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giovedì 24 agosto 2017

Estonia, il primo Stato In Europa con la doppia moneta

A fianco all’euro cominciano a comparire monete alternative. 
Cresce la voglia di moneta alternativa in Europa. Anche in un piccolo Stato come l’Estonia sembra che l’euro non basti più. Il direttore del programma nazionale estone di cittadinanza digitale (e-residency), Kaspar Korjus, ha infatti proposto al governo di emettere una criptovaluta simile al bitcoin, l’estcoin, per finanziare ulteriormente la digitalizzazione del Paese baltico.
Il 97 per cento degli estoni e il 100 per cento elle scuole sono connessi a internete il rapporto con la pubblica amministrazione corre veloce in rete. Korjus vuole accelerare su questa strada, ipotizzando un’offerta pubblica di moneta (simile al funzionamento di un collocamento in Borsa), da gestire esclusivamente online. Il governo con l’emissione di estcoin raccoglierebbe liquidità da utilizzare per ampliare il progetto di digitalizzazione, già in fase avanzata.
La sicurezza prima di tutto. Gli estcoin, come spiegato proprio da Korjus, non potranno essere contraffatti né potranno essere utilizzati nel deep web. Questo perché viene utilizzata la tecnologia blockchain che caratterizza tutte le criptovalute. Con denaro reale si acquistano sequenze di stringe che serviranno per fare transazioni da altri punti della Rete, solo dopo che è stata riconosciuta la validità dell’acquisto, proprio per evitare truffe.
La doppia moneta non è una novità. Silvio Berlusconi la vorrebbe inserire nel prossimo programma del centrodestra e in alcune parti del mondo l’esperimento è già stato avviato, con l’obiettivo di stimolare l’economia a livello locale e nazionale. L’esempio più datato risale agli anni Trenta, quando il Wir svizzero è stato creato a cavallo delle grande crisi del ’29 per stimolare le imprese a rinvestire i propri capitali. Oggi conta più di 62mila aderenti per un bilancio complessivo di circa 4 miliardi di franchi svizzeri, circa 3,6 miliardi di euro.
Senza andare troppo lontano, in Italia c’è il Sardex: un circuito telematico cui sono iscritte migliaia di piccole aziende sarde. Nasce nel 2009 dall’idea di imprenditori del territorio con lo scopo di incrementare il loro fatturato. Oggi è un modello studiato in tutto il mondo. Ne è conseguito un progetto virtuoso in cui la moneta si è affiancata all’euro, creando un circuito in grado di sostenere le aziende locali.

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