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lunedì 14 agosto 2017

Ftse Mib: lo scivolone è ormai alle spalle? I buy di Ferragosto

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L’indice Ftse Mib è stato bruscamente respinto dall’area dei 22.000 punti, appesantito dalle tensioni tra Usa e Corea del Nord. Si aspetta ulteriori evoluzioni negative nel breve?
Il trading non è solo grafici e rigorosa analisi tecnica, ma dopo tanti anni è fatto anche di sensazioni, di intuizioni e di esperienza. Il fatto che sia avvenuta questa correzione a seguito di una analoga da parte delle Borse USA, al di là degli avvenimenti contingenti mondiali e militari, lo conferma. Il fatto che a fianco di un nuovo massimi del Dow Jones gli altri due indici S&P e Nasdaq avessero tentennato poteva essere un segnale, un campanello d’allarme. E così è stato.
Nel breve sotto i minimi di venerdì a 21.329 punti, mi aspetto per il Ftse Mib una ulteriore discesa verso la prima area di supporto a 21230-21200 punti, con eventuale estensione verso 21mila e l’importante seconda zona che dovrebbe contenere l’attuale correzione a 20970-20880 circa.
Viceversa in caso di rimbalzo il primo ostacolo sarà la media giornaliera a 24 periodi a 21555 punti e naturalmente la chiusura del gap down in area 21645-21705 circa.
Oltre questo livello ci sarà spazio per il massimo precedente a 21.830 e la resistenza statica a 21.940 punti, prima di un secondo assalto ai massimi dell’anno a 22065 punti.
Venerdì scorso Unicredit e Intesa Sanpaolo sono stati i due bancari che si sono difesi meglio dalle vendite. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Unicredit dopo l’ennesimo crollo tipico del settore bancario su nuovi minimi ha costruito una base per un buon rimbalzo, caratterizzato da una serie di massimi crescenti, sino al recente nuovo massimo relativo, con attuale fase correttiva. Tra il 2015 e metà 2016 il titolo ha costituito una pavimento poco sopra 8.50 e 9.20 euro, da cui ha tentato una inversione percentualmente interessante, sino al freschissimo top a 18.38 euro, con presente discesa verso 17.40 circa, con la media giornaliera a 12 periodi a fungere da primo supporto.
Entrare con una piccola quota sopra 17.70 euro, da accumulare a 16.80 euro, stop a 15.85 euro e profitto a 19.40-20.40 euro.
Intesa Sanpaolo dopo una importante fase positiva sino all'estate 2015 ha effettuato una profonda discesa, con recente nuova inversione rialzista, arrivata al punto critico di un doppio massimo da superare, pena una fase futura correttiva.
Sulla tenuta di 1.52 euro a giugno 2016, il titolo ha formato una base poco sopra 1.55 euro, con rimbalzo a 2.20-2.28 e accelerazione poco sotto i 2.90 euro, con recente secondo tentativo a 2.946 circa e presente correzione verso i 2.85 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 2.95 euro, da accumulare a 2.79 e 2.71 con stop sotto 2.63 e profitto a 3.20-3.40 euro.
Prima del week-end tra i titoli del settore oil sono stati colpiti da un forte ribasso Saipem e Tenaris. Consiglierebbe di sfruttare questa flessione per nuovi acquisti?
Saipem è passata da un solido movimento crescente super redditizio ad un crollo, anche con gap down percentualmente massacranti, con recente lungo movimento laterale, con finta rottura al rialzo e attuale ritorno nel suo triste alveo negativo.
Sulla base costruita dal titolo in area 2.828-3 euro abbiamo infatti assistito ad una lunga fare di incertezza tra 3.50 e 4.40-4.75 circa, rotta con la salita verso 5.80 e l’attuale ritorno in un movimento ribassista, nonostante l’ennesimo rimbalzo di breve, dalla tenuta di 3.15 verso la resistenza della media giornaliera a 50 periodi a 3.55-3.46 circa.
Attualmente abbiamo un doppio minimo in formazione poco sopra 3.25 euro, naturalmente con necessaria conferma tramite una immediata ripartenza al rialzo. Entrare con una piccola quota sopra 3.42 euro, da accumulare a 3.27 con stop sotto 3.15 euro e profit tra 3.75 e 3.90 euro oppure per i più pazienti tenerne metà per target più ambiziosi per il medio lungo termine.
Tenaris negli ultimi anni si trova in una ampia fase di movimento laterale di medio lungo periodo, priva di una chiara direzionalità, con recente tenuta della parte alta e attuale fase correttiva.
Dal 2011 a oggi risulta evidente infatti un continuo saliscendi tra due livelli, ben identificati nel supporto in zona 8.30-8.40 e la fascia di resistenza attorno ai 17.40-17.50 circa, col prezzo presente in caduta verso 11.62-12 circa. Entrare con una quota sopra 12.40 da accumulare a 11.80 con stop totale sotto 11.50 euro e profitto a 13.50 e 14.60 euro.
Nel comparto del lusso come valuta l’attuale impostazione di Moncler e Luxottica? Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Moncler inizia maluccio al suo esordio per poi volare al raddoppio e oltre, ovviamente con correzioni normali per un titolo azionario e ora si trova in fase di incertezza, poiché poco sotto i massimi storici e quindi in odore di pericoloso doppio massimo decrescente, foriero di prese di profitto, a meno di una nuova “irruzione” dei compratori a man bassa.
Dopo essere volato sino a 23.51 euro, con discesa poco sopra i 20 euro, il titolo ha toccato i 23 euro per poi scendere a 22.47 in attesa di una più chiara direzionalità.
Entrare con una piccola quota sopra 22.55 da accumulare a 22 e 21.55 euro, con stop sotto 20.95 euro e profitto a 24.80-26 euro, su massimi inesplorati.
Luxottica stava regalando uno spettacolare trend ascendente da manuale dell’analisi tecnica, con massimi e minimi crescenti, ma come Icaro è volata troppo alta vicino al sole e si è scottata con una bella discesa, interrotta dalla recente fase di ripresa, potenziata dalle prospettive di fusione, seppur seguita dalla attuale fase ribassista di breve.
Dopo il doppio massimo decrescente a 67.80-65.90 ha infatti intrapreso una profonda fase ribassista, con falsa rottura dei 40 euro, recente risalita con il gap up post notizie della fusione poco sotto i 57 euro e attuale nuova discesa verso 48.20-47.70 circa. Entrare con una piccola quota sopra solo sopra 48.70 euro, accumulare a 46.40 euro, con stop sotto 45.25 euro e profit a 53-56 euro.
In caso di recuperi del mercato, quali sono i titoli che potrebbero fare meglio? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: BPER BANCA, ENI, FCA, MEDIASET, TELECOM ITALIA.

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