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giovedì 24 agosto 2017

Draghi: miracolo a Jackson Hole!

 
Chi è con noi da tempo immemorabile sa cosa penso delle banche centrali e dei suoi banchieri…
Ognuno di noi sogna un medico in grado di fare una grande diagnosi, ognuno di noi sa che è meglio prevenire che curare. Coloro che attribuiscono meriti alle banche centrali e ai loro ” medici ” sono come coloro che attribuiscono a un medico responsabile di un colossale errore nella diagnosi, responsabile della mancata prevenzione, il merito di avere inventato chissà quale cura miracolosa.
 
Chi è con noi da tempo immemorabile sa cosa penso delle banche centrali e dei suoi banchieri…
Ognuno di noi sogna un medico in grado di fare una grande diagnosi, ognuno di noi sa che è meglio prevenire che curare. Coloro che attribuiscono meriti alle banche centrali e ai loro ” medici ” sono come coloro che attribuiscono a un medico responsabile di un colossale errore nella diagnosi, responsabile della mancata prevenzione, il merito di avere inventato chissà quale cura miracolosa.
Mario Draghi difende il Quantitative easing. “Ampie ricerche empiriche hanno affermato il successo di queste politiche nel supportare l’economia e l’inflazione, sia nell’Eurozona, sia negli Usa”. Il presidente della Bce lo ha detto parlando a Lindau, in Germania. “Le azioni politiche decise negli ultimi dieci anni nella politica monetaria e nella regolazione e supervisione hanno reso il mondo più resiliente. Ma dovremmo continuare a prepararci per nuove sfide”. Ha continuano Draghi. “Quando il mondo cambia come ha fatto dieci anni fa le politiche, specialmente la politica monetaria, queste – ha proseguito Draghi – devono essere aggiustate. Questo aggiustamento, mai facile, richiede una valutazione senza pregiudizi e onesta delle nuove realtà con occhi liberi, non gravati dalla difesa di paradigmi precedentemente detenuti che hanno perso ogni potere esplicativo”.
O si certo caro Mario, hai salvato il mondo, peccato che dormivi come nel caso MPS quando si trattava di vigilare.
Ma del messaggio principale di Federico Caffè il suo maestro, un grande uomo, Draghi non ha capito nulla…FEDERICO CAFFE …PRESAGI DELLA STORIA
« Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere – legislativi, sindacali, sociali – che vincolano l’attività produttiva «reale» nei vari settori agricolo, industriale, di intermediazione commerciale, e la concreta «licenza di espropriare l’altrui risparmio» che esiste nei mercati finanziari ».
Ve la ricordate Anna, si Anna Schwartz considerata insieme a Milton Friedman la regina del monetarismo in due distinte interviste una al Telegraph e una al WSJournal, arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, che ci ha lasciato venerata all’interno della Federal Reserve una donna senza peli sulla lingua, che accusava la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito.
”Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina(…) ma soprattutto…
“ Liquidity doesn’t do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt… ”
Beata saggezza cara nonnina, si la liquidità non serve a nulla in questa situazione, a nulla! Per comprendere quello che sta accadendo come sottolineo da tempo, bisogna prima fare lo sforzo di comprendere la natura dell’attuale “disturbo” del mercato.
A proposito delle ampie ricerche empiriche che affermano il successo di non si sa cosa, suggerisco di leggersi queste cosucce forse un pò tecniche ma che in sintesi vi riassumo così…
Nel 1988 Bernanke, ultimo governatore della Federal Reserve,  sapeva che il Quantitative Easing non funzionava.
Two economists, Seth B. Carpenter and Selva Demiralp, recently posted a discussion paper on the Federal Reserve Board’s website, titled “Money, Reserves, and the Transmission of Monetary Policy: Does the Money Multiplier Exist?” [Here’s the link.]
[The study states:] “In the absence of a multiplier, open market operations, which simply change reserve balances, do not directly affect lending behavior at the aggregate level. Put differently, if the quantity of reserves is relevant for the transmission of monetary policy, a different mechanism must be found. The argument against the textbook money multiplier is not new. For example, Bernanke and Blinder (1988) and Kashyap and Stein (1995) note that the bank lending channel is not operative if banks have access to external sources of funding. The appendix illustrates these relationships with a simple model. This paper provides institutional and empirical evidence that the money multiplier and the associated narrow bank lending channel are not relevant for analyzing the United States.”
