario che hanno performato peggio dell'indice di riferimento. Banco BPM ha ceduto il 2,47%, seguito da Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) che sono scesi del 2,05% e dell'1,82%, mentre Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) hanno riportato un calo dell'1,46% e dell'1,44%, tallonati da Bper Banca che ha ceduto l'1,26%.
Apprezzato il consolidamento del comparto nel 2° trimestre
I bancari di Piazza Affari non riescono a beneficiare in alcun modo delle indicazioni arrivate da Goldman Sachs (NYSE: GS-PB - notizie) che continua a credere nel settore italiano. Gli analisti riconoscono e apprezzano i passi in avanti fatti nel secondo trimestre dell'anno, quando si è avuto un consolidamento del comparto bancario in Italia, con i ricavi "core" cresciuti dell'1% su base annua e commissioni in forte crescita nell'ordine del 5%. Due elementi che hanno più che bilanciato il calo dei ricavi da interesse pari al 3%, mentre i costi operativi sottostanti sono rimasti piatti su base annua.
I migliori risultati sono stati ottenuti da Unicredit e Banco BPM che sono riusciti a fare meglio degli altri grazie alla maggiore crescita dei ricavi e al contenimento dei costi. Da segnalare inoltre che Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Bper Banca hanno consolidato la loro quota di mercato del 3% circa, realizzando così 4 miliardi di euro di guadagni di capitale.
La banca americana fa notare che il risanamento del mercato è in fase di accelerazione, ma ad un costo, visto che ad esempio Intesa Sanpaolo ha segnalato di prevedere per fine anno accantonamenti per perdite su crediti più elevati, mentre Banco BPM secondo gli analisti potrebbe utilizzare parte dei suoi proventi per procedere ad una ulteriore pulizia del suo bilancio. 
Stime quasi invariate per il comparto: unica eccezione per Bca MPS
Gli analisti di Goldman Sachs ha deciso di lasciare sostanzialmente immutate le stime di utile per azione delle banche italiane riferite al triennio 2018-2021. L'unica eccezione è quella di Banca Monte Paschi, al momento ancora sospeso dalle contrattazioni a Piazza Affari, con la previsione di una perdita per azione rivista al rialzo a -3,16 euro per quest'anno, mentre le attese sul 2018 sono state ridotte del 35% a 0,14 euro e quelle del 2019 del 23% a 0,6 euro per azione.
Unicredit è il preferito di Goldman Sachs
Goldman Sachs ha invece rivisto le valutazioni dei vari titoli, aumentandole in media del 4%, in ragione di una riduzione del costo del capitale per le banche più piccole, visto il continuo miglioramento dei bilanci.
Tra i bancari di Piazza Affari la preferenza viene accordata a Unicredit, confermato nella conviction buy list con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo alzato da 21,7 a 22,5 euro. Gli analisti alla luce dei conti del secondo trimestre hanno migliorato le stime sul gruppo con la previsione di un eps che sale da 1,39 a 1,4 euro per quest'anno e da 2,17 a 2,18 per il 2019, mentre le attese sul prossimo anno sono state abbassate a 1,66 a 1,65 euro.
Riviste anche le stime sul dividendo che passano da 0,25 a 0,29 euro per quest'anno, da 0,35 a 0,36 euro per il prossimo e da 0,46 a 0,47 euro per il 2019. Da segnalare che Unicredit tratta ancora a sconto rispetto ai competitors europei, anche se questo gap si sta riducendo visto che appare sempre più credibile il raggiungimento degli obiettivi al 2019.
Più cauta la view su Intesa Sanpaolo
Meno entusiastica la view su Intesa Sanpaolo coperto con una raccomandazione "neutral" e un target price ritoccato al rialzo da 3,1 a 3,2 euro. Le previsioni sull'utile per azione della banca sono state tagliate dell'11% per quest'anno e alzate del 2% per il prossimo, del 3% per il 2019 e il 2020 e del 4% per il 2021. 
Le indicazioni su Ubi Banca, Bper Banca e Banco BPM
Tra le Popolari una buona opportunità è offerta da Banco BPM che secondo gli analisti è da acquistare con un fair value che passa da 3,2 a 3,7 euro per tenere conto di un minor costo dell'equity.
Per Ubi Banca il giudizio resta fermo a "neutral", con un prezzo obiettivo rivisto da 3,24 a 3,4 euro. Gli analisti hanno abbassato dell'1% le stime sull'eps di quest'anno e del 3% quelle riferite al prossimo.
Infine, Bper Banca è stata l'unica a subire un taglio del target price che scende da 5,1 a 4,8 euro, con una raccomandazione confermata a "neutral".

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