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lunedì 7 agosto 2017

Cosa aspettarsi dopo i nuovi top dell'anno? I titoli consigliati

Cosa aspettarsi dopo i nuovi top dell'anno? I titoli consigliati
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L’indice Ftse Mib ha allungato ulteriormente il passo nelle ultime sedute, spingendosi a poca distanza da quota 22.000. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?
La Borsa italiana, come sappiamo, rispetto alle sorelle tedesca e americana (col Dow Jones volato a un nuovo record mondiale sopra i 22mila punti!) è molto indietro per “merito” della sua composizione bancaria. Ora, sui nuovi massimi dell’anno, vediamo come reagirà il Ftse Mib a eventuali prese di profitto made in USA (S&P e Nasdaq non hanno segnato nuovi massimi), ossia se confermerà i massimi, proseguendo il rialzo o seguirà il possibile vento correttivo agostiano.
Nel primo caso è ovviamente necessario, nel breve, il superamento dei massimi di venerdì sopra 21962 punti, con primo obiettivo l’area 22100-22220 e i 22500 punti, con estensione verso i massimi del 2015 sui 22870 circa.  Ottimisticamente parlando in ottica di medio termine, un vero rally porterebbe i prezzi prima verso i massimi del 2014 intorno ai 23800-24.000 punti e infine verso la media a 200 periodi mensile che passa ora a 25.390 punti circa.
Viceversa una discesa sotto il precedente massimo di 21.829 punti vedrebbe, al momento, non una inversione ribassista, ma una semplice correzione da prese di profitto, magari come accennato sopra accompagnata da una analoga iniziativa dei venditori compaesani di Mister Trump.
I supporti vanno dalla zona 21690-21510 ai 21400 della media a 24 periodi giornaliera, con eventuale sussulto venditorio (pensavo di aver inventato una parola nuova, invece Treccani lo attribuisce ad un giornale milanese del 1844) verso l’area 21190-21135 punti, che dovrebbe contenere il ribasso, pena una accelerazione ulteriore verso 20880-20700 circa, come dico spesso improbabile ma in Borsa mai impossibile!
Tra i bancari come valuta l’attuale impostazione di Ubi Banca e Bper Banca? Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
BPER Banca ha effettuato anch’essa, come la stragrande maggioranza delle sorelle bancarie, una discesa libera che poi si è tramutata in slavina, con minimo relativo, inversione rialzista addirittura al raddoppio e attuale fase di indecisione, caratterizzata da correzioni e rimbalzi con massimi al momento decrescenti.
Sulla tenuta di 2.50 euro di luglio 2016, il titolo ha infatti rialzato la testa con accelerazione verso 5.80-5.30 euro, accompagnata da una discesa a sfiorare i 4 euro con altrettante riprese a 5.30 e l’attuale a 5 circa.
Entrare con una quota sopra 5.05 euro da accumulare a 4.75-4.50 con stop sotto 4.25 euro e profitto a 5.55-5.80 euro.
Ubi Banca dopo l’ennesima scoppola tipica del comparto bancario sta effettuando un efficace tentativo di inversione rialzista, caratterizzata da massimi crescenti e correzioni su minimi altrettanto crescenti, tranne quello attualmente in formazione, possibile campanello di allarme.
Infatti sul doppio minimo crescente sopra 1.81 e 1.88 euro, il titolo ha superato la media a 200 periodi a 2.65 per impennarsi verso 3.65-3.98 e 4.18 con attuale incertezza nei pressi di 4-4.12 circa. Entrare con una piccola quota solo sopra 4.20 euro da accumulare a 4-3.75 euro, con stop sotto 3.55 euro e profitto a 4.60-4.80 euro.
Brembo ha avviato una correzione dagli ultimi massimi storici, senza mostrare al momento segnali convincenti di ripresa. Cosa può dirci di questo titolo?
Brembo ha effettuato un trend rialzista da manuale delle Giovani Marmotte del Trading, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, come insegna il buon duo Charles Dow, padre dell'analisi tecnica e fondatore del Wall Street Journal, e da Edward Jones, statistico finanziario americano, creatori dell’indice Usa Dow Jones, seppur ora in fase correttiva.
Dopo la galoppata dell’ultimo anno da poco sopra i 9 euro al massimo storico di 15.28 euro, Brembo ha iniziato l’attuale fase di storno, col prezzo poco sopra alla media giornaliera a 200 periodi a 13 circa. Comprare una piccola quota solo sopra 13.40 euro, da accumulare a 12.80 euro, con stop sotto 12.40 euro e profit a 14.70-15.40 euro, in territorio inesplorato.
Tra le utilities come valuta Italgas? Consiglierebbe l'acquisto del titolo sui prezzi attuali?
Italgas nell’ultimo anno scarso passa da una importante correzione ad una base dalla quale ripartire verso l’alto, con recente top e attuale doppio massimo in formazione, in attesa di rottura rialzista o respingimento da parte dei venditori.
Dopo la perdita di quota 4 euro, il titolo ha effettuato una discesa veloce con tenuta di 3.10 euro, dalla quale è poi scaturito il massimo a 4.922 euro, non confermato a 4.35 euro, con presente risalita a 4.84 verso nuovi sviluppi, in un senso o nell’altro. Entrare con una piccola quota sopra 4.95 euro, da accumulare a 4.70 con stop sotto 4.50 e profitto a 5.40-5.70 euro.
Mediaset sta provando a risalire la china dai minimi di luglio, mantenendosi per ora al di sotto dei 3,5 euro. Qual è il suo giudizio su questo titolo?
Mediaset reduce negli anni passati da un implacabile decadimento del valore delle sue azioni (tanto per dare una idea dai quasi 8 euro del 2007 a poco più di 1 euro nel 2012!) ha deciso di invertire la tendenza, seppure con successive correzioni ancora una volta violente e profonde, sino al movimento rialzista con forte gap up, frutto del “rastrellamento” di azioni da parte di Vivendi, al quale sta seguendo l’attuale fase di ennesima debolezza, alternata da timidi tentativi di rimbalzo.
Dopo l’esplosione dei corsi di fine 2016 verso i massimi del 2015 in zona 4.80-4.50, abbiamo assistito alla recente correzione a 3.18 con attuale tentativo di ripresa verso 3.41 circa. Entrare con una piccola quota esplorativa sopra 3.44 euro, da accumulare a 3.32 euro, stop a 3.17 e profitto a 3.75-3.95 euro.
Quali indicazioni operative ci può fornire su Poste Italiane? Quali sono i livelli da seguire ora?
Poste Italiane dopo l’esordio positivo affonda con un movimento rapido quanto provvisorio, poiché seguito da un quasi altrettanto repentino rialzo, caratterizzato però da massimi decrescenti rispetto al primo e quindi da un andamento effettivamente laterale, in attesa di uno spunto direzionale deciso.
Dopo l’inizio a 6.70 euro e il massimo “storico” a 7.265, abbiamo assistito ad un crollo sul minimo “storico” di 4.982 euro, con ripresa verso i 7 euro a giugno 2016 e attuale andamento senza timone tra 6.58 e 5.48 circa, col prezzo attualmente in mezzo al guado in zona 6.13 euro.
Entrare con una quota sopra 6.17 e con la seconda sopra 6.30 da accumulare a 5.95 euro, con stop sotto 5.80 e profitto a 6.80 e 7.15 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: BANCA MEDIOLANUM, INTESA S.PAOLO, SAIPEM.

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