Did you catch that? Bernanke knew back in 1988 that quantitative easing doesn’t work. Yet, in recent years, he has been one of the biggest proponents of the notion that if all else fails to revive economic growth and avert deflation, QE will work.
Se non vi basta date un’occhiata qui, fonte ufficiale…
St Louis Fed Qe Study
Mario Draghi difende il Quantitative easing. “Ampie ricerche empiriche hanno affermato il successo di queste politiche nel supportare l’economia e l’inflazione, sia nell’Eurozona, sia negli Usa”. Il presidente della Bce lo ha detto parlando a Lindau, in Germania. “Le azioni politiche decise negli ultimi dieci anni nella politica monetaria e nella regolazione e supervisione hanno reso il mondo più resiliente. Ma dovremmo continuare a prepararci per nuove sfide”. Ha continuano Draghi. “Quando il mondo cambia come ha fatto dieci anni fa le politiche, specialmente la politica monetaria, queste – ha proseguito Draghi – devono essere aggiustate. Questo aggiustamento, mai facile, richiede una valutazione senza pregiudizi e onesta delle nuove realtà con occhi liberi, non gravati dalla difesa di paradigmi precedentemente detenuti che hanno perso ogni potere esplicativo”.
O si certo caro Mario, hai salvato il mondo, peccato che dormivi come nel caso MPS quando si trattava di vigilare.
Ma del messaggio principale di Federico Caffè il suo maestro, un grande uomo, Draghi non ha capito nulla…FEDERICO CAFFE …PRESAGI DELLA STORIA
« Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere – legislativi, sindacali, sociali – che vincolano l’attività produttiva «reale» nei vari settori agricolo, industriale, di intermediazione commerciale, e la concreta «licenza di espropriare l’altrui risparmio» che esiste nei mercati finanziari ».
Ve la ricordate Anna, si Anna Schwartz considerata insieme a Milton Friedman la regina del monetarismo in due distinte interviste una al Telegraph e una al WSJournal, arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, che ci ha lasciato venerata all’interno della Federal Reserve una donna senza peli sulla lingua, che accusava la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito.
”Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina(…) ma soprattutto…
“ Liquidity doesn’t do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt… ”
Beata saggezza cara nonnina, si la liquidità non serve a nulla in questa situazione, a nulla! Per comprendere quello che sta accadendo come sottolineo da tempo, bisogna prima fare lo sforzo di comprendere la natura dell’attuale “disturbo” del mercato.
A proposito delle ampie ricerche empiriche che affermano il successo di non si sa cosa, suggerisco di leggersi queste cosucce forse un pò tecniche ma che in sintesi vi riassumo così…
Nel 1988 Bernanke, ultimo governatore della Federal Reserve,  sapeva che il Quantitative Easing non funzionava.
Two economists, Seth B. Carpenter and Selva Demiralp, recently posted a discussion paper on the Federal Reserve Board’s website, titled “Money, Reserves, and the Transmission of Monetary Policy: Does the Money Multiplier Exist?” [Here’s the link.]
[The study states:] “In the absence of a multiplier, open market operations, which simply change reserve balances, do not directly affect lending behavior at the aggregate level. Put differently, if the quantity of reserves is relevant for the transmission of monetary policy, a different mechanism must be found. The argument against the textbook money multiplier is not new. For example, Bernanke and Blinder (1988) and Kashyap and Stein (1995) note that the bank lending channel is not operative if banks have access to external sources of funding. The appendix illustrates these relationships with a simple model. This paper provides institutional and empirical evidence that the money multiplier and the associated narrow bank lending channel are not relevant for analyzing the United States.”
Did you catch that? Bernanke knew back in 1988 that quantitative easing doesn’t work. Yet, in recent years, he has been one of the biggest proponents of the notion that if all else fails to revive economic growth and avert deflation, QE will work.
Se non vi basta date un’occhiata qui, fonte ufficiale…
St Louis Fed Qe Study

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