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mercoledì 16 agosto 2017

ENI in luce verde. Buy confermato dopo newsflow Nigeria

 
Anche la seduta odierna prosegue in rialzo per ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) che sta cercando di dare un seguito al timido recupero di lunedì, quando la giornata è stata archiviata con un rimbalzo di poco inferiore al mezzo punto percentuale dopo quatto giornate consecutive con il segno meno. Il titolo oggi viene scambiato a 13,41 euro, sui massimi intraday, con un vantaggio dello 0,45% e oltre 5,8 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 14 milioni.
ENI si sintonizza con la positiva intonazione del mercato, mostrando però una maggiore cautela rispetto all'indice di riferimento. Il titolo è condizionato inevitabilmente dall'andamento dei prezzi del petrolio che si mantengono al di sotto dei 48 dollari al barile, sui valori del close di ieri, in attesa del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso a breve.
Negoziazioni rientro crediti vantati da ENI nei confronti della Nigeria
Intanto ENI resta sotto i riflettori sulla scia delle indicazioni di stampa, riportate in particolare da Milano Finanza, da cui si è appreso che il gruppo italiano vanterebbe nei confronti della Nigeria crediti per 1,66 miliardi di euro, riconosciuti anche dai lodi arbitrali.
Si tratta di una cifra dovuta a vario titolo da Nigerian National Petroleum Corporation e secondo la stampa sono diverse le modalità di cui si sta discutendo per il rimborso.
Proseguono le negoziazioni per il rientro, ma non è ancora stato raggiunto un accordo transattivo vero e proprio con ENI. Le basi dell'accordo prevedono il recupero di crediti per 318 milioni di euro per costi di investimento in due progetti petroliferi, ma al momento sarebbero stati incassati solo 30 milioni di euro che costituiscono un piccolo passo verso la liquidazione del credito. 
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) monte crediti sono considerati anche 638 milioni di euro che ENI vanterebbe in qualità di operatore per investimenti e costi di spettanza di Nigerian National Petroleum Corporation che in qualità di partner avrebbe dovuto coprire di suo.
Sempre secondo quanto riporta Milano Finanza, l'obiettivo è di riuscire ad azzerare il centro nell'arco dei prossimi cinque anni. 
Il commento di Equita SIM
Con riferimento alle notizie che arrivano dalla Nigeria, gli analisti di Equita SIM ritengono che le stesse abbiano dei risvolti marginalmente positivo per il titolo ENI. Gli esperti fanno notare che l'incasso dell'intera posizione vantata nei confronti della Nigeria ridurrebbe la posizione finanziaria netta del gruppo nell'ordine del 10% e al contempo ridurrebbe la posizione di "rischio" sul credito.
In attesa di novità la SIM milanese mantiene una strategia bullish su ENI, confermando la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 16,5 euro.
La view di Bca IMI
Non diversa la posizione dei colleghi di Banca IMI che sul titolo mantengono invariato il rating "buy", con un target price ancora più generoso di quello di Equita SIM, a 18,1 euro.
Secondo gli analisti sono positive le notizie dalla Nigeria visto che il rientro dei crediti vantati da ENI dovrebbe sostenere la generazione di cassa del gruppo, riducendo il capitale circolante e favorendo una riduzione del debito.

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